La vita di Sigismondo, da re di Borgogna a Santo

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san sigismondo

San Sigismondo, Re di Borgogna e martire Francia, ?- Orléans (Francia), 523 É l’unico santo a portare questo nome. E’ il figlio del re di Borgogna Gundebaldo, di fede ariana e irriducibile nemico dei Franchi.

Avvenimenti

• Intorno al 501, nonostante l’opposizione del padre, si converte alla fede cattolica per l’influsso di Avito, vescovo di Vienne. Fonda nuovi monasteri, chiama numerosi monaci dai paesi limitrofi ed estirpa l’eresia ari

• Nel 516 diventa re dei burgundi. Rimasto vedovo di Ostrogota, figlia del re d’Italia Teodesco, sposa Fredgaria. Quest’ultima riesce a persuaderlo che il figlio Sigerico (avuto dalla prima moglie) voglia ucciderlo per impossessarsi del regno. Nel 522 Sigismondo fa strangolare il figlio in sua presenza. Si racconta che, appena terminato il terribile delitto si getta piangendo sul corpo del figlio, profondamente pentito.

• Cerca di espiare la sua grave colpa vivendo come un monaco nel monastero di Agaum (Svizzera), che lui stesso ha fondato. Ai monaci concede il privilegio della preghiera contimua. chiamata laus perennis, provvedendo egli stesso ai loro bisogni materiali.

• Avendo perduto l’appoggio degli Ostrogoti (il figlio Sigerico era il nipote di Teodoricol, i re dei Franchi Clodomiro ne approfitta per estendere il suo dominio sulla Borgogna.

Morte

Viene attaccato dai Franchi: battuto in battaglia, tenta di fuggire, ma viene catturato, portato a Orléans e fatto affogare in un pozzo con la moglie e i figli. Gregorio di Tours le dichiara martire. Le sue reliquie sono venerate a Praga.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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