Beata Margherita di Savoia: il significato dell’apparizione di Gesù con le frecce in mano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:09

Beata Margherita di Savoia, vedova e religiosa domenicana, nasce a Pinerolo (Torino) nel 1390 e muore a Alba (Cuneo) il 23 novembre 1464.

E’ la prima delle quattro figlie di Amedeo di Savoia-Acaja, signore del Piemonte, e di Caterina di Ginevra. Fin dall’infanzia prova grande attrattiva per la vita spirituale.

Avvenimenti

  • Per volere dello zio Ludovico di Savoia sposa il marchese Teodoro II di Monferrato, molto più anziano di lei. Non hanno figli.
  • Il suo incontro con Vincenzo Ferrer aumenta il suo fervore per la vita spirituale.
  • Durante la terribile peste che devasta la Liguria non si risparmia per assistere gli infetti.
  • Una volta vedova, si trasferisce ad Alba, in un palazzo di sua proprietà dove, con alcune compagne, vive una vita di tipo monacale. Fonda prima una comunità di Terziarie Domenicane e successivamente, nel 1441, con l’approvazione di Eugenio IV, fonda il monastero di Santa Maria Maddalena, con la regola più austera delle monache di clausura.

Aneddoti

Le appare Gesù con in mano tre frecce (che rappresentano malattia, calunnia e persecuzione), che le chiede da quale delle tre voglia essere colpita. Margherita risponde che tutte e tre possono trafiggerle il cuore: viene completamente esaudita. Per vent’anni, per amore di Cristo, deve sopportare con pazienza e rassegnazione, nel silenzio e nell’isolamento, malattie, sofferenze e afflizioni di ogni genere.

Morte

Muore tra la venerazione delle suore domenicane di clausura. E’ beatificata da Clemente IX nel 1669. Le sue spoglie incorrotte sono venerate nella Chiesa di Santa Maria Maddalena di Alba.

Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.