DOMENICA 21 LUGLIO 2019, 18:20, IN TERRIS

MONDO LAVORO

L’antidoto alla disoccupazione è la laurea

Dall’indagine della Cgil sul lavoro, emerge che i più colpiti dalla crisi hanno la licenza media

GIACOMO GALEAZZI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
"I

l termine 'dottore' è così inflazionato che non lo usano nemmeno più i custodi dei parcheggi", scrive il saggista Cesare Marchi. Eppure, a di là dei luoghi comuni, oggi il pezzo di carta serve più che mai. Il possesso di una laurea aiuta i giovani ad inserirsi prima nel mercato del lavoro e li protegge da una disoccupazione soprattutto di lunga durata più di quanto non faccia la semplice licenza media o un diploma che lascia al contrario i ragazzi più esposti ai venti della crisi, riferisce Adnkronos. A ribadire il ruolo di "ammortizzatore" del titolo di studio sul mercato del lavoro è un Rapporto del dipartimento Welfare della Cgil che mette a confronto il 2007, anno che ha preceduto la grande crisi economica, con il 2018. "Il primo dato che salta agli occhi è la caduta netta del tasso di occupazione tra i giovani, in misura marcata per quelli con la sola licenzia media e i diplomati, più contenuta invece per i laureati", si legge. I dati elaborati sulla base di quelli Istat, infatti, parlano chiaro: per i giovani tra i 20-24 anni con la licenza media il tasso di occupazione, in 11 anni, è crollato di quasi 18 punti percentuali passando dal 50,5% del 2007 al 32,6% del 2018 a fronte di una flessione pari a zero per quelli con una laurea, e di soli 7,5 punti per i giovani con un diploma. Stesso andamento, sottolinea Adnkronos, anche per la classe 25-29 anni: l'occupazione che nel 2007 era al 60,6% è scesa nel 2018 al 47,7% facendo perdere, per chi è in possesso di una semplice licenzia media, circa 13 punti percentuali contro i 10 punti percentuali di differenza per i diplomati e i 9,8 punti dei laureati.  


Collocamento bloccato

Un trend drammatico anche sul fronte disoccupazione: il tasso infatti registra, in 11 anni, per i giovani che abbiano solo la licenza media un  aumento "molto rilevante" che arriva a registrare anche peggioramenti di circa 20 punti percentuali tra la disoccupazione del 2007 e quella 2018 relativamente non solo ai ragazzi tra i 20 e i 24 anni ma anche per quelli tra i 25 ed i 29 anni. Se è indubbio, quindi, annota ancora il sindacato che la crisi come è noto ha colpito in particolar modo le giovani generazioni rendendo molto complesso l'inserimento nel mondo del lavoro, è pur vero "che ha colpito di più gli esclusi dalla scuola e dalla formazione  e meno chi ha potuto frequentare con successo l'università o ha concluso un ciclo secondario di istruzione superiore". Anche la disoccupazione di lungo periodo, aggiunge Adnkronos, risulta per la Cgil un "fenomeno in crescita" soprattutto tra chi non ha proseguito negli studi: tra il 2007 ed il 2018 infatti il peso di chi cerca attivamente un lavoro da almeno 2 anni, tempo considerato già un campanello d'allarme, sul totale dei disoccupati, risulta "in sensibile aumento in tutte le classi di età" ad eccezione di quella dei neo -laureati tra i 25 ed i 29 anni. Un titolo di studio, in pratica, annota ancora il sindacato, restringe  i tempi di ingresso o di ricollocazione nel mondo del lavoro evitando così quella preoccupante  anticamera lunga 24 mesi che non appare più esclusa neppure per chi ha un diploma. 


Media Ue lontana

Rielaborando i dati Istat, il Rapporto Cgil evidenzia ancora come nel 2018, sia tra i 20 ed i 24 anni che tra i 25 ed i 29 anni, la disoccupazione di lunga durata per chi abbia la sola licenza media sia schizzata in 11 anni di oltre 10 punti; un aumento che si registra anche  tra i diplomati mentre per i laureati il gap tra 2007 e 2018 oscilla in modo decisamente più contenuto, tra i 3 e i 5 punti percentuali, osserva Adnkronos.  D'altra parte, ricorda ancora il sindacato, i giovani tra i 18 ed i 24 anni che in Italia hanno solo la licenza media sono il 14% del totale, con punte del 20% al Sud, rispetto ad una media europea del 11% mentre i Neet, i giovani che non studiano né lavorano, sono oltre 2 milioni, il 24% dei giovani compresi tra i 15 e di 29 anni. Ciò nonostante è comunque cresciuto il peso di quanti tra i 24 ed i 35 anni si laureano: dal 15% del 2007 al  22% del 2018 anche se, conclude la Cgil, "il dato resta ancora lontano dalla media europea”.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
L'eruzione sulla White Island in Nuova Zelanda
NUOVA ZELANDA

Eruzione sulla White Island, aperta un'inchiesta sulla morte dei turisti

La strage di turisti si è verificata a causa dell'eruzione del vulcano Whaakari
IL PUNTO

Il dibattito sulla legge di bilancio e Mes

Tempi stretti per l'approvazione della manovra. Domani voto sul fondo salva Stati
I leader al tavolo delle trattative
IL VERTICE

Zelenskij-Putin, prove di disgelo sul Donbass

I due leader si incontrano a Parigi: promesso il rilascio dei prigionieri e la smobilitazione entro marzo 2020
Un frame del video dell'opera di Banksy postato sui social
STREET ART

Il commovente murales natalizio di Banksy in un video virale

Al centro dell'opera i senzatetto soli durante le festività
Antonio Salieri e Wolfgang Amadeus Mozart (Foto di scena)
TEATRO

Amadeus, il dramma dell'uomo contro il genio

In scena al Teatro della Pergola di Firenze, dal 10 al 15 dicembre, l'opera di Peter Shaffer sotto la regia di Andrej...
Giuseppe Conte e Luigi Di Maio
POLITICA

Governo, una verifica dopo la Manovra

Il premier Conte dà l'ok a un confronto in maggioranza a gennaio: "Serve un cronoprogramma fino al 2023"
ANNIVERSARIO

40 anni dalla missione di solidarietà nel Sud est asiatico

Nel 1979 l'Italia soccorse un migliaio di profughi vietnamiti che vagavano per il mare con mezzi di fortuna in una drammatica...
LA GEOPOLITICA DELLA TECNOLOGIA

Washington-Pechino, guerra commerciale sui pc

La Cina ha ordinato la rimozione delle apparecchiature e dei software stranieri entro il 2022
Abitazioni e strutture lesionate
SISMA E RICOSTRUZIONE

Ecco perché la terra può tremare ancora

Il sismologo Saccorotti: "Il governo scelga se investire un euro nella prevenzione o spenderne sette nella...
I talebani hanno da sempre rifiutato i negoziati con il governo afghano, che reputano un sodale degli Stati Uniti - Foto © Sorin Furcoi per Al Jazeera
AFGHANISTAN

Perché i dieci soldati morti indeboliscono i negoziati di pace

L'attacco rivendicato dai talebani a due giorni dai colloqui di Doha
A LEZIONE DI UMANITÀ

Nelle 42 scuole Penny Wirton per imparare l’integrazione

Un docente per ogni alunno. Come funziona l’insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati
Un momento di un corteo di contestazione a Macron in Francia - Foto © Reuters
SCIOPERO GENERALE

Le pensioni bloccano la Francia

Lunedì nero nel Paese. I francesi chiedono un welfare più equo