Vita autonoma attraverso progetti di sostegno. La Fondazione Cariplo ha presentato il programma di attività del 2026, confermando un impegno complessivo di oltre 215 milioni di euro, in linea con lo scorso anno e in crescita del 40% rispetto al 2024, destinato a oltre 30 iniziative (bandi e progetti) in ambito ambientale, culturale, scientifico e sociale. Tra le novità più rilevanti, il lancio di “Destinazione Autonomia-La tua storia, insieme”, un programma da 20 milioni di euro con l’ambizione di attivare 1.000 progetti di vita autonoma per persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati che integrino inserimento lavorativo, autonomia abitativa e inclusione sociale. L’iniziativa prevede anche la collaborazione con Regione Lombardia. Il programma sulla disabilità è uno delle quattro “sfide di mandato” della Fondazione, ciascuna dotata di un budget di 20 milioni di euro. Le altre sono dedicate ai giovani Neet, alla prima infanzia e l’ultima, che partirà in primavera, sarà rivolta al sostegno delle persone detenute. Fondazione Cariplo può contare su una rete articolata, che include 16 fondazioni di comunità, in grado di operare capillarmente, raggiungendo anche i territori più marginali.

Progetti 2026
Nel 2026 sono previsti 17 bandi e 26 programmi e progetti, molti dei quali verranno sviluppati con un approccio intersettoriale. Mettendo in connessione competenze diverse per obiettivi condivisi. Il patrimonio della Fondazione ha raggiunto i 13,08 miliardi di euro, con un incremento del 66% rispetto al 2022, quando ammontava a 7,9 miliardi. Questa crescita consente di mantenere un approccio anticiclico, aumentando le risorse proprio mentre crescono i bisogni. Con “Destinazione Autonomia. La tua storia, insieme”, Fondazione Cariplo avvia un programma pluriennale che intende trasformare in modo strutturale le opportunità di vita delle persone con disabilità. Nel territorio di riferimento si contano circa 500mila cittadini con disabilità, pari al 4,6% della popolazione – una quota significativa, spesso costretta a confrontarsi con barriere materiali, culturali e organizzative che ostacolano la possibilità di costruire un progetto di vita realmente autonomo. L’iniziativa punta alla realizzazione di 1.000 percorsi individuali, personalizzati e partecipati, integrando soluzioni abitative flessibili, inserimento lavorativo, partecipazione culturale, accesso alle tecnologie emergenti. Un approccio sistemico che riconosce il diritto di ogni persona con disabilità a progettare e vivere la propria autonomia, in linea con le proprie aspirazioni e capacità.

Progetti di vita
Un asse è dedicato allo sviluppo di modelli sostenibili e replicabili, attraverso modellizzazione delle soluzioni abitative già sperimentate (con particolare attenzione alla co-abitazione). Analisi del patrimonio immobiliare disponibile. Valutazione delle risorse necessarie e della sostenibilità economica. Misurazione dell’impatto sociale. Studio degli strumenti economico-finanziari e delle misure di protezione giuridica e patrimoniale. Analisi delle agevolazioni fiscali e degli incentivi pubblici utili a sostenere i progetti di vit. La fondazione Cariplo riconosce alla cultura un ruolo strategico e trasversale. Ovvero non solo luogo di fruizione, ma spazio di partecipazione, crescita e protagonismo. Le iniziative previste includono un bando dedicato ai musei, per ampliare accessibilità di spazi, contenuti e esperienze. Percorsi di professionalizzazione per artisti, performer e operatori culturali con disabilità. Un progetto sperimentale per testare nuovi modelli di partecipazione culturale inclusiva. La tecnologia rappresenta un fattore abilitante fondamentale per l’autonomia. Ossia una mappatura strutturata che sarà la base dati per alimentare l’assistente personale. Una call for ideas dedicata alle tecnologie emergenti applicate alla disabilità. Sperimentazione di un assistente personale basato su intelligenza artificiale, per orientare le persone tra servizi, soluzioni abitative, opportunità lavorative e risorse disponibili.

Autonomia
“Destinazione Autonomia” si caratterizza fin da subito per un approccio multisettoriale, grazie al coinvolgimento di partner istituzionali e privati E cioè Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Fondazione Italiana Accenture. Microsoft. Collaborazioni che uniscono tecnologie, competenze, progettualità e dati, con l’obiettivo di creare nuove soluzioni per l’autonomia delle persone con disabilit. Afferma La vicepresidente di Fondazione Cariplo, Claudia Sorlini: “Con Destinazione Autonomia vogliamo dare una risposta concreta a migliaia di persone con disabilità che ancora oggi vedono limitata la possibilità di costruire una vita indipendente. L’autonomia non può essere un privilegio: è un diritto”. Per questo “Fondazione Cariplo investe in un programma che integra soluzioni abitative, lavoro, cultura e tecnologie emergenti. È il momento di superare le barriere che ancora frenano le persone con disabilità e di costruire insieme percorsi di vita realmente possibili. L’impegno è collettivo e non più rinviabile”.

Co-housing
Sostiene Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Regione Lombardia: “Regione Lombardia promuove da sempre una visione di welfare capace di porre al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati. I tre ambiti d’intervento individuati nel programma ‘Destinazione Autonomia’ sono volti al raggiungimento di un’autentica inclusione delle persone con disabilità e rispondono a bisogni reali e prioritari dei nostri territori con interventi innovativi, integrati e personalizzati”. E aggiunge: “La Regione Lombardia considera la capacità progettuale di Fondazione Cariplo un patrimonio materiale e immateriale che sa creare infrastrutture sociali e ridurre le disuguaglianze.
Proprio per questo concorriamo alla sfida con un accordo che finanzierà percorsi di accompagnamento all’autonomia e di sostegno alla residenzialità con l’offerta di unità abitative di housing e co-housing”.

