Santa Casilda: perché viene raffigurata con un grembiule pieno di rose

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Santa Casilda di Toledo, eremita, Toledo (Spagna), ? – Briviesca (Spagna), 1050 ca. È la figlia dell’emiro di Toledo: viene educata alla religione musulmana. É affetta da una persistente metrorragia (emorragia uterina), che nessun medico riesce a guarire. Si reca alla fonte di San Vincenzo, nei pressi di Briviesca, molto venerata dai cristiani. Appena si immerge nell’acqua guarisce immediatamente. Per questo avvenimento viene invocata contro le emorragie uterine. Riceve il Battesimo. Inizia una vita eremitica in una cella vicina alla fonte miracolosa. Cerca di aiutare, con ogni mezzo, i prigionieri cristiani.

Morte

La tradizione afferma che muoia a 100 anni nel suo eremo. Viene sepolta nella chiesa di San Vincenzo; nel 1750 i suoi resti mortali vengono trasferiti in un nuovo santuario. Il suo culto è molto popolare a Burgos e a Toledo. La chiesa a lei dedicata a Briviesca, annesso ospedale, è meta di pellegrinaggi.

Iconografia

Spesso è raffigurata con il grembiule pieno di rose. La leggenda racconta che una volta il padre la sorprende mentre porta da mangiare ai prigionieri cristiani: il cibo si trasforma trasforma immediatamente in un mazzo di rose.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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