San Maurizio e compagni: ecco la loro storia

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San Maurizio e compagni, martiri. Egitto – Agaunum (Svizzera), 287 ca. Le notizie su Maurizio provengono da Eleuterio, vescovo di Lione. E’ il comandante della legione tebea, che Massimiano Erculeo ha fatto tornare dall’Egitto e collocare in Gallia per ostacolare la diffusione del cristianesimo.

Morte

Viene martirizzato, insieme ai suoi 6 mila soldati cristiani, durante la persecuzione di Diocleziano per non aver fatto sacrifici agli dei o per non aver voluto sterminare i cristiani vicino ad Agaunum. Massimiano, a scopo intimidatorio, incomincia a far uccidere un soldato su dieci, ma poiché nessuno cambia idea, continua nella strage finché tutta la legione viene eliminata. Maurizio, uno degli ultimi a morire, incoraggia i suoi compagni ad affrontare con serenità il martirio. Le spoglie dei martiri vengono ritrovate nel 380: il vescovo Teodoro fa costruire una chiesa che, con i suoi successivi ampliamenti, diventa il monastero di San Maurizio, fondato nel VI secolo. Nel 1128 viene abbracciata dai monaci la regola agostiniana. E’ il patrono di antichi ordini cavallereschi, come quello dei Santi Maurizio e Lazzaro, istituito da Amedeo VIII di Savoia nel 1434.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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