Nuove frontiere del welfare attraverso la cooperazione tra istituzioni, fondazioni e terzo settore. Leone XIV incoraggia fortemente il volontariato come azione concreta di speranza e giustizia per contrastare povertà e squilibri sociali. Il Papa esorta a superare l’indifferenza e a creare una nuova cultura basata sulla dignità umana, tramite gesti quotidiani e il supporto a realtà come mense, scuole popolari, centri di ascolto e servizi per i più fragili. Fin dall’inizio del pontificato le associazioni di volontariato hanno risposto positivamente, vedendo in lui un forte stimolo. Su tutto il terriotorio nazionale si moltiplicano le iniziative solidali. Per esempio il charity corner di Fondazione Cr Firenze nell’ex farmacia di Santa Maria Nuova, ospita due nuove realtà onlus del territorio: Made in sipario e Centro terapeutico europeo. La sede, che si trova all’angolo tra piazza Santa Maria Nuova e via Maurizio Bufalini, è stata messa a disposizione dalla Fondazione Cr Firenze. L’obiettivo è offrire alle organizzazioni del terzo settore uno spazio, a rotazione, in cui farsi conoscere e raccogliere fondi a sostegno delle diverse missioni sociali. I visitatori possono sostenere le iniziative delle onlus attraverso acquisti solidali, ricevendo in cambio oggetti artigianali e prodotti unici. Durante i giorni di apertura sono inoltre previsti incontri dedicati alla socializzazione, organizzati dalle realtà coinvolte.

Focus-welfare
“Il charity corner rappresenta un ponte concreto tra la comunità e le realtà del terzo settore – spiega Maria Oliva Scaramuzzi, presidente di Fondazione Cr Firenze -. Attraverso questo spazio vogliamo offrire visibilità ai progetti solidali del territorio e permettere ai cittadini di contribuire attivamente a iniziative di grande valore sociale. L’incontro con Made in Sipario e Centro terapeutico europeo è un esempio di come la solidarietà possa trasformarsi in opportunità concrete di inclusione e dignità per le persone più fragili”. Made in Sipario è una cooperativa sociale nata a Firenze nel 2011 come laboratorio artigianale artistico, offre a undici persone in età lavorativa con disabilità intellettiva, autismo e necessità particolari l’opportunità di una reale esperienza professionale e di inclusione socio-lavorativa. Centro terapeutico europeo è una cooperativa sociale nata nel 1997 nelle colline del Valdarno fiorentino per offrire a persone con disabilità intellettiva un ambiente familiare protetto dove crescere e sviluppare competenze nuove.

Ats
All’insegna della condivisione anche un’esperienza di inclusione nelle Marche. “I nostri Ambiti territoriali sociali (Ats) sono la prima frontiera del welfare e svolgono un ruolo determinante per il sistema sanitario. Una presa in carico sociale e domiciliare adeguata consente infatti di prevenire molta ospedalizzazione. Intervenire sul territorio con servizi efficaci permette, in molti casi, di evitarla del tutto”, evidenzia Paolo Calcinaro. L’assessore alle politiche sociali della Regione Marche è intervenuto alla presentazione dei nuovi master di primo e secondo livello, gratuiti, rivolti ai dirigenti e agli operatori degli Ats, e ai dirigenti e al personale dei comuni che operano nei servizi sociali. I corsi saranno organizzati dalle università di Macerata e Urbino. La conferenza stampa si è svolta a Palazzo Raffaello, ad Ancona, alla presenza del rettore dell’università di Macerata, John Mc Court, del prorettore vicario dell’università di Urbino, Vieri Fusi, e di Angela Genova, referente UniUrb per i master. Il master dell’università di Macerata sarà coordinato dal professor Stefano Polenta.

Servizi sociali
L’iniziativa è finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso le risorse europee del Programma nazionale di inclusione e lotta alla povertà. “Si tratta di figure che avranno un peso sempre maggiore nelle politiche sociali e nel raccordo tra gli enti pubblici – evidenzia Calcinaro -. Oggi, infatti, gli ambiti sono veri e propri aggregati di servizi sociali diffusi, sia per quantità sia per qualità. Provengo da un ambito composto da 30 Comuni, quello del Fermano, e sono stato presidente del Comitato dei sindaci dell’Ambito 19 per 11 anni. Pensate alle funzioni dei Punti unici di accesso (Pua) nelle strutture sanitarie, punti di presa in carico unitaria tra sanitario e sociale che finalmente si stanno attivando”. Prosegue Calcinaro: “Conosco bene l’importanza di avere personale sempre più preparato, sia nel primo che nel secondo livello. Ringrazio i due atenei per aver attivato questi master in un momento così decisivo”.

Master
Gli Ats, 23 nelle Marche, sono raggruppamenti di comuni che collaborano per programmare e gestire i servizi sociali del territorio, rispondendo ai bisogni dei cittadini come minori, anziani, famiglie e persone in difficoltà. I nuovi master metteranno a disposizione fino a 50 posti per ciascun ateneo e saranno attivati al raggiungimento di almeno 15 iscrizioni. Per le Regioni in transizione sono stati stanziati 2,32 milioni di euro, di cui 1,6 milioni destinati alle Marche. Risorse che consentiranno di formare gratuitamente 662 operatori in quattro anni accademici (400 per il primo livello), a partire dal 2025 – 2026. Su scala nazionale, il progetto coinvolgerà oltre 14mila professionisti, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro.

