Maria ha creduto al progetto che Dio ha sulla storia. E tu?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:05

“La domanda del Servo di Dio don Oreste Benzi: ‘E tu?’. Noi rispondiamo dinanzi a questa solennità dove Maria continua a illuminarci e a spingerci a guardare la vita con speranza, a guardare in cielo, a cercarla in alto. Questa altezza che è la bellezza della vita. Perché la vita non si esaurisce, non finisce qui, la vita ce lo insegna proprio l’Assunzione ci porta all’eternità”. 

Sono le parole di don Aldo Buonaiuto, pronunciate nel corso della preghiera live sui social durante la quale, da cinque mesi, ci si rivolge a Maria affidandole soprattutto le persone malate a causa del coronavirus, chi soffre di altre patologie, per chi è solo e non ha nessuno accanto.

Il commento del Vangelo del 15 agosto di don Oreste Benzi

Normalmente quando si dice il Magnificat si pensa a Maria che parla con Dio. No, è Maria che parla immersa della storia della salvezza. Lei vede il Signore nella sua grandezza e lo esprime con tutta l’esultanza del suo essere: “Il mio spirito (la parte superiore dell’anima) esulta perché ho visto che Dio finalmente ha mantenuto la promessa ed è venuto a salvare gli uomini”.

Lei vede che la storia umana non è altro che un percorso tracciato dagli interventi di Dio che disperde i superbi dai pensieri del loro cuore ed innalza gli umili, cioè coloro che riconosco che Dio è la loro pienezza e che senza di lui non possono fare nulla.

“Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia”. Soccorrere vuol dire correre verso colui che soccombe: Dio è andato incontro a Israele suo servo e non ha rinnegato questo popolo ma addirittura ha fatto nascere da esso il sole della giustizia, Gesù! In altre parole la storia è immersa nelle mani di Dio e la porta avanti lui.

Maria è immersa totalmente nella fede e non vede se stessa come una donna fortunata soltanto, ma inserita pienamente nella dinamica della storia della salvezza. Maria ha creduto al progetto che Dio ha sulla storia. E tu?

Tratto dal bimestrale Pane Quotidiano, edizioni Sempre

La preghiera a Maria che scioglie i nodi

Vergine Maria, Madre che non hai mai abbandonato un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita.

Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso. Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto. Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile).

Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in te. Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisce di essere con Cristo. Accogli la mia richiesta. Preservami, guidami, proteggimi. Sii il mio rifugio. Maria, che sciogli i nodi, prega per me.

 

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