Usa-Sahara: piano “global” per lo sviluppo

La Società finanziaria statunitense per lo sviluppo (Dfc) ha condotto missioni economiche e incontri con banche e aziende marocchine per individuare i progetti più promettenti

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Foto di Carlos Leret su Unsplash

Usa for Sahara. Gli Stati Uniti sono pronti a investire 5 miliardi di dollari per sostenere lo sviluppo socio-economico delle province sahariane nel sud del Marocco, contese tra Rabat e gli indipendentisti del Fronte Polisario del Sahara Occidentale. La National security agency (Nsa) degli Stati Uniti ha autorizzato la U.S. Development finance corporation (Dfc) a finanziare progetti nel Sahara marocchino, dopo che la Dfc ha condotto missioni economiche e incontri con banche e aziende marocchine per individuare i progetti più promettenti. Dopo il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale annunciato nel 2020 dal presidente Donald Trump, alla fine del suo primo mandato alla Casa Bianca, gli Stati Uniti si erano impegnati a sostenere una crescita inclusiva nelle province sahariane. Un impegno di fatto congelato durante l’amministrazione di Joe Biden. Ora l’amministrazione Trump dovrebbe dare il via ai finanziamenti e incoraggiare le aziende americane a investire nella regione.

Foto di Virginia Pinotti da Pixabay

Geopolitica del Sahara

Intanto Re Mohammed VI del Marocco ha ribadito la sua disponibilità a impegnarsi in un dialogo “franco e responsabile” con le autorità algerine per superare le tensioni politiche tra i due Paesi. Nel suo discorso televisivo in occasione del 26° anniversario della sua ascesa al trono, il monarca ha sottolineato che la sua posizione nei confronti del “fraterno” popolo algerino è “chiara e costante”. Un “popolo fraterno” con cui il Marocco condivide “legami umani, storici, linguistici e religiosi, nonché una geografia e un destino comuni”. L’Algeria ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Marocco nell’agosto 2021, a causa della persistente rivalità tra i due paesi soprattutto sulla questione del Sahara Occidentale. Algeri ospita la leadership del Fronte Polisario, che contesta la sovranità del Marocco sull’ex colonia spagnola. “Ho sempre teso la mano ai nostri fratelli in Algeria e ho espresso la volonta’ del Marocco di impegnarsi in un dialogo sincero, fraterno e incondizionato sulle questioni in sospeso tra i due Paesi”, ha dichiarato il Re nel suo discorso.

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Foto di Mehmet A. da Pixabay

Questione territoriale

Mohamed VI ha deplorato l’attuale stato delle relazioni tra Rabat e Algeri e ha ribadito il suo “fermo impegno” nei confronti del principio della “mano tesa”, ispirato, ha detto, dalla sua fede nell’unità dei popoli del Maghreb e nella loro capacita’ di “superare questa deplorevole situazione”. Il sovrano ha anche difeso la riattivazione del progetto dell’Unione del Maghreb Arabo (UMA), che non può concretizzarsi senza il coinvolgimento di Marocco e Algeria, insieme al resto dei Paesi della regione, ha specificato. D’altra parte ha espresso la sua gratitudine per il sostegno di diversi Paesi, come il Regno Unito e il Portogallo, alla proposta di autonomia marocchina per il Sahara Occidentale, che ha descritto come “l’unica soluzione” al conflitto, nel quadro della sovranità del Marocco su quel territorio. “L’impegno per una soluzione consensuale che tuteli la dignita’ di tutte le parti rimane la nostra priorita’”, ha sottolineato. 

 

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