DOMENICA 15 GENNAIO 2017, 002:00, IN TERRIS

Siria: guerre e migrazioni hanno causato cambiamento nell'uso dei terreni e nelle risorse di acqua dolce

Secondo Sandra Awad, responsabile della comunicazione di Caritas, nel Paese c'è una "vera e propria emergenza idrica"

AUTORE OSPITE
Siria: guerre e migrazioni hanno causato cambiamento nell'uso dei terreni e nelle risorse di acqua dolce
Siria: guerre e migrazioni hanno causato cambiamento nell'uso dei terreni e nelle risorse di acqua dolce
La guerra civile e la conseguente migrazione dei rifugiati, hanno causato in Siria cambiamenti repentini nell'uso dei terreni e nelle risorse di acqua dolce nel Paese. E' quanto si legge in uno studio - pubblicato sulla rivista Pnas - e condotto dai ricercatori dell'Università di Standford.  Usando le immagini satellitari di Google Earth, gli esperti hanno stabilito che il conflitto siriano ha fatto diminuire dei circa il 50% l'irrigazione agricola e le riserve idriche rispetto al periodo prebellico.  "La crisi siriana ha portato a una riduzione dei terreni agricoli nel Sud del Paese - ha dichiarato il professor Steven Gorelik del dipartimento di scienze terrestri, energetiche e ambientali di Standford -, a un declino della domanda d'acqua per l'irrigazione e a un drastico cambiamento nel modo in cui i siriani gestiscono le proprie riserve".

Nel dettaglio lo studio si è concentrato sugli impatti, dal 2013 al 2015, nel bacino dello Yarmuk, un fiume periodico, affluente del Giordano, che è condiviso da Siria, Giordania e Israele. Usando immagini satellitari composite, i ricercatori hanno misurato un calo del 49% dell'acqua stoccata nelle undici maggiori riserve idriche del bacino controllate dalla Siria.

Inoltre nell'ultimo periodo, nel Paese devastato dalla guerra civile, c'è una "vera e propria emergenza idrica". A rivelarlo è Sandra Awad, responsabile della Comunicazione di Caritas Siria, che ha inviato un report al sito Asianews.it. Secondo la responsabile dell'ente cattolico, la mancanza di acqua potabile coinvolge oltre cinque milioni di persone nella sola Damasco. Ad aggravare la situazione, l'interruzione delle forniture dalla centrale di Ain al-Fija, avvenuta lo scorso 22 dicembre. Si tratta del centro di distribuzione più importante della regione e fornisce il 70% dell'acqua a Damasco e nelle aree circostanti. Secondo quanto spiegato dalla responsabile della Caritas ad Asianews, il governo siriano cerca di sopperire alla carenza raccogliendo acqua da alcuni pozzi e riserve sparsi attorno alla capitale, ma sono in molti a restare senza nemmeno una piccola scorta. I privati vendono al triplo del prezzo e si assiste a un progressivo aumento del mercato nero.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Paolo Gentiloni
GENTILONI

"I 5 Stelle non avranno mai i numeri per governare"

Il Premier uscente: "Berlusconi non riuscirà ad addomesticare la Lega"
Papa Francesco prega davanti le reliquie dei Santi peruviani nella Cattedrale di Lima Photo © Vatican Media
PAPA IN PERÙ

"Aiutateci ad essere Chiesa in uscita"

Nella cattedrale di San Giovanni Apostolo la preghiera del Pontefice" ai Santi peruviani
Papa Francesco incontra le suore di clausura a Lima Photo © Vatican Media
PAPA IN PERÙ

"No alle suore 'terroriste' che sparlano in convento"

Al Santuario del Señor de los Milagros di Lima l'incontro del Pontefice con 500 religiose di clausura
La questura di Reggio Calabria
'NDRAGHETA

Vietati i funerali solenni di Carmelo Muià

La procura: "Motivi di sicurezza". "Mino" fu ucciso in un agguato il 18 gennaio
Il cardinal O'Malley e Papa Francesco
O'MALLEY

"Il Papa riconosce gli errori di chi ha abusato di bambini"

L'arcivescovo di Boston: "Non c'è posto nella Chiesa per i pedofili. Tolleranza zero"
Toto Riina
PALERMO

Cinque fermati, c'è anche il figlio dell'autista di Riina

L'accusa è di mafia ed estorsione. Di Stasio: "Continuano ad alimentarsi con il pizzo"