GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE 2017, 00:01, IN TERRIS

“La pornografia rende l'uomo impotente”

Drastico calo del desiderio sessuale nei giovani: ecco cause ed effetti

FEDERICO CENCI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
impotenza
impotenza
I

l “tramonto dell’Occidente” profetizzato un secolo fa dal filosofo tedesco Oswald Spengler passa anche per le camere da letto. Addio giovani pieni di vigore e fecondi, l’immagine del ventenne tracciata dallo studio presentato il 15 novembre dalla Fondazione Foresta è sconfortante: quelli che lamentano una riduzione del desiderio sessuale sono passati dall’1,8 ogni mille del 2005-05 al 10,4 ogni mille del 2015-16.

Significa che oltre un ragazzo ogni cento avverte un calo di libido a vent’anni. E aumenta anche la percentuale di giovani che si ritengono scarsamente interessati alla sessualità reale. Le ripercussioni di questi dati, in società già estenuate dal rigido inverno demografico e depresse dall’individualismo, possono essere drammatiche. Ma dove vanno ricercate le cause della crisi di Eros?

In Terris ha fatto rispondere Fabrizio Fratus, sociologo controcorrente, che ha contribuito al dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia proponendo una società organica, permeata sulla famiglia, in opposizione al modello dominante dell’individualismo. Fratus è autore insieme allo psichiatra Paolo Cioni de “L’ideologia del godimento. Pornografia e potere nella società delle immagini” (ed. Circolo Proudhon, 2015).

Si riduce il desiderio sessuale nei giovani: una delle cause è il dilagare del porno?
“Certamente, le ricerche lo spiegano benissimo. La pornografia altera la produzione di dopamina. La questione non è di tipo morale o etico, ma sociale. Molti ragazzi non sentono attrazione per l’altro sesso e questo è innaturale. Se l'erotismo contribuisce a sviluppare fantasie, desiderio ed emozione, trasformandosi in un contributo per la coppia, la pornografia, al contrario, porta proprio a conseguenze opposte perché tutto è rivelato nell'immagine e poco o nulla viene lasciato alla fantasia e alle emozioni. Questo porta, nel medio termine, anche a un estremo calo del desiderio, finendo col soffocare il rapporto”.

La diffusione di materiale pornografico è collegata anche allo sfaldamento dell’istituzione familiare?
“È stato pubblicato un mio racconto nel libro “Inconsolabili - Vite sconclusionate al tempo dell'irragionevolezza e della paura” (ed. Tabula Fati, 2017) a proposito di normali dinamiche familiari in cui spiego come molti uomini non si rendano conto che certe abitudini creano grossi problemi alla vita sessuale familiare. La pornografia allontana chi ne fa uso dalla vita reale, dai rapporti sociali e soprattutto dalla propria moglie. È assurdo che alcuni consulenti di coppia indichino la pornografia come mezzo per fare riavvicinare una coppia, nel nostro libro io e Paolo Cioni spieghiamo bene come questa pratica sia l’anticamera della disgregazione familiare”.

L’abitudine ad eccitarsi attraverso immagini e video spinti fa scaturire anche l’impotenza?
“Un uso frequente, e a volte un abuso, dei siti pornografici può causare nell’uomo disturbi legati alla funzionalità erettile. Per gli scettici o gli increduli ci sono numerosi studi a confermarlo, il più recente è stato pubblicato dalla rivista US Journal Psychology Today. Secondo quest’ultimo, la continua esposizione a materiale pornografico de-sensibilizza gli individui, tanto che poi non sono più in grado di eccitarsi di fronte a una donna in carne ed ossa. Gli esperti l’hanno definita ‘anoressia sessuale’, proprio a indicare una sorta di assuefazione al sesso. Per comprendere quanto il fenomeno sia diffuso basta dare uno sguardo ai numeri: in Italia gli assidui utenti dei siti pornografici sono ottomilioni, di cui il 70% sono uomini tra i 24 e i 44 anni. L’anoressia sessuale sfocia poi in modo graduale nell’impotenza, come spiega Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams)".

Le donne sono tra le vittime di questo fenomeno? L’assuefazione pornografica rende più violenti gli uomini?
“I numeri parlano chiaro: una donna su quattro guarda abitualmente video pornografici. Il dato è stato pubblicato dalla rivista specializzata Psychology Today alcuni anni or sono, mentre in Italia - come ha riportato una recente inchiesta pubblicata su diversi quotidiani - le donne che visionano porno sono circa il 36% e le percentuali sono in continua crescita. Tuttavia una delle domande che molti studiosi si ponevano alla fine degli anni ’90 era, soprattutto, cosa potessero cercare le donne nel porno. Molti credevano, addirittura, che le donne, al contrario degli uomini, non venissero stimolate sessualmente dalla visione di corpi maschili. E invece, oggi, forse per l’ampio mercato a disposizione, forse per l’emancipazione femminile, sono nati i cosiddetti ‘postporno’, video pornografici specificatamente di tipo egualitario, in cui non è presente alcuna discriminazione sulla donna”.

