L’inclusione si costruisce a partire dalla vita quotidiana. A confermarlo sono due iniziative pratiche negli ambiti della comunicazione e della mobilità. Si chiama ResponsAbilmente il nuovo canale Ansa. Il primo in Italia dedicato esclusivamente all’inclusione, alla disabilità e alla responsabilità sociale. Si tratta di un’iniziativa editoriale e di un’opera sociale che mira a rendere accessibili le principali notizie del giorno. Il portale è realizzato dalla redazione di Roma con il contributo di tutte le redazioni d’Italia e del mondo dell’agenzia. L’occasione per presentato è stata la terza edizione del premio giornalistico “Paolo Osiride Ferrero” 2025. L’evento si è svolto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. “Dopo aver conosciuto Cpd (la Consulta per le persone in difficoltà), ho pensato che non potevamo non dare spazio a questi temi. Il portale è il risultato dell’impegno che abbiamo messo in questi anni”, spiega il direttore Luigi Contu. “Grazie a Cpd per il lavoro che fa e grazie all’Ansa per aver aperto il portale ResponsAbilmente- osserva la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli– . E’ importante un’informazione corretta sulla disabilità, parlare del linguaggio. Bisogna dare una risposta ai bisogni delle persone”.

Obiettivo-inclusione
Dalla comunicazione alla mobilità. Un guasto all’auto è per molti una seccatura momentanea. Ma per le 260mila persone con disabilità in possesso di patente di guida, per i quali l’auto adattata è progettata su misura, può significare isolamento, assenza dal lavoro, rinuncia alle cure. Per questo Anglat-Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti per le persone con disabilità ha attivato la prima rete nazionale di auto adattate di cortesia, un servizio gratuito pensato per garantire mobilità e autonomia a chi utilizza veicoli con adattamenti alla guida. Le prime dieci vetture sono state consegnate presso il Csima-Centro Superiore Integrato per la Mobilità Accessibile ai presidenti delle sedi territoriali Anglat di Roma, Genova, Milano, Pescara, Palermo e Catania. Ciò ha segnato l’avvio operativo di una rete sul territorio che sarà ulteriormente ampliata nel 2026 ad altre 10 sedi per una copertura sempre più capillare. Le vetture sono disponibili gratuitamente per gli associati Anglat che necessitano di un veicolo adattato, massimo per tre giorni quando la propria auto è indisponibile. Ma anche per svolgere ore di guida in preparazione agli esami, o in presenza di esigenze temporanee legate a patologie o terapie.

Oltre la disabilità
Le auto disponibili sono veicoli con adattamenti multipli per guida con paraplegia o disabilità agli arti inferiori, che includono comandi manuali hand-controls (leve e cerchielli sul volante che agiscono su freno e acceleratore) che permettono di guidare senza l’uso dei pedali, pedale dell’acceleratore spostato a sinistra o pedali utilizzabili dal piede sano, adattamenti con impugnature per lo sterzo (pomello o sistema joystick/servo-sterzo) per facilitare la sterzata con una mano e sistemi di comandi integrati per facilitare l’accesso a luci/frecce/clacson all’interno del raggio d’azione del conducente. Già nei giorni di pre-attivazione, Anglat ha registrato decine di richieste “L’inclusione si misura nella capacità di rimuovere ostacoli reali – afferma Claudio Puppo, presidente Anglat – La mobilità è un fattore decisivo di partecipazione: senza mobilità non c’è autonomia e senza autonomia non c’è uguaglianza. La nuova rete nazionale di auto adattate di cortesia, come le altre iniziative che abbiamo promosso con Anglat, va in questa direzione. Trasformando un bisogno essenziale, potersi muovere, in un diritto effettivo per tutti”.

