Innovazione e sostenibilità turistica “verso la competitività”

Cicloturismo, open air, sostenibilità: tra patrimonio naturale e identità locali. La testimonianza della presidente di Unioncamere Puglia Luciana Di Bisceglie

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L’innovazione ha un cuore antico. Fino  a domani Unioncamere Puglia/Een partecipa alla Btm, il Business tourism management ospitato negli spazi della Fiera del Levante a Bari. “Btm è un’occasione concreta per accompagnare le imprese verso un modello più competitivo e responsabile”, spiega la presidente di Unioncamere Puglia Luciana Di Bisceglie. Gli appuntamenti in programma sono cinque. “Puglia in movimento: cicloturismo, open air, sostenibilità”, un focus su turismo lento, digitale, criteri Esg e certificazioni come leve competitive.Poi l’incontro “Turismo, formazione e qualità ambientale certificata in Puglia”, co-organizzato con scuola Emas Ecolabel, dedicato a formazione e certificazione ambientale per i servizi turistici. Nella Main Arena spazio a “Ri-generare la cassetta degli attrezzi della filiera turistica“, promosso con Isnart e Unioncamere. Con approfondimenti su Tourism Digital Hub, portale operatori di italia.it, Pid e Tdh Point. Inoltre il workshop “Fabbriche & botteghe– Il saper fare italiano come esperienza turistica” ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sul turismo industriale. Un segmento in crescita che valorizza patrimonio produttivo e identità locali, tra reti, mercati, innovazione e digitale. Un focus è dedicato poi a “La Puglia attraverso la cultura”, un viaggio tra musei, cammini e itinerari esperienziali, con un approfondimento su accessibilità, innovazione e sostenibilità.
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Foto: Unsplash

Innovazione sul territorio

Tra le altre iniziative di innovazione socio-economica sul territorio nazionale torna il bando “InnovaCultura” con cui Regione Lombardia sostiene la crescita e l’innovazione nei luoghi di cultura del territorio. Per la seconda edizione, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, lo stanziamento ammonta a 3 milioni di euro, a valere sul programma regionale Fesr 2021-2027. Con l’obiettivo di sostenere progetti innovativi realizzati da partenariati composti da imprese culturali e creative, raccolte museali e musei, sistemi museali ed ecomusei riconosciuti da Regione Lombardia, biblioteche e sistemi bibliotecari, archivi, siti del patrimonio Unesco, complessi monumentali non statali. Nonché aree e parchi archeologici non statali. Il bando sarà aperto dalle ore 10 del 26 marzo fino alle ore 12 del 15 aprile. La misura, pubblicata sulla piattaforma regionale “Bandi e Servizi”, nasce da un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia.
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Imprese culturali

Prosegue Francesca Caruso: “Con questo intervento confermiamo il nostro impegno nel sostenere concretamente le imprese culturali e creative, che rappresentano una componente strategica del sistema economico lombardo. Investire nell’innovazione significa rafforzare la competitività del settore, favorire la crescita delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo per l’intero territorio“. Questo comparto, evidenzia Francesca Caruso, “rappresenta un’eccellenza della Lombardia. I risultati della prima edizione hanno dimostrato l’efficacia della sinergia tra istituzioni, imprese culturali e realtà museali. Il nostro obiettivo è generare progettualità di valore, capaci di incidere concretamente sullo sviluppo e sull’attrattività del territorio”. Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino a un massimo del 70% delle spese ammissibili.
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Storytelling

I progetti dovranno avere un valore minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile non potrà superare i 200.000 euro per ciascun progetto. Sono finanziabili iniziative e soluzioni innovative in ambito culturale che riguardino, in particolare, la fruizione digitale e accessibile del patrimonio, attraverso la creazione di piattaforme online e strumenti immersivi. E ancora, lo sviluppo di esperienze culturali aumentate mediante applicazioni di realtà aumentata, virtuale o mista; il coinvolgimento attivo dei cittadini e dei visitatori attraverso strumenti digitali interattivi e strategie di partecipazione; la realizzazione di ecosistemi culturali digitali in grado di connettere istituzioni, artisti e pubblico; nonché l’adozione di nuovi linguaggi e formati comunicativi, come podcast, video storytelling e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale

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