Per una tecnologia del volto umano i modelli Agenas e Civis. Due modelli di innovazione che arrivano dal nordest. Coinvolgerà almeno 1.500 medici di assistenza primaria a livello nazionale, di cui 27 per il Trentino, l’accordo con Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Nel dettaglio verrà avviata una fase di sperimentazione riguardante una piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle attività di diagnosi e cura dei medici, nell’ambito del PNRR, Missione 6, sub-investimento 1.2.2.4. Spiega l’assessore Tonina: “L’adesione a questo progetto strategico del PNRR nasce dalla volontà di investire sull’innovazione, su una sanità più moderna ed efficiente. L’Intelligenza artificiale non può certo sostituire il ruolo imprescindibile dei nostri medici, ma abbiamo visto come possa essere un valido alleato in molteplici campi“. Aggiunge l’assessore Tonina: “Riteniamo che questa sperimentazione sia un investimento importante, per dare ai medici strumenti più avanzati, ai cittadini un servizio sanitario sempre più vicino e tempestivo. E in definitiva per costruire una sanità pubblica capace di affrontare le sfide demografiche e sociali dei prossimi anni”.

Tecnologia e welfare
Tre le fasi nelle quali è articolato l’intervento. Ossia analisi, progettazione e realizzazione della piattaforma; sperimentazione e manutenzione; gestione e manutenzione. L’iniziativa punta a fornire supporto all’assistenza primaria. In particolare nelle attività di diagnosi e cura e nelle attività di assistenza da parte dei professionisti delle altre aree sanitarie, per le proprie specifiche competenze. Nel dettaglio la sperimentazione riguarderà alcuni casi. E cioè l’inquadramento diagnostico di base. Ossia il supporto informativo al medico nell’attività di diagnosi di base e successiva indicazione del percorso di cura più appropriato in un’ottica di medicina personalizzata. Poi il supporto alla gestione della cronicità. Ovvero il supporto informativo al medico per il monitoraggio e la rivalutazione del paziente affetto da patologie croniche note. Poi il supporto alla prevenzione e promozione della salute. Quindi il supporto informativo al medico e ai professionisti sanitari dedicati per le attività relative alla prevenzione e promozione della salute. La sperimentazione durerà un anno, con avvio a gennaio 2026. I medici saranno coinvolti dall’Azienda sanitaria su base volontaria e verranno individuati sulla base di specifici criteri di inclusione definiti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Ai medici di medicina generale verrà garantita un’attività di formazione, sia prima dell’inizio della sperimentazione che, successivamente, in modo continuativo.

Trasformazione digitale
Intanto l’ulteriore sviluppo tecnologico della piattaforma digitale Civis da parte di Informatica Alto Adige SpA (Iaa) è stato al centro di una delibera approvata dalla giunta provinciale. Il progetto rappresenta un’altra pietra miliare nel percorso di trasformazione digitale dell’Alto Adige, come sottolinea la Ripartizione Informatica. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher è il responsabile anche del settore digitalizzazione. E sottolinea: “Con questo investimento nell’ulteriore sviluppo tecnico di Civis rafforziamo i servizi amministrativi digitali e la comunicazione con i cittadini. Il progetto mira a semplificare l’accesso alle offerte digitali, aumentare l’efficienza dell’Amministrazione e, di conseguenza, anche la soddisfazione per i servizi offerti”, Il direttore generale della Provincia, Alexander Steiner, aggiunge: “Oltre a ingenti investimenti iniziali nell’infrastruttura, la transizione digitale richiede anche l’ottimizzazione continua dei nostri processi amministrativi. L’interazione tra questi due aspetti porterà presto a miglioramenti tangibili per i cittadini e l’amministrazione”. Nel corso degli anni si è reso necessario un adeguamento della piattaforma Civis e in particolare del portale dei cittadini myCivis in diversi ambiti strategici. Iaa ha ora il compito di realizzare un ampliamento omnicanale del portale.

Tracciamento delle pratiche
Josef T. Hofer è il responsabile della transizione digitale e direttore della Ripartizione Informatica. Afferma Hofer: “Il portale web sarà ampliato fino a diventare una piattaforma Civis completa e uniforme, che utilizza una piattaforma di gestione delle relazioni con i cittadini per ottimizzare la comunicazione con i cittadini e l’intelligenza artificiale per esperienze personalizzate”. In futuro i cittadini potranno usufruire di chatbot bilingui, un sistema intelligente di tracciamento delle pratiche e servizi proattivi. L’attenzione sarà focalizzata sull’inclusione, la trasparenza e i consigli basati sull’intelligenza artificiale per una consulenza mirata. L’elemento centrale della nuova piattaforma è il Service Desk, accessibile 24 ore su 24 con assistenti virtuali, una banca dati intelligente e supporto multicanale. “Verrà creato un vero e proprio sistema di gestione dei casi che garantirà ai cittadini la possibilità di inviare le loro richieste all’amministrazione in qualsiasi momento attraverso diversi canali digitali”, precisa il direttore generale di Iaa Stefan Gasslitter. Il progetto, di cui Iaa è stata ora incaricata, prevede anche approfondimenti tecnici e configurazioni, ad esempio l’adattamento funzionale dei servizi e delle interfacce utente.

