Mercati, investitori, merci, governi: il “campo di gioco” del pianeta

Ecco come le norme, le giurisdizioni, i sistemi di enforcement vengono piegati agli interessi nazionali

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Foto di Paskvi da Pixabay
Il pianeta al microscopio: la geopolitica come studio dei fattori geografici che condizionano l’azione politica. È un libro di geopolitica quello dell’avvocato Luca Picotti, componente dell’Osservatorio Golden Power. Ma il saggio è scritto dall’angolo visuale del diritto e analizza quella che definisce “geografia giuridica delle globalizzazione“. Una visuale ispirata alla categoria del geo-diritto proposta dal giurista Natalino Irti. Laddove le norme, le giurisdizioni, i sistemi di enforcement sono spesso piegati, se non asserviti, agli interessi nazionali. E rappresentano il complesso campo di gioco in cui su cui si muovono imprese, mercati, investitori, merci, governi. Ne emergono quelle “linee invisibili” che rappresentano nuovi confini e si intrecciano ai confini fisici con i quali la globalizzazione economica deve fare i conti. Focus sulle “armi” più sofisticate di quella competizione tra gli Stati che è riemersa in modo muscolare negli ultimi anni. Limiti e cortocircuiti di un mondo dove la globalizzazione economica viene imbrigliata da quadri normativi confliggenti e giurisdizioni locali. Uno scenario messo sotto pressione da crescenti interessi nazionali. Al tempo stesso però viene ribaltata la prospettiva. A partire dalla resistenza che la globalizzazione stessa, con la sua immensa dote di interessi economici, è in grado di opporre alle torsioni imposte dai governi. “Bisogna allora capire dove si trovano queste linee, quando si attivano, come scompongono e plasmano la realtà“, dice all’Ansa Picotti. E si chiede: “Come mai le imprese occidentali non sono uscite immediatamente dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina? Perché è così importante la geografia nella localizzazione dei propri asset? Chi controlla i dati di TikTok o le comunicazioni satellitari? Perché il reshoring (cioè il rimpatrio della produzione delocalizzata) è più facile a dirsi che a farsi? Quali sono i chokepoints (ovvero “strozzature”) dei mercati globali?”.

 

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Foto di Suzy Hazelwood: https://www.pexels.com/it-it/foto/shallow-focus-foto-del-globo-del-mondo-1098515/

Shock potenziale

Sono alcune delle domande a cui Picotti cerca di rispondere, ricorrendo anche all’analisi di dieci casi di studio, dal price cap sul petrolio russo al congelamento degli asset di Mosca, dal divieto americano di vendere chip a Huawei, alle triangolazioni per aggirare i controlli sull’export. L’analisi prende le mosse da tre grandi eventi che hanno investito il mondo globalizzato. Analizzando le misure e contromisure di ingegneria giuridico-economica messe in campo degli Stati. Ossia la pandemia di Covid, la guerra in Ucraina e la sfida per la supremazia tecnologica tra Cina e Usa, con un’appendice dedicata ai dazi di Trump, potenziale “quarto shock” che potrebbe aprire ulteriori crepe nel castello globale. Giampiero Massolo, ambasciatore ed ex segretario generale del ministero degli Esteri, firma la prefazione. Le linee invisibili fanno parte di quel “mondo delle regole” in cui oggi è “necessario” orientarsi alla luce di “un momento storico” in cui “il diritto internazionale non appare in grado di contrastare efficacemente la tendenza prevaricatrice degli interessi dei singoli Stati”. “Una chiave di lettura non solo per leggere il passato e comprendere il presente, ma anche e soprattutto per preparare il futuro” dice Picotti. Così da non farsi cogliere impreparati di fronte al prossimo shock.

Foto di Planet Volumes su Unsplash

Scontro tra potenze

In uno scenario mondiale in continuo movimento, tra sempre più guerre e instabilità, c’è un nuovo scenario in cui si “gioca” sempre più il potere economico globale. Un luogo da secoli ‘immobile’ ma che ora potrebbe diventare un crocevia decisivo nello scontro tra potenze mondiali. A “raccontarlo” arriva, edito in Italia da Luiss University Press, è “La legge del nord. La conquista dell’Artico e il nuovo dominio mondiale” di Mary Thompson-Jones. Il rapido scioglimento dei ghiacci artici sta riscrivendo la geografia del potere globale e il Polo nord quindi non è più un margine bianco sulle mappe. Là dove per secoli ha regnato appunto l’immobilità, oggi pulsa il cuore instabile della politica mondiale. Il Nord raccontato da Mary Thompson-Jones non è più quello remoto e impenetrabile dei romanzi d’avventura. Bensì, riferisce Adnkronos, la nuova frontiera della geopolitica contemporanea. Ovvero una scacchiera dove si intrecciano rotte commerciali, ambizioni militari e crisi climatica. Il disgelo impone una diversa geografia del pianeta, apre passaggi tra continenti e porta alla luce giacimenti di gas e terre rare. Russia, Cina e Stati Uniti si contendono il controllo delle nuove vie marittime e degli avamposti strategici – dalla Penisola di Kola alla Groenlandia, fino alla Norvegia, alla Finlandia e ai Paesi Baltici – sempre più centrali nella contesa tra Nato e alleanza russo-cinese.

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Foto di jodeng da Pixabay

Scontro tra i ghiacci

Qui si combatte una guerra silenziosa, fatta di sottomarini, satelliti, poli scientifici e navi rompighiaccio. In un contesto di giurisdizioni che si spostano alla deriva come iceberg. Il confine tra cooperazione e conflitto è più sottile del ghiaccio che si frantuma. Thompson-Jones va oltre la cronaca. Intreccia mito e realtà, rievocando le esplorazioni del Passaggio a Nord-Ovest, la resilienza del popolo Sámi e le mappe che trasformarono il Polo in un sogno di potere e di purezza. In un fragile equilibrio tra sicurezza, diplomazia e giustizia climatica, La legge del Nord mostra come, tra i ghiacci che si ritirano, si stia decidendo il vero futuro del dominio mondiale. Mary Thompson-Jones è tra le massime esperte mondiali di sicurezza nazionale, con esperienza nel campo della marina militare e della geopolitica delle rotte oceaniche. Già foreign service officer, ha ricevuto incarichi diplomatici in Canada, Guatemala e Spagna. Professoressa in Sicurezza nazionale presso l’U.S. Naval War College, è autrice di To the Secretary (2016). La legge del Nord è il suo primo libro tradotto in italiano.

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