E sull’ipotesi che il porno renda più violenti gli uomini?
“Sul collegamento uomo, violenza e pornografia non ho riscontri o studi da citare. Resta il fatto che l’uomo che fa uso di pornografia in modo assiduo si allontana dalla vita familiare e sociale, si rinchiude nel suo microcosmo”.

A parte l’industria del cinema porno, c’è qualcun altro che trae giovamento da tutto questo?
“Credo di sì. Se da una parte abbiamo i grandissimi fatturati dell’industria del porno che è in continua crescita, nel libro spiego come a mio avviso il ‘potere’ utilizzi la pornografia per creare disgregazione familiare e quindi sociale. Quando una persona è sola, è più facilmente manipolabile dal sistema e, semplicemente, riempie il vuoto della sua esistenza consumando di tutto. La mia analisi spiega senza ombra di dubbio che la divulgazione della pornografia è voluta ed è utile al sistema capitalista basato sul consumismo".

C’è una soluzione?
“Sì, è la famiglia. La pornografia è una droga (crea dipendenza) e l’uomo ne è facilmente soggetto. Voglio aggiungere che la pornografia è una delle maggiori cause per il calo demografico delle società capitaliste: più pornografia, meno famiglie, meno figli”.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?

PORNOMANIA

PORNOMANIA
"Tu sei cattivo con me perché ti svegli alle tre per guardare quei film un po' porno". Nel suo singolo d'esordio radiofonico ("Pop porno") "Il...
NEWS
La foreign fighter italiana condannata
TERRORISMO

Condannata una foreign fighter italiana

Oggi la Turchia ha iniziato le espulsioni dei miliziani jihaadisti rinchiusi nelle sue prigioni: sono 1.200
Padre Hovsep Petoyan, ucciso in Siria dai miliziani dell'is - Foto © Public Radio of Armenia
SIRIA

Sacerdote cattolico armeno ucciso dai miliziani isis

Morto anche il padre della vittima. La paura di un ritorno del califfato
L'attore LeVar Burton interpreta Kunta Kinte nella prima serie tv
RIEVOCAZIONE

Quando la tv era antidoto al razzismo

Il 40° anniversario della serie televisiva “Radici, le nuove generazioni” e l’esigenza di un impegno etico...
Una scena della vita di San Martino a fumetti, realizzata da Mabel Morri nella Chiesa di San Martino in Riparotta di Viserba Monte, alle porte di Rimini
SANTO DEL GIORNO

San Martino riporta il fumetto in chiesa

A Rimini, l'artista Mabel Morri ripercorre la vita di uno fra i santi più popolari
Polizia di Stato
AOSTA

Sgominata banda di passeur: 6 arresti

L'operazione, coordinata dalla Dda di Torino, è stata denominata "Connecting Europe"
Operatore sanitario Cuamm
MEDICI CON L'AFRICA CUAMM

Gentiloni, Africa: "40 miliardi dalla Ue nei prossimi 7 anni"

Del Re: "Bisogna costruire insieme l’Africa del futuro dove ogni persona conta"
Il Presidente rumeno Klaus Iohannis
ROMANIA

Elezioni presidenziali: Iohannis vince il primo turno

L'europeista è in testa col 36,6 per cento dei voti. Il ballottaggio si terrà il 24 novembre
Vigili del fuoco australiani all'opera
AUSTRALIA

Incendi: dichiarato lo stato di pericolo "catastrofico"

I roghi interessano più Stati: tre persone sono morte e molte altre risultano disperse
Luiz Inacio Lula da Silva

L’esperienza di Lula, un avvertimento per i democratici

L'esperienza amara di Luiz Inacio Lula da Silva, ex presidente della Repubblica brasiliana, credo che debba essere...
Il presidente della Cei mons. Gualtiero Bassetti
COOPERAZIONE

Bassetti: “La Chiesa dialoga con tutti, non alza steccati”

Il presidente della Cei ribadisce che l’episcopato “non sostiene maggioranze né fa opposizione”
SERIE A

La Roma cade a Parma: Cagliari e Lazio terze

I giallorossi affondano sotto i colpi di Sprocati e Cornelius. Vincono sardi e biancocelesti, successo anche per la Juve
Evo Morales
SUD AMERICA

Caos in Bolivia, Morales si dimette

Il presidente denuncia azioni di "gruppi violenti e irregolari" ma cede alla pressione dell'esercito