“La fraternità ha bisogno di essere scoperta, amata, sperimentata, annunciata e testimoniata”. Solidarietà, inclusione e legalità: è all’insegna di questi valori che si è svolta l’iniziativa “La Tavola della Gioia e dei Sorrisi-Natale alla Scuola Superiore di Polizia”. Il progetto ha visto insieme la sezione di Cetraro (Cosenza) dell’Aias (Associazione italiana assistenza spastici), la Comunità educativa “Lo scoiattolo” e la Polizia di Stato. Al centro i minori provenienti dalle diverse aree del disagio sociale e familiare della comunità educativa legata all’Aias calabrese. I ragazzi sono stati accolti alla Scuola superiore di Polizia per trascorrere momenti di incontro e condivisione. Fortemente voluta dal direttore della scuola di Polizia, Mario Viola, l’iniziativa ha visto i ragazzi protagonisti di un percorso guidato all’interno della struttura, che si è concretizzato anche nella visita al sacrario dei caduti della Polizia di Stato. Un luogo simbolo del sacrificio e della memoria delle donne e degli uomini in divisa.

La via della fraternità
I giovani hanno partecipato anche al cooking show con lo chef Luciano Bracciantini e ad una tombolata. “La sintesi di questa ulteriore e straordinaria esperienza ha rappresentato per l’Aias l’ennesimo suggello del connubio tra l’associazione e la Polizia di Stato, con cui sono ormai consolidate occasioni di incontro e di collaborazione – spiega Antonio Maurizio Arci, consigliere nazionale per le relazioni esterne dell’Aias -. Auspichiamo che si possa consolidare sempre più il dialogo partecipato e continuo con l’associazione, finalizzato a promuovere la cultura della vicinanza, dell’inclusione, dell’ascolto e dell’attenzione verso le persone più fragili della nostra società”. Dalla Calabria alla capitale nel segno della fraternità. Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli, hanno consegnato i diplomi ai detenuti e alle detenute che hanno partecipato ai percorsi di formazione professionale realizzati nell’ambito del polo pubblico della formazione professionale di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale, in collaborazione con Ama (Azienda municipale ambiente). In particolare i 23 detenuti e detenute diplomati oggi hanno partecipato con esito positivo al percorso per “manutentore del verde”. Figura tecnica specializzata nella cura, nell’allestimento e nella manutenzione di aree verdi pubbliche e private, quali parchi, giardini, aiuole e alberature. Un diploma spendibile sin da subito nel mercato del lavoro.

Progetto di formazione
La cerimonia di consegna si è svolta presso il carcere Rebibbia Nuovo Complesso e Casa Circondariale Femminile. Alla presenza anche della Città Metropolitana di Roma Capitale, rappresentata dal capo di gabinetto Francesco Nazzaro, della direttrice del carcere di Rebibbia, Maria Donata Iannantuono, della Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, Valentina Calderone, nonché Alessandro Filippi, direttore generale di Ama. Il progetto di formazione si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, la città metropolitana di Roma Capitale e la Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, con l’obiettivo di riattivare, per la prima volta dopo diversi anni, un programma pubblico di formazione professionale rivolto alle persone detenute. Il protocollo recepisce inoltre gli indirizzi formulati dalla giunta capitolina con la memoria numeri 30 del 2024, relativa alla visita di Papa Francesco in Campidoglio e alla donazione simbolica del corso “Fratelli tutti“. E promuove in modo strutturato la formazione professionale all’interno degli istituti penitenziari di Roma e dell’area metropolitana. L’iniziativa conferma l’impegno delle istituzioni coinvolte nel riconoscere la formazione come strumento fondamentale di inclusione sociale, dignità del lavoro e reinserimento. Rafforzando il ruolo del settore pubblico nella costruzione di opportunità concrete per le persone private della libertà.

Traguardo
Da qui prende il via il secondo percorso di formazione sulla gestione di una macchina per la trasformazione dei rifiuti organici in compost (macchina compostiera) svolto da figure professionali messe a disposizione da Ama S.p.A. e che ha valore di tirocinio curriculare. “Ventitré diplomi professionali per operatori del verde, un vero segno di speranza in quest’anno giubilare per rieducare e reinserire nella società chi è privato della libertà. Quella conseguita è una qualifica professionale immediatamente spendibile nel mercato del lavoro che può rappresentare il riscatto e la dignità delle persone detenute. A loro, che hanno svolto con profitto questo percorso, vanno il mio ringraziamento e le mie congratulazioni”, evidenzia il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “La formazione professionale pubblica torna nel carcere dopo 20 anni ed è per noi un importantissimo traguardo. Ringrazio il consigliere delegato della Città metropolitana per la Formazione, Daniele Parrucci, per il lavoro fatto insieme. Siamo molto orgogliosi e orgogliose di consegnare oggi questi attestati di qualifica. Questa è una iniziativa, nell’anno del Giubileo, che Roma Capitale ha voluto fortemente per sottolineare il valore di una società sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista sociale, dove non esistono gli scarti”, aggiunge l’assessora alla scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli. “Questo progetto che ci vede coinvolti ha una duplice valenza – precisa il direttore generale di Ama Alessandro Filippi -. Fornisce da un lato un bagaglio di educazione ambientale nell’ottica della trasformazione del rifiuto in risorsa e, in più, ha un significato sociale davvero importante. Attraverso questo percorso formativo, infatti, possiamo dare una possibilità di reinserimento nella società e nel mondo del lavoro a queste persone”.

