Modena-Carpi-Sassuolo: la filosofia riempie le piazze

Tre giorni con i maestri del pensiero convocati per indagare i significati e le sfaccettature di "paideia"

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@ Iss

“La libertà è, nella filosofia, la ragione; nell’arte, l’ispirazione; nella politica, il diritto”, sosteneva lo scrittore francese Victor Hugo. È stata la “paideiail tema della 25ª edizione di Festivalfilosofia che si è svolta a Modena, Carpi e Sassuolo. Ogni anno il festival cambia per tre giorni il volto delle città di Modena, Carpi e Sassuolo allestendo spazi aperti, comuni e diffusi di formazione e di conversazione. Cinquanta lezioni magistrali di protagonisti della scena culturale italiana e internazionale articolano a ogni edizione una parola-chiave che rinvia a questioni fondamentali della discussione filosofica e a esperienze cruciali della condizione contemporanea. Scrive il filosofo tedesco Immanuel Kant: “La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell’onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione… e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s’innalzi alla speculazione”.

filosofia
Foto di Mikhail Pavstyuk su Unsplash

Programma

Un ampio programma creativo di mostre e installazioni, spettacoli dal vivo e concerti, giochi e laboratori, film e cene filosofiche offre vie d’accesso ai temi spesso sorprendenti, per segnalare le connessioni virtuose tra le forme della riflessione e quelle della creazione artistica. Piazze e cortili, centri storici e siti monumentali, divengono luoghi di ascolto e partecipazione, dove residenti e visitatori possono condividere accesso alla conoscenza e situazioni di relazione densa. Al buon esito della manifestazione concorrono le città nel loro complesso. Non solo i partner culturali – musei e gallerie, biblioteche e associazioni – ma anche quelli dei servizi più disparati e dell’accoglienza – uffici postali e imprese, compagnie taxi e ristoratori, albergatori e volontariato – sono connessi nel progetto. soci del Consorzio e una rete di sponsor che ne condividono la missione sostengono il festival come piattaforma del territorio.

Filosofia

Nelle antiche cosmologie greche il caos è lo stato di completo disordine degli elementi materiali preesistente alla formazione dell’universo ordinato. E il “caos” è il tema scelto per la 25esima edizione del Festivalfilosofia di Modena, Carpi, Sassuolo, che si terrà dal 18 al 20 settembre 2026. L’annuncio è stato dato a Modena al termine della tre giorni con i maestri del pensiero convocati per indagare i significati e le sfaccettature di “paideia” e rendere omaggio a Michelina Borsari, ideatrice del festival e scomparsa nell’agosto scorso, che all’educazione ha dedicato la vita. Da venerdì 19 a domenica 21 settembre questo tema ha fatto riflettere Modena, Carpi e Sassuolo e le loro piazze piene di giovani, studenti, stranieri e cittadini di ogni età provenienti da tutta Italia. Molto soddisfatti gli organizzatori, come conferma il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, annunciando il tema del prossimo anno: “Sono stati giorni straordinari con le piazze piene, di giovani e non solo, che hanno restituito in modo plastico quanto questo festival sia necessario perché parla a tutti e, proprio per questo, manterrà sempre la caratteristica preziosa della gratuità. Scegliere il ‘caos’ come tema per il prossimo anno significa entrare pienamente nella nostra epoca, una parola che è adesso – e temo lo sarà anche tra un anno – fortemente attuale. Ancora di più ci mancherà Michelina e il contributo che avrebbe dato, per questo abbiamo un dovere ancora più grande di qualità nella costruzione del programma del festival“.

Foto: @poliziadistato

Concetto generativo

Sul “caos” spiega il direttore scientifico Daniele Francesconi: “Concetto generativo ma anche dissipativo, è una categoria adeguatissima per prendere di petto la situazione di un mondo attraversato da dissoluzioni di vecchi ordini, eventi catastrofici e processi profondi di cambiamento sul piano politico, scientifico e climatico. Dalle scienze emerge un modello di comprensione dell’incertezza e dell’imprevedibilità che può riferirsi ai modelli di società oltre che ai fenomeni naturali. Tema cosmogonico per eccellenza, nella rappresentazione del caos si ritrova una genealogia culturale che non ha perso, anzi forse ha ritrovato, la sua energia“. Il direttore Francesconi annuncia anche come da oggi prende il via l’intenzione di rendere omaggio in maniera permanente alla figura di Michelina Borsari. “Congiuntamente con la famiglia il Consorzio darà corso alla volontà espressa proprio da Michelina Borsari di sostenere il percorso formativo e la carriera di giovani ricercatori. A partire dalla prossima edizione verrà dunque istituita una ‘lectio Michelina Borsari’ tenuta da un’autrice un autore o al di sotto dei 35 anni per presentare il proprio lavoro nel programma del festival“.

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