Una generazione in aiuto dell’altra. Il 15% – ovvero più di 2 milioni della popolazione con 65 anni o più – vive in condizioni prossime all’isolamento sociale. In una “settimana normale” non incontra, né telefona a qualcuno, e non partecipa ad attività con altre persone in punti di incontro o aggregazione. Una situazione di solitudine che influisce sulla salute. Quasi il 90% di chi vive una condizione di isolamento ha una percezione negativa dello stato di benessere. L’isolamento sociale arriva a coinvolgere quasi 1 anziano su 3 in certe realtà regionali. Forte la differenza geografica a sfavore delle Regioni del Sud d’Italia (20% contro il 10% nel Nord e 14% al Centro). Una condizione che può incidere notevolmente sulla qualità della vita. La comunità scientifica lo individua come uno dei fattori di rischio anche per la demenza. Le Acli di Roma e provincia aprono la loro sede centrale, in via Prospero Alpino 20 a Roma (zona Garbatella), per un centro estivo intergenerazionale “Una generazione tira l’altra“. Ciò permetterà agli anziani e alle anziane della capitale di trascorrere qualche ora in compagnia, al riparo dal caldo e impegnandosi in attività accanto ai giovani volontari delle Acli di Roma. L’iniziativa è realizzata da Acli di Roma, Fap (Federazione Anziani e Pensionati) Acli Roma e Unione Sportiva Acli Roma in collaborazione con i circoli Acli “A. Cosimelli”, “Orizzontilontani” e “Circolo Ergo Sum”. E’ attiva dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Da una generazione all’altra
Le attività sono gratuite, con sottoscrizione della tessera associativa, e durante la settimana comprenderanno il laboratorio di pittura, il club del libro, brevi lezioni per difendersi dalle truffe, la tombola dei sapori con preziosi consigli sull’alimentazione adatta agli anziani soprattutto in estate, il “Galateo social” per avvicinarsi al mondo delle nuove tecnologie, oltre a giochi, quiz, memory e cruciverba digitali. Su prenotazione sono a disposizione anche, il martedì dalle 16 alle 18, uno sportello di ascolto con una psicologa e, il giovedì, lezioni di pilates (ore 10-11) e danza (ore 17-18). “Con questa iniziativa vogliamo offrire un’opportunità concreta di sollievo, socialità e benessere alle persone anziane durante i mesi estivi, spesso più difficili e caratterizzati da solitudine e isolamento. Allo stesso tempo – spiegano Santina Giorgio, presidente Acli Roma, e Francesco Pappalardo, segretario Fap Acli Roma -. Crediamo fortemente nel valore dell’incontro tra generazioni. Un momento di crescita reciproca in cui ciascuno può donare e ricevere esperienze, competenze e calore umano“.

Realtà cooperativa
Altre iniziative solidali mettono al centro la solitudine degli anziani nei mesi estivi. Il consorzio Unisociale è una realtà cooperativa che desidera contribuire al progresso integrale della persona e alla promozione dell’integrazione sociale. “I nostri valori fondamentali sono la mutualità e la solidarietà e ci impegniamo senza fini di lucro individuali- spiegano i volontari-. Siamo attivi in diverse aree di intervento, tra cui socio-assistenziale, socio-sanitaria, inserimento lavorativo ed educazione. Il nostro obiettivo è unire competenze in tutti questi settori per offrire soluzioni integrate e mirate alle esigenze della comunità. Guardiamo al futuro, mantenendo saldi i nostri punti cardine: globalità, integrazione e territorio, per sviluppare percorsi che valorizzino tutte le risorse e i loro saperi, sia professionali sia umani”. Per la maggior parte delle persone, l’estate è sinonimo di giornate calde, serate piacevoli all’aria aperta e vacanze rilassanti lontano dalla città. Tuttavia, per molte persone anziane, questo periodo può rappresentare un momento di grande solitudine. Uno studio condotto da Christina R. Victor della Brunel University di Londra ha evidenziato che gli anziani sono più propensi a sentirsi soli durante l’estate rispetto ad altri periodi dell’anno.

Sos anziani
Ci sono diverse ragioni per cui gli anziani possono sentirsi più soli durante l’estate. Durante le vacanze, molti familiari, amici e vicini si allontanano, lasciando l’anziano a casa da solo. In particolare durante le ferie di agosto, alcuni servizi possono essere sospesi, negozi e attività chiudono, e il quartiere tende a spopolarsi. Con meno persone in giro, le opportunità di interazione sociale diminuiscono drasticamente. La solitudine può avere gravi ripercussioni sulla salute psicofisica degli anziani. La mancanza di contatti e stimoli può portare a sentimenti di apatia e isolamento, potenzialmente sfociando in depressione. Studi hanno dimostrato che la solitudine può aumentare il rischio di sviluppare demenza e Alzheimer. Gli anziani soli sono più a rischio di cadute e ferite non tempestivamente gestite. La solitudine è associata a un maggior rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità e un sistema immunitario indebolito. Durante l’estate, gli anziani soli sono più vulnerabili a problemi legati al caldo eccessivo. Per aiutare gli anziani a sentirsi meno soli in estate, è essenziale fornire stimoli, assistenza e compagnia in modo continuativo e costante.

Soluzioni
Se possibile è utile coinvolgere l’anziano nei propri programmi di viaggio può essere benefico per la sua salute fisica e mentale. Occorre poi pianificare dei “turni” tra i familiari per garantire una presenza continua, oppure fare visite regolari e utilizzare telefonate e videochiamate per mantenere il contatto. E’ bene svolgere insieme attività stimolanti come giochi di memoria, passeggiate, letture, e giochi da tavolo. Così come chiedere l’aiuto di amici o vicini per fare compagnia all’anziano.

