L’appello per la pace del rettore Elena Beccalli

L'Università Cattolica del Sacro Cuore porta un rilevante contributo alla costruzione della pace in un continente segnato profondamente dai conflitti. Se sono 61 quelli in corso nel mondo ben 28 interessano l’Africa

L’appello per la pace di Elena Beccalli al Festival nazionale dell’economia civile. Affinché le università siano istituzioni di dialogo e pace, anche per Gaza. “Per fare la pace occorrono istituzioni di pace. E le università italiane, oggi più che mai, sono chiamate a essere istituzioni di pace”, afferma la professoressa. È l’appello forte e chiaro che Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha voluto lanciare dal palco del Festival nazionale dell’economia civile a Firenze. Intervenendo  al convegno “L’università come luogo per ri-apprendere e irrobustire la democrazia”. Un appello alla pace, quello espresso dalla professoressa Elena Beccalli, dove il richiamo alla situazione in Palestina e ai numerosi conflitti che colpiscono il continente africano è evidente: “Mi piace pensare al sistema universitario italiano come a un sistema che sappia porsi come istituzione di pace. E mi piace pensare a questo Festival come luogo ideale per lanciare con forza un appello alla pace, per Gaza, e non solo“.

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Foto di Jonathan Meyer su Unsplash

Spazi di pace

Per questo, secondo il rettore Beccalli, serve sempre più “valorizzare il ruolo delle università come istituzioni di pace” in quanto luoghi di confronto. “Spazi in cui promuovere il dialogo, l’incontro e la ricerca di sintesi tra posizioni anche molto distanti, facendo leva sul metodo scientifico che è alla base della ricerca accademica”. Il rettore Beccalli ha indicato tre direttrici affinché le università possano diventare concretamente istituzioni di pace. La prima è “l’educazione e la formazione dei giovani ai valori della pace per renderli, in un futuro non lontano, protagonisti essenziali nell’agevolare processi di pace. È per questo necessaria una postura educativa chiara, volta a favorire un dialogo franco e leale anche con le posizioni più lontane dalle nostre“.

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Foto di Jametlene Reskp su Unsplash

Arene di dialogo

La seconda direttrice è quella di rendere le università “arene di dialogo interreligioso e geopolitico”. Infatti, ha spiegato il rettore Beccalli, “il valore della cultura universitaria si misura anche nella sua capacità di mettersi a servizio della comunità nazionale e internazionale per favorire percorsi di collaborazione”. La terza direttrice che qualifica le università come istituzioni di pace è avviare ricerche, partnership con altri atenei, enti e fondazioni in Italia e all’estero. Un esempio concreto è il Piano Africa, un’ “importante dimostrazione” per stabilire collaborazioni e sinergie per costruire la pace. In questo modo, “attraverso l’attività di formazione, ricerca e terza missione, l’Università Cattolica del Sacro Cuore porta un rilevante contributo alla costruzione della pace in un continente segnato profondamente dai conflitti: se sono 61 quelli in corso nel mondo ben 28 interessano l’Africa”.

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Foto di Mikhail Pavstyuk su Unsplash

Fiuc

inoltre ad agosto Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata eletta vicepresidente della Federazione internazionale delle università cattoliche (Fiuc) e membro del Consiglio di amministrazione dell’istituzione che riunisce oltre 240 tra atenei e realtà di istruzione superiore, presenti in più di 60 Paesi nei cinque continenti. Per il triennio 2025-2028 guiderà la Federazione padre Francisco Ramírez Yáñez, rettore dell’Università del Valle de Atemajac, che succede a Isabel Capeloa Gil, rettrice della Universidade Católica Portuguesa. L’elezione si è svolta durante la 28esima Assemblea Generale della Fiuc ospitata dall’Università del Valle de Atemajac (Univa), a Guadalajara, in Messico. L’evento ha rappresentato anche il momento conclusivo delle celebrazioni per il centenario della Federazione, fondata nel 1924 proprio su iniziativa del fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, padre Agostino Gemelli, e della Katholieke Universiteit Nijmegen, a Nimega nei Paesi Bassi. “È un grande onore assumere la vicepresidenza della Fiuc, in un momento in cui l’Università Cattolica guarda con responsabilità e visione strategica al panorama internazionale – ha commentato Beccalli -. Questo incarico conferma la nostra attenzione al mondo e per il mondo”.

 

 

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