Aiutiamo chi ha problemi di gioco d’azzardo

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azzardo

Reverendo don Aldo,

vorrei fare i miei complimenti a lei e alla sua redazione per i temi di grande attualità che trattate. Vorrei, in questo caso, ringraziarvi per aver dato spazio all’editoriale di Rita Tuccillo “Il Ministero della Salute interviene nella lotta all’azzardo“. Questa, infatti, è una problematica che mi tocca molto da vicino. Mio padre, purtroppo, è caduto nel baratro del gioco d’azzardo, che io considero una vera e propria malattia.

Per molto tempo, non ci siamo accorti di nulla, poi abbiamo notato come il conto corrente di mio padre e mia madre diminuisse vertiginosamente quasi ogni giorno. Abbiamo scoperto, quando lo abbiamo messo alle strette, che giocava d’azzardo, non importava cosa: macchinette, gratta e vinci, giochi di carte online. 

E’ stato molto difficile fargli capire che aveva un problema, abbiamo dovuto lottare, spesso litigare, troppo spesso alzare la voce. Grazie all’aiuto di alcuni amici e di professionisti che hanno preso a cuore la nostra situazione, mio padre ha riconosciuto il suo problema e alla fine ha accettato di farsi aiutare. La vicenda ha però avuto pesanti ripercussioni su di noi: io e mia madre stiamo ancora pagando i debiti di gioco di mio padre e per poco non abbiamo perso la casa.

Grazie per aver dato spazio a questa tematica e grazie per tutto quello che state facendo per sensibilizzare sul problema del gioco d’azzardo. 

Angelica P.

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