Turismo ed export: così cresce la Puglia

Una concreta prospettiva di crescita per una vasta area interprovinciale che sempre più intende proiettarsi verso i mercati nazionali e internazionali

Puglia
Foto: Unsplash

L’economia della Puglia nel 2026 si basa su una crescita stimata del Pil attorno allo 0,8% La Zes unica (Zona economica speciale per il Mezzogiorno) è un’area geografica delimitata d’Italia in cui le imprese beneficiano di agevolazioni fiscali e burocrazie semplificate. In Puglia, dunque, la crescita-2026 è trainata principalmente dal turismo, dall’export, dai fondi pubblici del Pnrr e da investimenti industriali mirati Pil e dalla dinamica generale. Il contesto è quello di una fase di equilibrio fragile ma stabile. Fattori frenanti: l’inflazione percepita e il potere d’acquisto ridotto. Settori trainanti: il turismo con un costante aumento di presenze e flussi. Forte è appunto la spinta dell’area Zes e dei mercati esteri. Le costruzioni sono sostenute dai cantieri e dai fondi Pnrr con attenzione al post-cantieri. Determinante è il nesso tra il settore manifatturiero e l’innovazione: la crescita riguarda i comparti  della meccanica, della elettrotecnica e della moda. “Nessun campanilismo, oggi Taranto può partire in sinergia con il sistema regionale. Ora è importante il finanziamento dei voli civili”, osserva Vincenzo Cesareo. Il presidente della Camera di commercio Brindisi-Taranto e di Unioncamere Puglia interviene sull’avvio dell’avviso pubblico per i collegamenti passeggeri all’aeroporto Arlotta di Grottaglie.

Focus Puglia

Aggiunge Cesareo: “Non abbiamo mai ragionato nella logica dell’aeroporto di condominio, ma oggi Taranto può partire senza entrare in conflitto con gli altri aeroporti della Puglia“. Secondo il presidente Cciaa l’operatività dello scalo si inserisce nella piattaforma ionico-adriatica perseguita dall’ente camerale insieme a Brindisi. “Fuori dalla retorica – evidenzia – far partire i passeggeri da Grottaglie non è solo un sogno ma una concreta prospettiva di crescita per una vasta area interprovinciale che sempre più intende proiettarsi verso i mercati nazionali e internazionali”. Oltre a Roma e Milano, Cesareo indica la possibilità di costruire nuove rotte verso destinazioni turistiche e mercati legati agli investimenti industriali e commerciali. Evidenzia Cesareo: “Ora il tema è quello del finanziamento: la Regione deve investire risorse in questa prospettiva per Taranto e probabilmente anche il governo dovrebbe pensare che questa sia per la nostra area un’occasione che deve essere colta con grande attenzione e, se possibile, agevolata”. La Puglia è la prima regione esportatrice in Italia, verso l’Albania, per food, vino e bevande. E nel 2025 l’export pugliese di prodotti alimentari, vino e altre bevande verso Albania, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro ha raggiunto 111,3 milioni di euro, pari al 3,8% delle esportazioni agroalimentari complessive della regione. E’ il quadro emerso alla Fiera del Levante di Bari da “Puglia Business Routes”, la giornata dedicata ai Balcani occidentali, promossa da Unioncamere Puglia e Regione Puglia nell’ambito del programma “Puglia Going Global”.

Puglia
Vino foto di Vinotecarium da Pixabay

Export

Prosegue Vincenzo Cesareo: “E’ una geografia economica diversificata, ma accomunata da processi di rapida crescita e trasformazione. Ciò apre opportunità per le imprese pugliesi soprattutto nell’agroalimentare, nell’agritech, nell’impiantistica, nella meccanica e nella logistica“. Luigi Triggiani (segretario generale di Unioncamere Puglia) ribadisce che “i dati ci dicono chiaramente che la Puglia ha saputo costruirsi una posizione già solida sull’altra sponda dell’Adriatico. La serie storica dei nostri prodotti agroalimentari e del nostro vino in Albania cresce ininterrottamente da oltre cinque anni”. Afferma Triggiani: “Con il nostro ufficio di Tirana, operativo dal 1999, abbiamo aiutato molte imprese pugliesi a posizionarsi sui mercati dell’area balcanica. Oggi la nuova sfida, per l’agroalimentare come per gli altri comparti, è costruire una presenza sempre più organizzata. Aggregando l’offerta delle nostre aziende e creando alleanze con distributori e operatori locali“. Il turismo in Puglia vale circa il 15% del Pil regionale e rappresenta uno dei motori principali dell’economia locale. Il comparto turistico, unito all’indotto della cultura, genera una quota rilevante della ricchezza prodotta in Puglia, garantendo occupazione a oltre 120 mila persone. Nei primi mesi del 2026, la regione ha registrato un incremento medio del 7,7% negli arrivi e dell’8,1% nelle presenze rispetto all’anno precedente, con una forte spinta del turismo internazionale. L’obiettivo strategico della regione è superare la concentrazione estiva. Puntando su borghi, masserie, cammini ed enogastronomia per attrattive valide tutto l’anno.

 

Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it
Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Lenovo

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: