Lavoro: ecco i settori che spingono l’occupazione

Sono 565mila le entrate programmate dalle imprese a settembre, mentre salgono a 1,5 milioni quelle previste complessivamente nel trimestre settembre-novembre

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Immagine creata con ChatGtp

Dai dati del sistema camerale esce una radiografia del lavoro in Italia. Ecco il quadro delle professioni più richieste. A settembre sono previste 177mila entrate tra impiegati, professioni commerciali e nei servizi, pari al 31,4% della domanda complessiva, seguite da 163mila entrate per operai specializzati, conduttori di impianti e macchine (28,8%) e da 120mila entrate per dirigenti, specialisti e tecnici (21,3%). Gli esercenti ed addetti nelle attivitĆ  di ristorazione sono la professione più richiesta a settembre (66.790, l’11,8% del totale dei contratti previsti). Seguono gli addetti alle vendite (41.300), il personale non qualificato nei servizi di pulizia (34.820), il personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna di merci e i conduttori di veicoli a motore (29.180). La situazione nelle regioni vede Lombardia (114.480), Lazio (58.790) e Veneto (51.610) quelle con più entrate programmate a settembre. Le variazioni più marcate rispetto allo stesso periodo del 2025 sono quelle di Basilicata (+14,9%), Trentino-Alto Adige (+9,4%) e Puglia (+6,6%), mentre le flessioni maggiori si concentrano in Abruzzo (-8,9%) e Liguria (-7,2%).

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Foto di Adrian Sulyok: https://www.pexels.com/it-it/foto/oamen-la-lucru-12759924/

Focus lavoro

Intanto laĀ manifattura lombarda continua a crescere anche nel secondo trimestre del 2026. La produzione regionale registra un lieve incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%), più significativa la dinamica del fatturato, che cresce dell’1,4%, e degli ordinativi, in aumento del 2,5% sul mercato estero e dello 0,5% su quello interno. ƈ questo il quadro emerso dai dati congiunturali relativi al settore manifatturiero, che si ĆØ svolta oggi nella sede della Camera di Commercio di Brescia. Per il comparto artigiano, nel secondo trimestre la produzione cresce dello 0,5%, il fatturato dello 0,7% e gli ordini interni dello 0,5%. Anche per l’artigianato il mercato estero rappresenta un importante motore della domanda, con ordinativi in crescita dell’1,4% rispetto al trimestre precedente. “Questi dati – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – ci dicono che, anche in una fase internazionale complessa, il nostro sistema produttivo continua a crescere e a competere. Da Brescia iniziamo anche un percorso itinerante per portare questi numeri nei territori e raccontare da vicino la realtĆ  di una Lombardia che produce, esporta e crea lavoro”. Il mercato estero continua a rappresentare un elemento strategico per l’industria lombarda. La quota di fatturato realizzata oltreconfine sale al 39,3%. “La manifattura lombarda – evidenzia Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – continua a crescere non perchĆ© siano venuti meno i fattori di incertezza, ma perchĆ© negli ultimi anni ha rafforzato la propria capacitĆ  di competere”.

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Edilizia. Foto Ā© Davide Locatelli da Pexels.

Produzione

“Con la produzione industriale piatta – osserva Giuseppe Pasini, presidente Confindustria Lombardia – a tenere a galla le imprese lombarde nel secondo semestre sono export (+2,5% congiunturale) e fatturato (+1,4%), con quest’ultimo influenzato dall’aumento dei costi” come il caro materie prime (+11,5% sul 2025). “Il Piemonte cresce sui mercati internazionali e raggiunge +6% dell’export nei primi sei mesi del 2026, rispetto alla media nazionale del +4,5%: ĆØ un segnale molto importante della forza della nostra economia”, afferma il presidente della Regione Piemonte. Alberto Cirio commentai dati diffusi da Unioncamere Piemonte sull’export dei primi sei mesi del 2026. “Un valore pari a 32,8 miliardi di euro di prodotti piemontesi venduti nel mondo, frutto della qualitĆ  delle nostre imprese, delle competenze e della capacitĆ  di innovare. ƈ il Piemonte che vogliamo. Produttivo, competitivo, aperto ai mercati internazionali e capace di creare crescita e lavoro. Come Regione continueremo a sostenere questa vocazione, rafforzando gli strumenti per accompagnare le imprese all’estero e attrarre nuovi investimenti sul nostro territorio“, aggiunge Cirio. “Dietro questo +6% ci sono imprese e filiere che stanno dimostrando una straordinaria capacitĆ  competitiva – osserva l’assessore all’Internazionalizzazione, Andrea Tronzano-. Torino cresce dell’8,1%, gli autoveicoli del 18,4%, l’alimentare del 12,7% e complessivamente il Piemonte porta il proprio saldo commerciale a 7,9 miliardi di euro”.

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Foto di Pawel Szymczuk da Pixabay

Imprese

Sono risultati che “rafforzano la nostra strategia. Più internazionalizzazione, più sostegno agli investimenti e più presenza del sistema Piemonte nei mercati dove si costruisce la crescita”.Ā  E “la Regione mette in campo risorse e strumenti concreti per accompagnare soprattutto le pmi e consolidare questa spinta. Il dato di oggi ci indica una direzione precisa. Dobbiamo accelerare ancora, portando sempre più Piemonte nel mondo e sempre più investimenti in Piemonte”, puntualizza Tronzano. Sono 565mila le entrate programmate dalle imprese a settembre, mentre salgono a 1,5 milioni quelle previste complessivamente nel trimestre settembre-novembre. I servizi concentrano il 65,6% delle entrate programmate, mentre il 26,5% riguarda l’industria, comprese le costruzioni, e il 7,9% il settore primario. Rispetto a settembre dello scorso anno, la domanda mensile risulta in lieve riduzione (-0,6%), ma il mercato del lavoro continua a mostrare un’elevata necessitĆ  di personale e una forte selettivitĆ  nei profili ricercati, con una difficoltĆ  di reperimento che si attesta al 44%. Lo rileva il sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’indagine evidenzia anche le professioni che stanno registrando i maggiori incrementi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra dirigenti, specialisti e tecnici, le professioni con la crescita più significativa sono i tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, gli altri specialisti dell’educazione e della formazione e gli ingegneri. Tra impiegati, professioni commerciali e nei servizi emergono invece gli addetti alle macchine d’ufficio, gli esercenti delle vendite e le professioni qualificate nei servizi ricreativi e culturali. Tra operai specializzati, i maggiori incrementi riguardano i conduttori di veicoli a motore, i conduttori di macchine per il movimento terra, il sollevamento e la movimentazione dei materiali e gli operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per la lavorazione dei metalli e dei prodotti minerali.Ā 

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