L’orientamento all’imprenditorialità come strumento per la parità di genere in economia. In Italia ci sono oltre 1,6 milioni di donne con partita Iva e più di 1,3 milioni di imprese guidate da donne. L’Italia è il primo Paese dell’Unione Europea per numero di imprenditrici, superando Francia, Germania e Spagna. Le imprenditrici italiane tendono ad essere più istruite della media e scelgono l’impresa per realizzare un progetto di vita, non come ripiego. A ciò si affianca il welfare familiare. In Italia è un sistema integrato di tutele e sostegni economici e sociali erogati dallo Stato per supportare il benessere dei nuclei familiari. Obiettivi perseguiti attraverso bonus, servizi territoriali, congedi e strumenti di conciliazione tra vita professionale e cura della famiglia. E’ dal 1999 che Unioncamere si occupa di imprenditoria femminile. Attraverso un primo protocollo firmato con il ministero dello Sviluppo Economico e rinnovato successivamente anche con il Dipartimento per le Pari Opportunità, presso ogni Camera di commercio nacquero allora i Comitati.

Orientamento in rete
La rete è attualmente formata da centinaia di imprenditrici designate dalle associazioni di categoria più rappresentative. Nell’ambito della programmazione delle attività camerali e d’intesa con le Camere, il Comitato propone lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria, secondo i principi del mainstreaming e dell’empowerment. Il Comitato trova la sua principale ragion d’essere nel sostegno alla nascita e al consolidamento delle imprese femminili. Contribuendo in questo modo all’occupazione, alla crescita e all’aumento di competitività dei sistemi produttivi. Diffusione degli strumenti di finanza agevolata e delle opportunità di accesso al credito, progettazione di percorsi di orientamento alla scelta imprenditoriale e di accompagnamento al fare impresa, organizzazione di fiere ed eventi b2b. Queste alcune delle attività portate avanti dai Comitati su tutto il territorio nazionale. Unioncamere, grazie ai dati statistici dell’Osservatorio, legge e monitora ogni tre mesi l’andamento delle imprese femminili ed è, inoltre, parte attiva del Tavolo dell’imprenditoria femminile presso il Forum delle Camere di commercio dell’Adriatico. Momento di scambio e trasferimento di buone pratiche su scala europea.

Imprenditoria femminile
Nel suo intervento alla tappa di Bari del #GiroDonnedImpresa il vicesegretario generale di Unioncamere Tiziana Pompei ha commentato i dati del report territoriale sull’imprenditoriafemminile. “In Puglia oltre il 40% di queste #mprese ha realizzato investimenti nella sostenibilità– osserva Pompei-. Un dato incoraggiante che dimostra come le imprenditrici non stiano inseguendo la transizione ecologica ma ne stiano diventando protagoniste”. E aggiunge: “Il sistema camerale ha lavorato molto per favorire l’accesso delle donne alla formazione e orientamento all’imprenditorialità. Ora con i Comitati di Unioncamere dobbiamo fare un passo ulteriore, potenziandone il ruolo di punti di connessione tra istituzioni e imprese e di accompagnamento alla trasformazione economica e sociale dei territori. Contribuendo a costruire una cultura economica più inclusiva e attenta al valore della partecipazione femminile”. Infatti, evidenzia Tiziana Pompei, “i Comitati possono diventare sempre più laboratori territoriali di leadership femminile. Luoghi permanenti di formazione, crescita delle competenze, mentoring e accompagnamento alla partecipazione”.

