MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2019, 00:01, IN TERRIS

Plastica in mare: una minaccia per la salute

Quello delle microplastiche è un problema globale

MILENA CASTIGLI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Plastica in mare
Plastica in mare
I

l 15-20 per cento delle specie marine che finiscono sulle nostre tavole contengono microplastiche secondo l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) mentre per i ricercatori dell’Università nazionale d’Irlanda che hanno pescato nel mare del Nord i pesci mesopelagici che vivono tra i 200 e i 1.000 metri di profondità, la percentuale salirebbe addirittura al 73 per cento.


Plastica

Dagli anni Trenta alla prima decade degli anni Duemila, la produzione mondiale di plastica è passata da 1,5 milioni di tonnellate a oltre 280 milioni di tonnellate (con una crescita del 38 per cento negli ultimi 10 anni). La conseguenza è ovvia: più plastica viene utilizzata, più ne viene buttata, direttamente o indirettamente, nei mari: almeno otto milioni di tonnellate l’anno, secondo Greenpeace.


Cosa sono

Le microplastiche sono quelle piccole particelle che inquinano i nostri mari e oceani. Si chiamano così perché hanno un diametro compreso in un intervallo di grandezza che va dai 330 micrometri e i 5 millimetri. La loro pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente è dimostrata da diversi studi scientifici, i danni più gravi si registrano soprattutto negli habitat marini ed acquatici. Ciò avviene perché la plastica si discioglie impiegandoci diversi anni e fintanto che è in acqua può essere ingerita e accumulata nel corpo e nei tessuti di molti organismi.


Mare

In ambiente marino la plastica è presente in moltissime forme: sacchetti, piccole sfere, materiale da imballaggio, rivestimenti da costruzione, recipienti, polistirolo, nastri e attrezzi per la pesca. È stato quantificato, però, che i rifiuti plastici provenienti da terra costituiscono circa l’80 per cento di tutti i detriti plastici che si trovano nell’ambiente.

“Gli impianti di trattamento delle acque sono in grado di intrappolare plastiche e frammenti di varie dimensioni mediante vasche di ossidazione o fanghi di depurazione”, spiega Rosalba Giugni, presidente dell’associazione Marevivo, “tuttavia una larga porzione di microplastiche riesce a superare questo sistema di filtraggio, giungendo in mare” dopo essere stati gettati nei fiumi che sfociano nei mari e negli oceani. Ingerite da pesci e forme di vita marine, finiscono poi sulle nostre tavole


Ripulire i mari

Secondo alcune stime solo la plastica che galleggia negli oceani si aggira tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate. Una quantità enorme che causa non solo un grave inquinamento, ma entra nel ciclo alimentare di pesci e animali acquatici. “Prendere a cuore il problema dei rifiuti che galleggiano negli oceani di tutto il mondo è una delle più grandi sfide ambientali che l’umanità si trova ad affrontare oggi”, ha dichiarato Boyan Slat e non si può che essere d’accordo con lui.


Possibili soluzioni

Diverse le soluzioni proposte per risolvere il problema. L’ultima in ordine cronologico e forse la più semplice è certamente Seabin, ovvero una sorta di cestino capace di raccogliere i rifiuti galleggianti in mare. L’idea realizzata due amici, Andrew Turton e Pete Ceglinski, funziona grazie an separatore che “cattura” i rifiuti e rilascia l’acqua pulita. Installabile in porti e moli, ma anche su piccole barche e yacht, il piccolo bidone cattura spazzatura è capace di funzionare in continuazione ed è dotato di una borsa in fibre naturali che, una volta piena, potrà essere smaltite secondo le norme locali, piuttosto che rilasciate in mare.


Ocean Cleanup 

Sta facendo parlare molto di sé anche il progetto Ocean Cleanup, ideato dal giovanissimo Boyan Slat, classe 1994. Si tratta di due bracci galleggianti che posti in favore di corrente, riescono ad imbrigliare i rifiuti di plastica e microplastica galleggianti. L’obiettivo è raccogliere nei prossimi anni almeno la metà dell’ormai famosa Great Pacific Garbage, l’isola dei rifiuti galleggianti più grande al mondo.


In Italia

Anche il nostro Paese è in prima linea nella pulizia dei mari. In particolare con la barca Pelikan, un battello realizzato in alluminio riciclato e dotato di motore elettrico, capace di raccogliere la plastica galleggiante e i residui oleosi. Ideato da Garbage ServiceCial (per l’alluminio), Novamont che ha fornito il Matrol-Bi (olio idraulico e grassi per ingranaggi interamente biodegradabili) e Rostef azienda che si è occupata dei pannelli fotovoltaici, il battello pensato per impattare il meno possibile sull’ambiente marino, è salpato da Ancona per ripulire il Mare Nostrum.

 

 

 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Friday for Future

Custodire la nostra casa Terra

E'stato programmato il primo sciopero globale della storia con circa 150 paesi della Terra, per la tutela del clima...
Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio
ELEZIONI

Regionali Umbria, Rousseau dice sì al patto civico

La base grillina ha espresso la sua preferenza con il 60% di voti favorevoli
Un pompiere
TREZZANO SUL NAVIGLIO (MILANO)

Incendio in un capannone, due feriti gravi

Ustionati tre operai, due in codice rosso. Sono i dipendenti di una ditta che lavora cannabis legale
Uno degli atolli di Kiribati
OCEANIA

Kiribati, la battaglia per il clima dell'arcipelago che affonda

I giovani gilbertesi al fianco di Greta contro il riscaldamento globale che rischia di accelerare la scomparsa della loro terra
La cantante Emma Marrone al Festival di Sanremo 2013
CANTANTI

Emma Marrone si ferma: "Devo affrontare un problema di salute"

La vicinanza dei colleghi, da Pausini a Nek: "Forza, siamo tutti con te"
I disordini a Torino del 9 febbraio - Foto La Stampa
TORINO

Operazione della Digos contro anarchici: due arresti e 37 indagati

I divieti di dimora sono undici, anche cittadini stranieri. La sera della protesta fermate già undici persone
Staff dell'Oim in Libia - Foto © Organizzazione mondiale per le migrazioni
IMMIGRAZIONE

Libia: migrante in fuga ucciso con un colpo di arma da fuoco

L'uomo, di origini sudanesi, faceva parte di un di persone riportate a terra dalla Guardica costiera Libica
Washington. Transenne nella zona di Columbia Heights
USA

Spari a Columbia Heights: paura a Washington

Ancora non chiara la dinamica, i colpi esplosi non lontano dalla Casa Bianca. Almeno un morto e sei feriti, due gravi
Manifesto con simboli politici

Vino nuovo in nuovi otri

In un mese e mezzo la politica italiana è stata fortemente modificata da eventi rapidissimi che hanno sortito...
Papa Francesco con un bambino malato - Foto © L'Eco di San Gabriele

Chi ha paura di Papa Francesco?

Se i social fossero uno specchio veritiero della realtà, dovrebbe esserci uno scisma al giorno. E invece,...
Roma-Basaksehir 4-0. Nicolò Zaniolo esulta dopo aver siglato il tris giallorosso - Foto © Twitter
EUROPA LEAGUE

Roma sul velluto, Basaksehir affondato: 4-0

All'Olimpico apre un'autorete di Caiçara, poi Dzeko, Zaniolo e Kluivert. La Lazio cade a Cluj
L'ex presidente Ben Ali
TUNISIA

Ben Ali, il presidente deposto dalla Primavera araba

Al potere dall'87 al 2011, quando la rivoluzione popolare lo destituì: l'ex presidente è morto in Arabia...