La sostenibilità ecologica è la capacità di mantenere l’equilibrio degli ecosistemi. Preservando risorse naturali, biodiversità e aria pulita per le generazioni attuali e future. Si basa sulla riduzione dell’impronta ecologica umana attraverso energie rinnovabili, economia circolare e pratiche agricole responsabili. Arriva dal nord est un modello per favorire la sostenibilità. Torna il premio “Compraverde Veneto-Imprese”, giunto alla IX edizione. L’iniziativa è promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto, Cna Veneto e Confartigianato Veneto. Si tratta di un progetto finalizzato a diffondere le buone pratiche di Green Public Procurement sul territorio. Coinvolgendo sia le stazioni appaltanti sia il sistema delle imprese. L’obiettivo è promuovere pratiche sostenibili negli appalti pubblici. E favorire la crescita di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale. Valorizzando altresì le imprese che sviluppano iniziative. In linea con gli scopi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In particolare con la missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e la missione “Coesione e inclusione“.

Obiettivo-sostenibilità
L’iniziativa green è incentrata in Veneto sui settori dell’efficientamento energetico, dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta e dell’edilizia sostenibile. Ad essere condiviso come traguardo di sostenibilità è inoltre il contrasto allo spreco alimentare attraverso la gestione delle eccedenze. L’assessore agli Affari legali Filippo Giacinti ha annunciato il via libera della giunta regionale ad un provvedimento ad hoc. E’ stata così autorizzata la decima edizione del Forum Acquisti Verdi Veneto. Assieme alla nona edizione del Premio Compraverde Veneto-Imprese. Spiega Filippo Giacinti: “Integrare criteri ambientali negli acquisti pubblici significa orientare il mercato verso modelli produttivi più responsabili”. Oltreché “stimolare l’innovazione nelle imprese”. E “ridurre l’impatto ambientale della spesa pubblica“. Prosegue Giacinti: “Gli appalti pubblici rappresentano una leva economica fondamentale”. L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che estende il ciclo di vita dei prodotti. Riducendo al minimo rifiuti ed emissioni. Un sistema integrato, basato su condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione e riciclo. Il risutato è quello di trasformare i rifiuti in nuove risorse. Sostituendo in questo modo il tradizionale modello lineare “estrai-produci-usa-getta”

Modello di sviluppo
Dunque, evidenzia l’assessore agli Affari legali della Regione Veneto, “utilizzare gli appalti pubblici per premiare qualità ambientale, efficienza energetica e responsabilità sociale ha significato chiaro”. Ossia vuol dire “accompagnare la transizione ecologica del nostro sistema produttivo”. E “costruire un modello di sviluppo più competitivo e sostenibile per il Veneto”. La Giunta regionale ha poi deliberato di promuovere anche per il 2026 il Premio “Compraverde Veneto-Imprese”. Quattro le categorie tematiche del premio. Rivoluzione verde e transizione ecologica. Ovvero processi produttivi che utilizzano materiali di recupero o riducono il consumo di energia e materie prime. Coesione e inclusione. Cioè prodotti e servizi che promuovono l’imprenditoria giovanile, la parità di genere e l’occupazione di giovani (under 36), donne e categorie svantaggiate. Risparmio energetico e fonti rinnovabili. Ossia iniziative e azioni che riducono i consumi energetici e le emissioni climalteranti e che privilegiano l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta. Riduzione dello spreco alimentare. Categoria riservata alle imprese che adottano iniziative specifiche per la gestione e il recupero delle eccedenze alimentari.

