“The Art of Saving Food”: piano di comunicazione sociale

Piano del terzo settore per il recupero delle eccedenze alimentari

Emergenza sociale per lo spreco alimentare. Rappresenta oltre un terzo del cibo prodotto, con più del 50% degli scarti generati tra le mura domestiche. In Italia, si sprecano circa 555,8 grammi di cibo a persona a settimana, nonostante i miglioramenti. Ridurre questo eccesso è cruciale per l’ambiente e l’economia. Attraverso campagne solidali il recupero sociale e la donazione delle eccedenze alimentari avvengono su larga scala. Su questa scia è stato siglato un protocollo d’intesa tra Roma Capitale e le Acli per il recupero delle eccedenze alimentari prodotte nelle strutture alberghiere. Si tratta di un modello di economia circolare attraverso strutture presenti sul territorio di Roma Capitale. Il cibo recuperato viene destinato a finalità sociali. Al protocollo aderiscono anche associazioni di categoria e datoriali. Tra loro Unindustria Roma e Lazio, Confcommercio Roma e Lazio, Assohotel, Federalberghi Roma, Cna Roma e Lazio Turismo, Confesercenti, Assoturismo Roma e Lazio.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Accordo sociale

L’intesa prevede la sensibilizzazione delle strutture alberghiere attive sul territorio di Roma Capitale. Il tema centrale è il recupero delle eccedenze alimentari quotidiane. E quindi la ridistribuzione delle stesse per finalità sociali, grazie al contributo logistico delle Acli di Roma”. La campagna di sensibilizzazione si intitola “The Art of Saving Food“. Si tratta di un’iniziativa di comunicazione sociale promossa e realizzata dalle Acli di Roma e Bbdo Italy. Lo scopo è appunto quello di contrastare lo spreco alimentare. Promuovendo stili di vita sani e solidali. Contribuendo all’educazione su un consumo consapevole. Alessandro Onorato è l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Sottolinea Onorato: “L’iniziativa rende sistematica e strutturale una buona prassi sul recupero delle eccedenze alimentari. Un impegno che in questi anni abbiamo portato avanti con Acli Roma e i suoi volontari. Protagonisti di un prezioso e generoso lavoro a beneficio delle persone più fragili“.

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Foto di RDNE Stock project: https://www.pexels.com/it-it/foto/persone-aiuto-diversita-scatole-6646918/

Contrasto alla povertà

“Il cibo è cultura, socialità, condivisione, comunità. Ed è collegato direttamente alla terra e al lavoro umano – evidenzia Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale -. Oggi nelle grandi città questo legame è diventato invisibile”. Perciò, aggiunge, “costruire politiche contro lo spreco alimentare significa provare a ricreare questo legame. Valorizzando le produzioni locali. Redistribuendo le eccedenze alimentari. Promuovendo una cultura che consideri il cibo non solo consumo, ma bene comune. Così da rendere i cittadini più consapevoli del valore delle risorse alimentari”. Lidia Borzì è la vicepresidente delle Acli di Roma e provincia. E puntualizza: “In questo modo si tengono insieme pensiero e opere, visione e concretezza. Risposta ai bisogni e azione pedagogica“. Una mobilitazione contro lo spreco alimentare che “non si esaurisce nel recupero del cibo”. Ma unisce “contrasto alla povertà e interventi culturali ed educativi”.

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