Siap, Tiani: “I poliziotti devono essere più tutelati”

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Lo scorso 15 maggio in occasione della partita tra Atalanta e Lazio, per l’ennesima volta, prima della partita ci sono stati scontri tra tifosi e forze dell’ordine. Una scena trasmessa troppe volte dalle immagini televisive. Il segretario Di questo, del taser, della normativa che tutela gli agenti e tanto altro ha parlato il segretario generale del sindacato italiano appartenenti alla polizia.  

Giuseppe Tiani potrebbe ricostruire cosa è accaduto il giorno della finale di Coppa Italia?
“Per quell’evento abbiamo schierato circa 2.000 uomini per una partita dove erano presenti 20.400 tifosi, giunti con circa 150 pullman. Il nostro dispositivo di sicurezza ha funzionato. Però ad un certo punto, un gruppo di tifosi, che secondo me non possono definirsi tali, ha aggredito la polizia. In un Paese civile, però, le forze dell’ordine non vengono aggredite dalle persone che partecipano ad un evento sportivo. Quindi ovviamente abbiamo fatto delle cariche di alleggerimento, usando gli idranti per evitare il contatto fisico. Mi faccia aggiungere una cosa”.

Prego.
“Tutto questo ha un costo economico e morale per i cittadini. La sicurezza pubblica è garantita dallo Stato che deve farvi fronte trovando le risorse. Senza dimenticare l’aspetto più importante: le forze dell’ordine sono al servizio della collettività. Coloro che – delinquono, fanno danni alla città, Roma in questo specifico caso, o ad una partita sportiva – non le rispettano”.

Durante gli scontri con i tifosi laziali sono state bruciate due auto della Polizia Municipale. I vigli sono tutelati a sufficienza? 
“Sono solidale con i colleghi della locale, perché fanno un lavoro che li espone molto. Ma non solo, perché hanno anche meno tutele visto l’equipaggiamento ridotto rispetto al nostro. I reparti mobili della polizia, quello che i cittadini conoscono come riparte celere, che ha gli scudi, un determinato grado di protezione e preparazione, visto l’addestramento particolare che si fa per la gestione dell’ordine pubblico degli eventi sportivi. L’impiego della municipale in queste manifestazioni va rivisitato. Andrebbe fatta una normativa quadro di ordine generale – che preveda per ogni singola regione, dalla più povera alla più ricca – un certo tipo di equipaggiamento per i vigili impiegati in queste attività”.

Capitolo taser: come giudica la nuova pistola che è in fase di sperimentazione?
“Ritengo questo periodo di prova, che durerà fino al 7 giugno, positivo. L’oggetto è a disposizione dei colleghi di Torino, Bologna, Napoli, Firenze, Milano, Genova, Brindisi, Catania, Palermo, Padova, Caserta e Reggio Emilia. E’ una pistola ad impulsi elettrici che inibisce il contatto fisico, ad oggi non mi risulta che sia stata usata nei confronti di qualcuno. Ha un forte effetto deterrente perché i facinorosi placano i loro animi quando un collega la estrae dalla fondina. Inoltre ricordo che il nostro sindacato ha richiesto anche la “bodycam”, la cosiddetta telecamera sul casco degli agenti. Anch’essa, in prova, ai reparti mobili di Roma e Milano. La polizia sta vivendo un periodo evolutivo sul piano tecnologico”. 

Ritiene che la legislazione vigente tuteli in maniera adeguata le forze dell’ordine?
“Dal mio punto di vista serve una maggiore severità delle pene rispetto all’aggressione fisica verso gli agenti. Ma non basta perché c’è anche un altro grande vulnus: i poliziotti, quando sono inquisiti per fatti occorsi in servizio, non hanno una tutela legale adeguata”.

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