MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO 2017, 18:10, IN TERRIS

Migranti, l'allarme di Frontex: previsto nuovo forte flusso in Italia

Leggeri: "Realistico aspettarsi circa 180mila arrivi sulla rotta del Mediterraneo centrale"

ANTONIO DI MOLA
Migranti, l'allarme di Frontex: previsto nuovo forte flusso in Italia
Migranti, l'allarme di Frontex: previsto nuovo forte flusso in Italia
"Dobbiamo prepararci ad affrontare lo stesso numero di arrivi di migranti del 2016 sulla rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia verso l'Italia, circa 180 mila". E' quanto riferisce il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri.

Hotspot e rimpatri


Al di là delle soluzioni di medio-lungo termine, che si concentrano sulla cooperazione con i Paesi africani, "ciò a cui stiamo lavorando con l'Italia - prosegue il direttore di Frontex - è al rafforzamento delle registrazioni negli hotspot e ai rimpatri. Dobbiamo rafforzare la possibilità di effettuare i rimpatri, perché la maggior parte dei migranti in arrivo, in Italia, almeno il 60%, sono economici". Bisogna, dunque, farsi trovare pronti alla nuova ondata, e per farlo è necessario migliorare il funzionamento degli "hotspot, per screening e identificazioni, in modo da raccogliere le prove per ottenere il laissez passer ed i documenti di viaggio dai consolati non Ue, per il loro rientro nei Paesi di origine. Con l'Italia ci stiamo impegnando su questo".

Il principio solidale dell'Europa


Il Ministro dell'Interno, Marco Minniti, in audizione al Comitato Schengen, intervenendo sulla questione migranti, ha sottolineato che i numeri della relocation "sono del tutto insoddisfacenti: erano stati fissati 40 mila ricollocamenti di profughi dall'Italia, ad oggi quelli operativi sono stati solo 3.200. Nelle settimane scorse - prosegue Minniti - è stato chiuso un accordo con la Germania che ha accettato di accogliere 500 migranti al mese, tuttavia la disponibilità tedesca non risolve un problema che riguarda l'intera Europa. Faccio presente che le relocation erano obbligatorie".

Causa di ciò, secondo il Ministro, "è il regolamento di Dublino: quando stabilisci che il Paese di primo approdo deve affrontate il problema, non si tiene conto del principio solidale dell'Europa e le risposte per andare verso un approccio più solidale non vanno nella direzione auspicata". Minniti ricorda poi che "è stata completata nei giorni scorsi la formazione del primo nucleo di equipaggi della Guardia costiera libica a bordo della nave San Giorgio. Ora sono pronti e possiamo ricominciare a restituire le motovedette alle autorità libiche in modo che la Guardia costiera sia in grado di operare" ed ha precisato che "non si pone il problema di rimpatriare in Libia, perché i migranti che arrivano in Italia non sono libici e si può rimpatriare solo dai Paesi di provenienza".

L'accordo tra Italia e Libia


L'accordo firmato con Tripoli, sottolinea infine Minniti, "testimonia la volontà molto forte del Governo Serraj, riconosciuto dall'Onu, di affrontare problema dei trafficanti di uomini. Sia Italia che Libia sono vittime del traffico di esseri umani. Ora bisogna implementare e realizzare quell'accordo". Il Ministro dell'Interno parla di "un doppio livello di intervento: la protezione delle frontiere sud della Libia che, se presidiate, diventano molto importanti per la sicurezza generale dell'area del Mediterraneo. Il controllo spetta alle autorità libiche, l'Italia può mettere tecnologie, formazione e know-how".

Inoltre, c'è poi "il controllo delle frontiere marine, con il rafforzamento della Guardia costiera libica. La terza fase della missione europea Eunavformed prevede l'intervento in acque territoriali libiche solo con l'autorizzazione delle autorità di Tripoli, che non c'è e non mi sembra possa esserci. I libici - conclude Minniti - dicono che gli interventi li fanno loro e noi dobbiamo quindi mettere la loro Guardia costiera nelle possibilità di intervenire fornendo motovedette, mezzi e formazione. Lunedì scorso c'è stata una riunione della sala operativa congiunta e si è lavorato a questo".
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
I coniugi Sherman
TORONTO

Trovato morto il "re" del farmaco generico

Le condoglianze del premier Trudeau
Paolo Gentiloni e Maria Elena Boschi in una foto d'archivio
BRUXELLES

Gentiloni difende il ministro Boschi

Il premier: "Ha chiarito, sarà candidata Pd"
Il museo Must di Vimercate
MOSTRA

"Il Segno del '900": da Cezanne a Picasso, da Kandinskij a Fontana

Dal 16 dicembre 2017 all'11 marzo 2018 presso il Museo del territorio di Vimercate (MB)
Lo Sferisterio di Macerata
MACERATA OPERA FESTIVAL

Il Mof si tinge di "verde speranza"

Le opere: Flauto magico, Elisir d'Amore e Traviata degli specchi
Maria Elena Boschi

La solita storia

Gran rumore sulla vicenda di Maria Elena Boschi e del suo ‘interesse’ per la Banca Etruria di cui il suo...
Le chiese copte colpite dagli attentati la Domenica delle Palme
TERRORISMO | EGITTO

Timori per il Natale, alta protezione per le chiese

Il governo ha rafforzato le misure di sicurezza davanti a tutti i siti sensibili senza fare distinzioni