Dai polimeri ai mercati. Raccontare la trasformazione industriale è il tema dell’incontro organizzato al Gazometro di Roma da Versalis. Un’occasione per discutere e confrontarsi con le aziende della filiera sulle sfide e le opportunità legate al percorso di trasformazione focalizzato sempre più sulla progressiva specializzazione del portafoglio circolarità e biochimica e sull’innovazione. Oltre ai prodotti tradizionali, in costante evoluzione, sono state presentate le soluzioni per la transizione. Dalle tecnologie di riciclo complementari e circolari – anche per il mercato degli imballaggi alimentari in plastica – ai prodotti compostabili da materie prime rinnovabili, fino alle specialità impiegate nel mondo della moda, del design e in applicazioni che richiedono specifiche qualità tecniche e prestazionali.

Startup
L’evento è stato anche occasione per approfondire, con rappresentanti del mondo accademico, delle associazioni e delle imprese, temi chiave. Quali il contesto normativo come leva per accelerare la trasformazione industriale, il riciclo avanzato, la bioeconomia, e le collaborazioni con startup e università per lo sviluppo di tecnologie innovative. Attraverso queste iniziative si conferma l’impegno a costruire e proseguire la trasformazione del settore chimico. Coniugando circolarità con innovazione e partnership per offrire soluzioni concrete a mercati in continua evoluzione. La strategia di trasformazione prevede la crescita di nuove piattaforme dedicate alla chimica da fonti rinnovabili, ai processi circolari e ai prodotti specializzati.

Sos polimeri
Nel 2024 il calo delle emissioni per l’Italia è stato pari a 11 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalenti, in linea con gli anni precedenti, insufficiente per raggiungere gli obiettivi del 2030. Dall’altra parte, in calo gli investimenti a circa 101mld di euro, 28mld in meno rispetto al 2023, ma, soprattutto, con un calo del beneficio netto di circa il 25% nel 2024 rispetto all’anno prima perché la decarbonizzazione è divenuta progressivamente piu’ costosa. A lanciare l’allarme il Rapporto Zero Carbon Policy Agenda, redatto da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. “Cento miliardi di euro sono un impegno finanziario enorme, tuttavia è evidente il rallentamento soprattutto in settori chiave come l’economia circolare e la mobilità elettrica, e il Pnrr, che aveva alimentato una prima fase di crescita, mostra segni di esaurimento, anche per le difficoltà di implementazione”, dice Davide Chiaroni, vicedirettore di E&S e responsabile del Report. L’Italia ha destinato 79,6mld di euro a interventi di decarbonizzazione su sette pilastri, tra cui rinnovabili, efficienza energetica, infrastrutture di rete e mobilità sostenibile, ma solo il 34%, pari a 27mld, risulta effettivamente erogato. La media di avanzamento per pilastro è del 21%, appena in linea con il dato medio complessivo del pnrr, secondo i dati elaborati dal Politecnico di Milano.

Biodegradabile
Un sistema completamente biodegradabile e biosostenibile, in idrogel, che è in grado di far crescere piante con pochissima acqua e, in futuro, punta a monitorarne in tempo reale lo stato di salute. E’ il risultato di una ricerca congiunta della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Acs Agricultural Science & Technology”, edita dall’American Chemical Society (Acs), nasce da un progetto multidisciplinare che ha visto coinvolti un team di ricercatori della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bolzano. In particolare, nei laboratori dell’Iit di Genova è stata realizzata un’impalcatura in idrogel biopolimerico con l’aggiunta di biostimolanti naturali che permette di coltivare piante in coltivazioni fuori suolo (idroponica) e dunque con pochissima acqua, con materiali biodegradabili che si disintegrano nel terreno senza residui. Il biopolimero utilizzato è la carragenina, un polisaccaride estratto dalle alghe rosse che viene comunemente usato per le sue proprieta’ gelificanti, addensanti e stabilizzanti. In questo lavoro gli estratti di alga intera sono stati aggiunti nella carragenina come biostimolanti, ovvero prodotti che, applicati alle piante, stimolano i processi naturali per migliorare l’efficienza nutrizionale, la tolleranza allo stress e la qualità delle colture, indipendentemente dal contenuto di nutrienti.

Impatto zero
Nei laboratori di Bolzano, invece, sono stati effettuati gli esperimenti relativi all’effettiva crescita delle piante. Si tratta di una soluzione senza rifiuti e con zero impatto sull’ambiente per l’agricoltura, minacciata da cambiamenti climatici, siccità, inquinamento, perdita di biodiversità e la degradazione dei suoli. In agricoltura, attualmente, sono in commercio, e sempre piu’ diffuse, le impalcature superassorbenti in polimeri, che però sono realizzate con materiali inquinanti. Contemporaneamente i biopolimeri in agricoltura vengono usati oggi come un’alternativa sostenibile ai materiali di plastica per i film per pacciamatura, vasi e legacci per piante. A Bolzano e Genova si stanno invece testando e creando delle impalcature superassorbenti in biopolimeri, che favoriscono la crescita delle piante trattenendo l’acqua (rigonfiandosi fino al 7000% in vari substrati) e favorendo l’apporto di nutrienti, ma che sono in più sostenibili e biodegradabili, garantendo una irrigazione con pochissima acqua e a impatto zero.

