La speranza è il messaggio centrale sia del Giubileo in corso sia della Giornata Missionaria Mondiale che si celebra domenica 19 ottobre. Il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle è il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari). L’origine ed il senso della Giornata Missionaria Mondiale sono illustrate in un video prodotto dalla JESCOM (Jesuit Communications Foundation) di circa sei minuti fatto di immagini, parole e citazioni del magistero della Chiesa “in uscita”. Viene raccontata soprattutto la missione delle quattro Pontificie Opere Missionarie, oltreché la motivazione della partecipazione dei cattolici a questo giorno dedicato alle missioni.

Missione di speranza
Il motto “Missionari di speranza tra le genti” richiama ai singoli cristiani e alla Chiesa, (“comunità dei battezzati”) la vocazione fondamentale di “essere, sulle orme di Cristo, messaggeri e costruttori della speranza”. Nel messaggio per la Giornata Mondiale Missionaria si augura a tutti “un tempo di grazia con il Dio fedele che ci ha rigenerato in Cristo risorto per una speranza viva”. E si ricordano alcuni aspetti rilevanti dell’identità missionaria cristiana. Affinché “possiamo lasciarci guidare dallo Spirito di Dio e ardere di santo zelo per una nuova stagione evangelizzatrice della Chiesa, inviata a rianimare la speranza in un mondo su cui gravano ombre oscure”. Sottolinea il cardinale Tagle: “Partecipare e contribuire alla Giornata Missionaria Mondiale sono un atto di missione, generosità e solidarietà. Attraverso questo, proclamiamo e diffondiamo la buona novella“.

Territori di missione
“È una giornata di preghiera, riflessione e sostegno alle attività missionarie della Chiesa nei 1124 territori di missione – afferma il cardinale Tagle -. Queste chiese locali sono ancora giovani e molte di loro stanno lottando contro la povertà, i conflitti armati e persino le persecuzioni. Per questo la Chiesa universale li assiste. Uno strumento della sollecitudine della Chiesa universale per le giovani chiese locali, nei cosiddetti territori di missione, sono le Pontificie Opere Missionarie (POM)“. Il capo do Propaganda Fide precisa che quanto viene raccolto durante la Giornata Missionaria Mondiale dalle Direzioni Nazionali delle POM in tutto il mondo confluisce nel Fondo di Solidarietà Universale. Il Fondo viene monitorato e coordinato dai segretariati internazionali delle POM che ogni anno nel corso della loro assemblea generale decidono quali progetti sostenere. Ossia la formazione di seminaristi, sacerdoti, religiosi e religiose. L’accessibilità all’educazione cattolica. La disponibilità di assistenza sanitaria e pastorale. La formazione dei catechisti e degli animatori laici. La costruzione di chiese, scuole e centri missionari. Sono queste, riferisce l’agenzia missionaria vaticana Fides, le principali aree cui vengono destinati i fondi raccolti in occasione della Domenica Missionaria.

Culture e religioni
Il cardinale Tagle cita il rescritto della Sacra Congregazione dei Riti (14 aprile 1926). Ed evidenzia quando la Giornata Missionaria Mondiale sia un segno visibile della comunione tra i cattolici. Precisa il porporato filippino: “È un modo per ciascuno di noi di rispondere al mandato del Signore. In modo che le nostre offerte permettono ai missionari di proclamare la buona novella in lungo e in largo a persone di culture e religioni diverse”. Il prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione fa poi riferimento alla enciclica Redemptoris Missio. Nella quale Giovanni Paolo II evidenzia l’importanza e la bellezza del legame tra la Chiesa universale e quella particolare. Tra la Chiesa più antica e quella più giovane nella missione comune della Chiesa mondiale. La conclusione del video è affidata ad una citazione tratta dall’Enciclica Spe Salvi Benedetto XVI. E il cardinale Tagle la commenta così: “Il Vangelo non è una semplice comunicazione di cose che possono essere conosciute. Piuttosto, è una comunicazione che fa accadere le cose e cambia le vite. È una comunicazione di speranza“.

