Violenze su minori: un pugno allo stomaco per tutti i genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:54

Quei due piccoli Gioele ed Evan tragicamente uccisi sono per tutti noi genitori un pugno nello stomaco. Non posso credere che una mamma possa compiere un crimine del genere. Eppure di questi tragici casi ci stiamo veramente abituando e vedo che non si va oltre alla narrazione del fatto di cronaca. Manca una riflessione, un approfondimento serio che aiuti le famiglie, tutti gli educatori e le scuole a trasmettere una cultura diversa da quella impostata sull’aggressività e la violenza.

Ormai si urla per ogni cosa, si digrigna per tutto e non c’è più rispetto. La gente ovunque si rivolge con disprezzo. Lupo contro lupo, una guerra quotidiana che si evidenzia solo quando scoppiano queste vicende che non si possono imbavagliare. Sono d’accordo con don Aldo quando si chiede se i media abbiamo anch’essi una corresponsabilità? Cosa si trasmette e si fa veicolare dai tanti schermi.

Ogni giorno devo controllare mio figlio più piccolo che si mette a giocare con l’iPad dove il vincitore è sempre colui che uccide l’altro. L’altro più grandicello non riusciamo a seguirlo del tutto ma abbiamo capito che si nutre di ogni nefandezza dal quel computer di cui non si può farne a meno. Eppure il business delle nefandezze che vengono mostrate sul web non si può combattere, è come uno tsunami che puoi solo subire.

Cosa possiamo fare noi genitori se non c’è nessuna reale tutela per i nostri minori? Con due click si può accedere a qualsiasi orrore e questo mi spaventa per i miei ragazzi e per tutti i nostri figli. Ma perché nessuno si ribella? Possibile non si può fare niente per proteggere i nostri ragazzi e per sostenere le famiglia sempre più sole? In Terris mi piace perché è tra i pochi giornali che affronta questi temi e mi sembra che lo faccia senza un colore politico alle spalle. Per favore parlate di più alle famiglie, aiutate noi genitori, spronate gli insegnanti e continuate ad appellarvi alle istituzioni. Grazie per questo vostro impegno.

Barbara G. (Firenze)

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