VENERDÌ 08 SETTEMBRE 2017, 007:00, IN TERRIS

Nasce LifeAid, per raccogliere "la grande eredità di Charlie"

Un progetto per fare rete e tutelare il valore di ogni vita umana sulla scia dell'impegno per salvare il bimbo inglese morto a luglio

REDAZIONE
Nasce LifeAid, per raccogliere
Nasce LifeAid, per raccogliere "la grande eredità di Charlie"
Il piccolo Charlie Gard, il bambino inglese di nemmeno un anno morto il 28 luglio scorso e la cui vicenda ha avuto un'ampia eco internazionale, continua a vivere nell'impegno a favore della vita umana dal concepimento a morte naturale.

Una rete internazionale pro-life


Dall'esperienza del lavoro compiuto per salvare Charlie dall'eutanasia, nasce il progetto LifeAid. L'intento - fanno sapere gli organizzatori - è quello di "formalizzare e consolidare la rete nazionale ed internazionale nata da questa vicenda al fine di tutelare il valore di ogni vita umana soprattutto quelle più indifese come i malati, i bambini ed i poveri".

Le azioni concrete in tal senso sono il sostegno alle persone ed alle loro famiglie; un lavoro di lobbying verso istituzioni, enti governativi e non; la sinergia con altre realtà pro-life o organizzazioni che perseguono il medesimo scopo; attività culturali/scientifiche; comunicazione a diversi livelli (giornali, siti, social network, ecc.).

Professionalità al servizio della vita


Fanno parte della nascente rete medici, giuristi, esperti di comunicazione, bioeticisti, sociologi, economisti. Si tratta - si legge nel comunicato di presentazione - di "tante professionalità in rete, con spirito di collaborazione al servizio del supremo bene della vita umana in particolare nei casi in cui è messa in pericolo dal potere giuridico, socio-politico o scientifico".

La grande eredità di Charlie


L'organizzatore Emmanuele Di Leo, presidente della Steadfast Onlus, spiega: “Avendo già più volte sottolineato l’importanza della grande eredità di Charlie, vogliamo concretizzarla. In molti ci siamo mobilitati e in molti abbiamo agito in maniera spontanea da molti Paesi di diversi Continenti e ricoprendo più ambiti d’azione".

Un argine alla deriva etica-valoriale


"Steadfast - prosegue Di Leo - è convinta che strutturare una rete di lobbying in difesa della vita sia un’azione fondamentale per arginare l’enorme deriva etica-valoriale, che la società globale sta subendo". Facendo leva sulla sua già esistente presenza internazionale e sui nuovi contatti nati durante la battaglia per Charlie, "Steadfast vuole consolidare e strutturare questa rete informale e, partendo dall’Italia, farla diventare una Rete internazionale a servizio della Vita umana più vulnerabile. Già in molti hanno aderito e sono convinto che tanti altri si uniranno al progetto".

Collaborazione con altre realtà


Di Leo precisa: "Saremo un gruppo di lavoro ben distinto, sia nell’operare che nella metodologia d’azione, da altre associazioni già esistenti. Collaboreremo con altre organizzazioni specializzate in più e differenti settori, proprio perché siamo convinti che ognuno possa dare qualcosa, specialmente se agisce nella sua area di pertinenza".
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