Il dibattito sull’ecologia si focalizza sul regolamento europeo intende limitare l’immissione sul mercato comunitario di prodotti che contribuiscono alla distruzione delle foreste a livello globale. “Ridurre ulteriormente gli oneri per le piccole e medie imprese (Pmi) e concentrare gli obblighi di due diligence sui primi operatori, idealmente attraverso il prossimo pacchetto Omnibus, potenziare il sistema informativo e garantire una classificazione del rischio Paesi più aderente alla realtà“. Sono queste alcune delle richieste che Confagricoltura e FederlegnoArredo avanzate a Bruxelles con l’incontro organizzato nella sede dell’Europarlamento sull’European Union Deforestation Regulation (Eudr). Il Regolamento unionale per il contrasto della deforestazione e del degrado forestale globali è al centro della discussione da quando è entrato in vigore due anni fa.

Filiera
“Gli interventi di modifica, richiesti da tempo dalla filiera del legno-arredo alla Commissione Ue, sono ancora – ricorda in una nota Confagricoltura – in attesa di essere realizzati e il tempo a disposizione è sempre più breve“. “Il rinvio di un anno dell’applicazione delle nuove regole, fortemente richiesto da Confagricoltura e FederlegnoArredo – aggiunge l’organizzazione agricola – sta per scadere. Il Regolamento, infatti, sarà applicativo dal 30 dicembre 2025 con un posticipo di ulteriori 6 mesi (30 giugno 2026) per gli operatori che al 31 dicembre 2020 erano costituiti come micro o piccole imprese”, fatta eccezione per alcuni prodotti. “L’Eudr – commenta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – è stato ripetutamente e fortemente criticato dalla filiera del legno-arredo italiana ed europea. Le ragioni sono la previsione di oneri amministrativi per gli operatori della Ue sproporzionati e che non tengono presente delle reali dimensioni delle imprese agricole e dei proprietari forestali”. “La filiera del legno-arredo – dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo – ha fatto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente uno dei suoi punti di forza, complice anche la fortuna di lavorare il legno. Rimanere fedeli a questi principi, è per noi imprescindibile. Ed è proprio con questo obiettivo che siamo qui a chiedere alle istituzioni competenti che l’Eudr sia inserito in una revisione nel prossimo Environmental Omnibus“.

Obiettivo-ecologia
Ecologia come obiettivo globale, quindi. “I Green Heroes sono aziende che ritengono che la sostenibilità sia un po’ dimenticata e che il green deal in Europa abbia qualche difficoltà. In realtà, non corrisponde a quello che il sistema economico, almeno nelle sue aziende più dinamiche, sta praticando nella realtà”, sottolinea Drancesco Ferrante. Il vicepresidente del Kyoto Club è intervuto alla Colorfuture Parade, la prima parata urbana pensata per trasformare in azione collettiva le grandi sfide di oggi. Un evento nazionale promosso da Felicia con la partecipazione di Wwf Italia, Legambiente, Kyoto Club e Green Heroes. Il vicepresidente del Kyoto Club è intervenuto nel talk d’apertura alla Biblioteca degli Alberi di Milano. #GreenHeroes è l’iniziativa lanciata da Alessandro Gassmann a gennaio 2019, ideata assieme ad Annalisa Corrado e costruita con il supporto scientifico di Kyoto Club (grazie al lavoro di Roberto Bragalone, Roberto Giovannini, Francesco Ferrante, Giacomo Pellini, Sofia Mannelli). “Nella realtà abbiamo molte aziende impegnate non tanto a rendere compatibile il business con l’ambiente, ma piuttosto a basare il proprio business sulla sostenibilità, sulla responsabilità sociale, sul legame con il territorio in cui agiscono. I Green Heroes sono ormai più di 150. Sono persone che si incontrano, fanno rete e vanno nella direzione indicata anche da Move for More nel suo manifesto“, puntualizza.

Obiettivi
Intanto in una nota, Federdistribuzione “prende atto della proposta della Commissione Europea di concedere una proroga all’entrata in vigore del Regolamento Ue sulla deforestazione (EUDR). L’auspicio è che il tempo aggiuntivo venga utilizzato per definire un quadro normativo più chiaro e pragmatico, che consenta alle imprese di raggiungere gli obiettivi del Regolamento in modo efficiente ed efficace, senza inutili duplicazioni o ostacoli burocratici”. “L’obiettivo di eliminare i prodotti legati alla deforestazione dal mercato europeo è una priorità condivisa. Tuttavia, così come è strutturato oggi, il Regolamento impone una serie di oneri burocratici e costi operativi che rischiano di appesantire il lavoro delle imprese della distribuzione moderna senza offrire un reale valore aggiunto in termini di tracciabilità e garanzia per il consumatore finale. La richiesta di proroga può essere un’opportunità cruciale per lavorare a soluzioni più efficaci e meno gravose per le aziende”, aggiunge Federdistribuzione, la quale chiede che “si valuti la possibilità di rendere i sistemi di tracciabilità già esistenti più efficienti, evitando di imporre alle aziende della distribuzione compiti che non sono di loro competenza e che non semplificano il percorso verso la sostenibilità“.

