Pietro Renato Rogue: il beato che aveva “il buon profumo di Cristo”

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Beato Pietro Renato Rogue, sacerdote vincenziano e martire, Vannes (Francia), 11/06/1758 – Vannes, 3/03/1796. Proviene da una famiglia della media borghesia e di fede cristiana. Viene educato nel collegio gesuita di Sant’Ivo.

Avvenimenti

  • All’età di 18 anni entra nel seminario di Vannes. Nel 1782 è ordinato sacerdote. Diventa cappellano della casa di ritiro per donne di Vannes, dove rimane per quattro anni.
  • Nel 1786 entra nel noviziato vincenziano, nella casa madre di San Lazzaro di Parigi.
  • Non solo si rifiuta di giurare fedeltà alla Costituzione rivoluzionaria (che vuole una Chiesa natica soggetta al potere Civile), ma fa ritrattare la promessa di giuramento ad alcuni suoi confratelli.
  • Quando la persecuzione rivoluzionaria diventa ancora più furiosa non fugge e non si nasconde, ma accentua la sua azione apostolica verso i malati e i più deboli affinché essi rimangano fedeli alla vera fede.
  • Viene catturato la vigilia di Natale, mentre sta portando il Viatico a un moribondo.

Spiritualità

«Esatto nei suoi doveri. Dedica tutto il suo tempo all’esercizio delle sue funzioni sacerdotali o a prepararle con la preghiera e lo studio. Amico del silenzio e separato dal mondo, se vi sta è per aiutare tutti. Fedele imitatore di san Vincenzo de’ Paoli nella semplicità, umiltà, mansuetudine, mortificazione e zelo per la salvezza delle anime. Lascia dappertutto il buon profumo di Cristo» (Padre Jaquier, superiore generale dei Vincenziani).

Morte

Dal carcere scrive una lettera alla madre e ai fratelli in cui afferma di morire per la fede e di essere felice nel dare la sua vita per amore di Cristo. Trascorre la notte che precede l’esecuzione pregando e preparando gli altri condannati a morire nella fede. La ghigliottina è posizionata vicino al collegio, dove si è consacrato a Cristo. Le sue ultime parole sono le stesse di Gesù in croce: «Nelle tue mani, o Signore, consegno il mio spirito». Molti dei presenti, senza alcun timore e rispetto umano, bagnano dei fazzoletti nel sangue versato dal martire. E’ beatificato nel 1934. Le sue reliquie sono venerate nella cattedrale di Vannes.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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