Rosalia, la santa che sconfisse la peste di Palermo

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Santa Rosalia è nata a Palermo probabilmente nel 1931 ed è morta a Palermo il 4 settembre 1166.

La vita

Rosalia è la bellissima e virtuosissima figlia del principe Sinibaldo che è il cugino del re Guglielmo I. Segretamente fa il voto di verginità a Cristo, e proprio il giorno in cui deve incontrare il fidanzato imposto dal padre, fugge da casa e si rifugia in varie località, che ogni tanto cambia per sfuggire alle ricerche paterne.

Infine, su consiglio di un angelo, si rifugia in una spelonca sul monte Pellegrino. Vive in grande spirito di penitenza, allietata da dolci visioni ma anche angosciata da violente tentazioni. Viene visitata da molti palermitani attratti dalla sua santità.

La morte

Sente vicina la morte e desidera ardentemente ricevere l’Eucarestia. Un certo monaco Cirillo viene avvertito da una visione di questo desiderio di Rosalia. Sale il monte, trova la grotta, e permette a Rosalia di morire a 35 anni, solo dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo.

Nel 1624 si ritrovano le sue reliquie in una grotta sul monte Pellegrino. Vengono poste in un’urna e portate in processione per le vie di Palermo. La terribile epidemia di peste che sta dilaniando la città comincia a scemare e in un mese cessa del tutto. Da allora le reliquie sono venerate nel duomo

Tratto dal libro “I santi ci aiutano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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