MARTEDÌ 14 MAGGIO 2019, 12:05, IN TERRIS

La Corte Ue contro i rimpatri: ecco in quale caso

Non può essere rimandato indietro chi rischia la vita nel Paese d'origine

GIACOMO DE SENA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Immigrato
Immigrato
S

e un rifugiato è in fuga da un Paese in cui rischia la tortura o altri trattamenti inumani vietati dalla Convenzione di Ginevra non può essere rimpatriato o respinto nel sopracitato Paese anche se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per validi motivi di sicurezza. Questo - hanno sottolineato i giudici di Lussemburgo nella sentenza di oggi - si basa sul diritto europeo. I giudici si sono pronunciati sulla conformità delle disposizioni della direttiva Ue sui rifugiati con quanto previsto dalla Convenzione di Ginevra dai colleghi di Belgio e Repubblica Ceca in seguito ai ricorsi presentati da un ivoriano, un congolose e un ceceno a cui è stato revocato o rifiutato lo status di rifugiato per gravi motivi.


La sentenza

Nella sentenza si sottolinea inoltre che le disposizioni previste dalla direttiva sui rifugiati sono valide, ma la decisione di revocare o rifiutare il riconoscimento dello status di rifugiato non produce l'effetto di privare una persona né dello status di rifugiato né dei diritti che la Convenzione di Ginevra ricollega a tale status se questa persona ha il fondato timore di essere perseguitata nel suo Paese di origine. Per la Corte, la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue vieta il respingimento di un cittadino di uno Stato extra-Ue o apolide verso un Paese dove la sua vita o la sua libertà possano essere minacciate. La Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, inoltre, vieta in termini categorici la tortura nonché le pene e i trattamenti inumani o degradanti, a prescindere dal comportamento dell'interessato, e l'allontanamento verso uno Stato dove esista un rischio serio che una persona sia sottoposta a trattamenti di tal genere.


La Carta dei diritti fondamentali dell'Ue

La Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, hanno ricordato i giudici comunitari, "vieta infatti in termini categorici la tortura nonchè pene e trattamenti inumani e degradanti a prescindere dal comportamento dell'interessato e l'allontanamento verso uno Stato dove esista un rischio serio che una persona sia sottoposta a trattamenti di tale genere". In altre parole, secondo le delucidazioni fornire dagli addetti ai lavori, la sentenza della Corte ha stabilito che il diritto Ue dà ai rifugiati una protezione maggiore di quella riconosciuta dalla Convenzione di Ginevra stabilendo che, anche nel caso di rifiuto o ritiro dello status di rifugiato per gravi e validi motivi, costui non può essere rimandato nel Paese d'origine. Spetta poi alla magistratura nazionale stabilire se l'interessato è da considerarsi o meno un clandestino con tutte le implicazioni connesse a questo status.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Carcere di Acarigua, nella zona occidentale di Caraca
VENEZUELA

Amnesty: "Accertare cause di morte dei 30 detenuti"

"Esempio della violenza costante e dell’abbandono cui è sottomessa la popolazione carceraria"
Murale a Riace
EUROPEE

La Lega vince a Riace e Lampedusa

Salvini trionfa anche nei due luoghi del Meridione simbolo dell'accoglienza e degli sbarchi
Edoardo Rixi
EUROPEE

Rixi: "A M5s non è convenuto aggredirci"

Il viceministro leghista: "Rapporto di fiducia incrinato ma governo vada avanti"
Porto di Napoli
CAMPANIA

Appalti falsati al porto di Napoli: arresti

Sette ordinanze di custodia cautelare: 2 funzionari dell’Autorità portuale e 5 imprenditori
L'epicentro del sisma
CALABRIA

Terremoto magnitudo 3.8 tra Reggio e Vibo

La scossa è stata seguita 2 minuti dopo da una replica di magnitudo 2.3
Beppe Grillo al voto per le Europee
EUROPEE

Beppe Grillo: "Oggi Radio Maria e canti gregoriani"

Questo il tweet del comico dopo la disfatta 5Stelle