San Lamberto di Maastricht: ecco perché viene venerato come martire

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San Lamberto di Maastricht, vescovo e martire. Maastricht (Belgio), 633 ca. – Liegi (Belgio), 17/09/705. Proviene da una nobile famiglia di fede cristiana.

Avvenimenti

E’ educato dallo zio Teodardo, vescovo di Tongres e in seguito alla corte merovingia.

Nel 670 succede allo zio (che viene assassinato) come vescovo di Tongres e Maastricht; cinque anni dopo viene deposto da Ebroino, maestro di palazzo, che prende il potere quando viene ucciso il re Childerico II. Viene inviato nell’abbazia di Stavelot, dove conduce la vita di un umile e laborioso monaco. Dopo sette anni dall’assassinio di Ebroino, viene reintegrato nella sua sede episcopale da Pipino II d’Héristal.

Spiritualità

Oltre a espletare mirabilmente e santamente la missione di pastore, intraprende un’intensa attività evangelizzatrice nel Brabante, dando un grande contributo all’azione di san Villobrordo.

Morte

Rimprovera al re Pipino II la sua relazione adulterina con la cognata Alpaide. Viene ucciso da due sicari mentre celebra la Messa nella cappella dei Santi Cosma e Damiano. E’ venerato come martire per aver difeso il vincolo matrimoniale. Il suo successore Umberto trasferisce la sede episcopale a Liegi e fa erigere la cattedrale sul luogo del martirio di Lamberto. In Belgio più di centocinquanta chiese sono a lui dedicate.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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