Piano sociale contro lo sfruttamento lavorativo. Il contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato rappresenta una delle priorità politiche del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il fenomeno, diffuso su tutto il territorio nazionale, è caratterizzato dalla violazione di disposizioni in materia di orario di lavoro, salari, contributi previdenziali, diritti alle ferie, salute e sicurezza sul luogo di lavoro e trattamento dignitoso. Il sistema del cosiddetto “caporalato” fa riferimento a forme illegali di intermediazione, reclutamento ed organizzazione della manodopera. Questo meccanismo si insinua tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto nei confronti di soggetti come migranti, donne e minori che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità e bisogno. Traducendosi spesso in violazione dei diritti umani e dei diritti fondamentali sul lavoro. Nei settori di cura alla persona, edile e agricolo si riscontrano i maggiori tassi di irregolarità, a causa della presenza di lavoro nero, ma anche del ricorso a diverse forme di lavoro “grigio”. L’indicatore di irregolarità complessivo è, secondo l’Istat, pari all’11,3%. Ma sale al 23,2% in ambito agricolo mentre nel lavoro domestico raggiunge addirittura il 51,8%. Storicamente, l’Italia ha mostrato una segmentazione del mercato del lavoro piuttosto marcata. La popolazione straniera è stata spinta verso occupazioni meno qualificate, caratterizzate da mansioni a bassa competenza e retribuzioni inferiori. Inoltre, spesso i lavoratori stranieri sono inseriti in settori in cui è più frequente il ricorso a forme di irregolarità e sfruttamento.

Inserimento lavorativo
Il progetto Soleil Marche ha come capofila la Regione Marche ed è realizzato in collaborazione Edilart Marche. Ha preso il via nella sede di Piediripa (Macerata) dell’azienda Big Mat il primo laboratorio professionalizzante dedicato alla formazione di dieci beneficiari del progetto Soleil Marche per la qualifica di muratore/manovale. Il progetto ha come capofila Regione Marche e On the Road alla guida di un partenariato composto da 11 enti attivi su tutto il territorio regionale. Gli obiettivi sono la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi. Attraverso la promozione di percorsi di inserimento socio-lavorativo per vittime e persone vulnerabili a rischio di sfruttamento. La prima lezione è stata introdotta dai saluti iniziali di Filomena Palumbo, vicepresidente di Edilart Marche e del coordinatore Alessandro Migliore e da Lara Carosi, responsabile dell’Area servizi al lavoro di On the Road. Si tratta di un corso gratuito e con Edilart che promuoverà un incrocio domanda-offerta con i Centri per l’impiego.

No allo sfruttamento
La sinergia avviata nell’ambito di Soleil Marche ha posto le basi per una collaborazione strutturata tra Edilart Marche e On the Road, che si apprestano a firmare un Protocollo di Intesa per favorire l’accesso ai corsi di formazione di Edilart anche ai beneficiari di altri progetti della cooperativa. “Il settore edile vive una grande fase di rinnovamento – spiega Filomena Palumbo, vicepresidente di Edilart Marche – a partire dall’avvento dell’intelligenza artificiale che rappresenta una possibile rivoluzione anche in edilizia. Il ruolo di Edilart in quanto scuola di formazione deve essere quello di comprendere il cambiamento e governarlo. Affinché l’innovazione sia accompagnata da tutele, inclusione e formazione, mettendo sempre al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori accrescendo la loro professionalità”. La CNA delle Marche partecipa al Progetto S.O.L.E.I.L. Ovvero Servizi Orientamento Lavoro Empowerment Interregionale Legale. Con interventi di supporto all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. Unitamente al ministero del Lavoro e delle politiche sociali-direzione generale e dell’immigrazione e delle politiche di integrazione. Organismo intermedio del programma nazionale di inclusione e lotta alla povertà.

Modello Marche
Il progetto ha per capofila nelle Marche la cooperativa sociale On the Road e si propone di contrastare i fenomeni di sfruttamento del lavoro e annovera tra i partecipanti la Cooperativa Labirinto di Fano, l’associazione Free Woman di Ancona, l’ERAP Marche, lo IAL Marche, alcuni Ambiti Territoriali Comunali (Ancona, Civitanova, Fermo e Pesaro), l’Università di Urbino, l’Unione dei Comuni della Vallata Del Tronto, le sedi provinciali ACLI di Ascoli Piceno e Fermo. L’obiettivo di CNA è verificare i fabbisogni insoddisfatti di personale delle imprese e collaborare con reti sociali e istituzionali per individuare e orientare potenziali figure lavorative e imprenditoriali, selezionate e motivate da operatori sociali e istituzionali attivi nell’integrazione di cittadini di paesi terzi a rischio di sfruttamento lavorativo.

