Sant’Aquilino, ecco come e perché è stato ucciso

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Sant’Aquilino, sacerdote e martire, Würzburg (Germania), 970 ca. – Milano, 1015 ca. Proviene da una nobile famiglia.

Avvenimenti

È ordinato sacerdote a Colonia. Rifiuta la consacrazione epi-scopale sia a Colonia che a Parigi per dedicarsi alla preghiera e alle opere di carità.

• Durante il soggiorno parigino cura i malati colpiti dal colera.

Si stabilisce a Milano con i canonici di San Lorenzo. Lotta con tutte le sue forze contro l’eresia ariana; molti eretici ritornano alla vera fede grazie al suo operato. Un giorno mentre si reca alla chiesa di Sant’Ambrogio, viene assalito da un gruppo di ariani, che gli procurano gravi ferite. Ripresosi, continua con ancora maggiore zelo a combattere contro l’eresia.

Morte

E’ ucciso a Milano dagli eretici: con un pugnale gli viene tagliata la gola. Il suo corpo viene gettato nelle fogne, poi recuperato presso Porta Ticinese da dei facchini che scoprono il corpo e lo portano nella chiesa di San Lorenzo Maggiore e ogni anno, il 29 gennaio lo venerano come loro protettore.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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