Vademecum per gestire l’ansia: sos salute mentale

In Europa quasi il 20% della popolazione presenta sintomi da lievi a moderati di depressione

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Un europeo su cinque soffre di ansia. Dal punto di vista scientifico l’ansia è una risposta emotiva di allarme a una minaccia percepita. Prepara il corpo all’azione (“lotta o fuga”), ma quando diventa eccessiva, persistente e interferisce con la vita quotidiana. Quindi l’ansia può trasformarsi in un disturbo caratterizzato da sintomi fisici (battito accelerato, fiato corto, tremori) e cognitivi (preoccupazione costante, paura immotivata, difficoltà di concentrazione). Le cause dell’ansia sono molteplici. E includono fattori genetici, eventi traumatici, stress, squilibri chimici cerebrali. Il trattamento dell’ansia spesso combina psicoterapia e farmacologia. “Aiuto, ho l’ansia”. Non è raro sentire questa frase dopo gli anni della pandemia. L’ansia infatti è uno dei disturbi più diffusi del nostro tempo. Solo in Europa quasi il 20% della popolazione presenta sintomi da lievi a moderati di depressione o ansia, secondo il rapporto “Mental Health Promotion and Prevention. Best Practices in Public Health” pubblicato dall’Ocse. Ma come liberarsene? Una strategia interessante è quella descritta in “Mente selvaggia. Trasforma l’ansia e vivi intensamente una vita piena di amore” (Verduci Editore).

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Foto di Total Shape su Unsplash

Sos ansia

Steve Biddulph, psicologo, educatore e autore di bestseller internazionali ha appena pubblicato il suo nuovo libro. E spiega a LaPresse: “Dentro di te ci sono due menti e una di queste è non verbale, attinge a informazioni complesse e opera in gran parte al di furi della tua consapevolezza”. Lo specialista suggerisce di entrare in connessione con il nostro cervello animale per capire cosa sta cercando di dirci e uscire dalla morsa dell’ansia. Alcuni dati aiutano a comprendere la dimensione del fenomeno. Oltre un miliardo di persone in tutto il mondo convive con problemi di salute mentale come ansia e depressione, con enormi costi umani ed economici. La stima arriva da due report dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Queste patologie rappresentano la seconda causa di disabilità a lungo termine. E, stando agli ultimi dati, costano all’economia globale circa mille miliardi di dollari l’anno. Aggiunge Biddulph: “Quello che il mondo moderno chiama ansia – e che cerchiamo di sopprimere o medicare per farlo sparire – non è un malfunzionamento. È una parte della nostra mente che cerca di attirare la nostra attenzione, di farci affrontare qualcosa o di elaborarla”.

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Foto: Unicef

Cultura

Biddulph invita a ristabilire un equilibrio tra pensiero razionale e dimensione intuitiva ed emotiva. Come? Imparando ad ascoltare la “mente selvaggia”: la parte non verbale, istintiva e corporea del cervello, spesso trascurata nella cultura occidentale ma fondamentale, assicura lo psicologo, per il benessere psicologico. E prosegue: “La parte animale della tua mente è la chiave per una buona salute mentale. È il ‘vero te’, non l’intreccio di pensieri, preoccupazioni ed ego che credi di essere”. Una dimensione che opera in modo rapido e profondo, attraverso segnali corporei, molto prima dell’intervento del pensiero razionale. La difficoltà a gestire l’ansia per Biddulph deriva spesso da una perdita di contatto con la “mente selvaggia”. Eppure sarebbe meglio metterci in ascolto.

 

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@ Iss

Strumenti utili

“Quando parli con qualcuno, è il tuo cervello destro – osserva Biddulph – che esegue un’elaborazione iperveloce e ti dice se quella persona è affidabile, se sei al sicuro, se qualcosa non va. Accade quasi istantaneamente”. Ma come farne tesoro, senza restare schiacciati? In un mondo sempre più frenetico e dominato dalla razionalità, lo specialista invita a riscoprire una forma di saggezza profonda e intuitiva. In che modo? “Otteniamo risultati migliori quando i due lati del cervello lavorano come una squadra”, assicura Biddulph. Lo psicologo evidenzia l’importanza di un dialogo costante tra logica e “mente selvaggia”. Attraverso storie di vita reale ed esercizi pratici, il libro offre strumenti per riconoscere e gestire l’ansia quando si presenta. E cioè rafforzare i confini emotivi; ritrovare calma e sviluppare relazioni più autentiche; riscoprire la propria forza interiore.

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