La città eterna e il respiro del mondo: i giorni di Roma

Un appuntamento di riferimento nel calendario culturale della capitale. "Apprezzato e molto partecipato", spiega Lorenzo Tagliavanti

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Foto di Griffin Wooldridge: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-di-persone-che-camminano-davanti-al-tempio-romano-pantheon-a-roma-italia-2676602/

“La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità”, insegna Marco Tullio Cicerone. Grande partecipazione di pubblico al Roma Storia Festival. 16 lezioni magistrali, inedite e gratuite, sono state tenute da grandi storici, scrittori e studiosi. Luciano Canfora, Andrea Carandini, Benedetta Tobagi, Andrea Riccardi, Valeria Palumbo, Giulia Albanese, Miguel Gotor e Francesca Cenerini. Quattro giornate sono state interamente dedicate a “I giorni di Roma”. Tema della quinta edizione che ha intrecciato le vicende della città eterna e il respiro del mondo. La rassegna è stata ideata e progettata dagli Editori Laterza. Con il patrocinio della Commissione Europea e di Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Il Festival, promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, ha visto una straordinaria presenza di pubblico. A piazza di Pietra, ella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e nella Sala del Consiglio della Cciaa della capitale. Decine di migliaia di persone in presenza e collegate in streaming. Con altrettante interazioni sui social media. “Il Roma Storia Festival – evidenzia Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – è ormai un appuntamento di riferimento nel calendario culturale della città, apprezzato e molto partecipato. Un appuntamento che cresce ogni anno e a cui teniamo molto”. 

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Il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. Foto: Cciaa Roma

Roma nei secoli

“Abbiamo pensato di puntare sugli avvenimenti- spiega Giuseppe Laterza-. Su alcuni giorni in cui a Roma succedono cose straordinarie. Molto significative non solo per la storia della città ma per la storia del mondo. Tanti anni fa alcuni grandi storici sostenevano che la storia non si può fare per avvenimenti, si fa per processi di lunga durata. Poi sono tornati a ripensare questo approccio. E hanno capito che raccontando un fatto, anche un evento che succede nello spazio di 24 ore, in una giornata, in realtà si possono aprire degli orizzonti sulla storia generale, globale. Questa è stata un po’ la nostra idea”. Aggiunge Laterza: “Abbiamo attraversato tutta la storia di Roma, dall’antichità fino a oggi. Fino alle elezioni del ’48 con il voto delle donne, la Marcia su Roma, il sequestro Moro, con l’idea che raccontare un fatto ti aiuta a capire meglio un tema, una questione. Ci sono matrimoni, conquiste, battaglie, incoronazioni che riguardano la grande storia che poi da Roma ha cambiato il mondo”. Ad aprire gli incontri è stato Luciano Canfora con la lectio “7 dicembre 43 a.C. L’uccisione di Cicerone, quando il potere prescrive i suoi nemici”. Poi Alberto Mario Banti ha parlato della breccia di Porta Pia. E Benedetta Tobagi ha approfondito il “1 marzo 1968. Valle Giulia”.

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didascalia: GIOVANNI PAOLO II PAPA KAROL WOJTYLA

Studenti a confronto

Nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio si è tenuto un dibattito tra gli studenti del liceo scientifico “Plinio Seniore” e quelli del liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Roma sul tema “25 dicembre 800 d.C. L’incoronazione di Carlo Magno, l’inizio dell’Europa?”. L’introduzione è stata affidata a Graziano Perillo e a coordinare la discussione è stata Chiara Mancini. Tra gli altri appuntamenti, tutti introdotti da Marta Bulgherini, quelli con Carandini che ha raccontato il “21 aprile 121 d.C. Adriano rifonda Roma e l’impero” in dialogo con Paolo Conti. Andrea Riccardi è intervenuto sull’elezione di Papa Wojtyla, Lisa Roscioni su Cristina di Svezia, Andrea Giardina su La battaglia di Ponte Milvio, Valeria Palumbo su “10 marzo 1946. Il voto alle donne”, Giulia Albanese sulla marcia su Roma e Francesca Cenerini sulle nozze politiche tra Ottaviano e Livia. “Con l’instaurazione dell’impero le donne diventano più importanti perché fanno parte della domus della famiglia dell’imperatore. Il loro ruolo deve essere riconosciuto. Con Livia, moglie di Ottaviano, è la prima volta che accade perché prima le donne della Repubblica non avevano visibilità e non contavano” afferma Francesca Cenerini che insegna storia romana ed epigrafia e Istituzioni romane all’Università di Bologna. “La storia è madre della verità, emula del tempo, depositaria delle azioni, testimone del passato, esempio e annuncio del presente, avvertimento per il futuro”, scrive Miguel de Cervantes.

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