Beata Maria Vincenza: una vita spesa per i malati più poveri

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Beata Maria Vincenza di Santa Dorotea Chavez Orozco, fondatrice dalle Serve della Santissima Trinità e dei Poveri, Colija (Messico), 6/02/1867 – Guadalajara (Messico), 30/07/1949. Di umile famiglia. Riceve una valida educazione cristiana. Sviluppa nella sua fanciullezza una grande devozione a Gesù bambino che diffonde tra i coetanei.

Avvenimenti

• All’età di 25 anni si ammala di una grave malattia polmonare e viene ricoverata in un piccolo ospedale della parrocchia di Mexicaltzingo, dove è assistita amorevolmente dalle Dame della Conferenza di san Vincenzo de’ Paoli. Nel 1892 ritorna nel medesimo ospedale per aiutare le suore nell’assistenza ai malati.

Fonda nel 1905 la Congregazione delle Serve della Santissima Trinità e dei Poveri, Viene eletta superiora generale e lo rimane per trent’anni.

• Nel 1942 chiede di non essere rieletta alla guida della Congregazione a causa dell’età e dei gravi disturbi visivi.

Spiritualità

Manifesta il suo grande amore al Signore servendolo con dedizione assoluta e totale immolazione nei confronti dei malati più poveri. Grande spirito di umiltà e mansuetudine. Continua unione con Dio. Grande zelo per la salvezza delle anime.

Morte

Viene ricoverata nell’ospedale della Santissima Trinità di Guadalajara per un attacco cardiaco. Riceve gli ultimi sacramenti e, mentre il cardinal Ribera sta celebrando la Messa nella sua stanza, al momento della consacrazione Vincenza entra nella gioia senza fine. È beatificata nel 1997. La sua tomba si trova nella cappella dell’ospedale della Santissima Trinità a Guadalajara, in Messico.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi

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