L’inclusione come obiettivo e strumento per l’integrazione sociale. Secondo Robert Francis Prevost lo sport è “un mezzo prezioso di formazione umana e cristiana”. In primo luogo “in una società segnata dalla solitudine, in cui l’individualismo esasperato ha spostato il baricentro dal noi all’io, finendo per ignorare l’altro, lo sport, specialmente quando è di squadra, insegna il valore della collaborazione, del camminare insieme”. E’ proprio questo condividere che è “al cuore stesso della vita di Dio”. Lo sport può così diventare “uno strumento importante di ricomposizione ed incontro tra i popoli, nelle comunità, negli ambienti scolastici e lavorativi, nelle famiglie“.

Fragilità
In secondo luogo, prosegue Leone XIV, “in una società sempre più digitale, in cui le tecnologie, pur avvicinando persone lontane, spesso allontanano chi sta vicino, lo sport favorisce la concretezza dello stare insieme”. Così “contro la tentazione di fuggire in mondi virtuali, esso aiuta a mantenere un sano contatto con la natura e con la vita concreta”, precisa il Papa. In terzo luogo “in una società competitiva, dove sembra che solo i forti e i vincenti meritino di vivere, lo sport insegna anche a perdere. Mettendo l’uomo a confronto con una delle verità più profonde della sua condizione: la fragilità”. Il limite, l’imperfezione, evidenzia Leone XIV, “questo è importante, perché è dall’esperienza di questa fragilità che ci si apre alla speranza. L’atleta che non sbaglia mai, che non perde mai, non esiste. I campioni non sono macchine, ma uomini e donne che, anche quando cadono, trovano il coraggio di rialzarsi”.

Comunione
“Lo sport porta in sé il riflesso della bellezza di Dio”, ha detto Leone XIV al Giubileo degli sportivi. Quest’ anno la Giornata nazionale dello Sport è stata posticipata proprio per le celebrazioni giubilari. “Ogni buona attività umana porta in sé il riflesso della bellezza di Dio e certamente lo sport è tra queste – ha detto il Pontefice- Del resto, Dio non è statico, non è chiuso in sé. È comunione, viva relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e si apre all’umanità e al mondo. Lo sport può aiutarci a incontrare Dio Trinità, perché richiede un movimento dell’io verso l’altro, certamente esteriore, ma anche e soprattutto interiore. Senza questo si riduce a una sterile competizione di egoismi”. E ha aggiunto: “Pensiamo a un’espressione che nella lingua italiana si mostra comunemente per incitare gli atleti durante le gare. Gli spettatori gridano ‘dai’, forse non ci facciamo caso, ma è un imperativo bellissimo, è l’imperativo del verbo dare. E questo può farci riflettere. Non si tratta solo di dare una prestazione visiva, magari straordinaria, ma di dare sé stessi. Si tratta di darsi per gli atleti, per la propria crescita, per i sostenitori, per i propri i cari, per gli allenatori, per i collaboratori, per il pubblico e anche per gli avversari. E se si è veramente sportivo, questo vale al di là del risultato”.

Voucher
“Lo sport rompe le barriere e insegna l’inclusione e la fraternità“, aveva già detto papa Francesco ai membri di Athletica Vaticana. Ora l‘assessorato alle Politiche Sociali del comune dell’Aquila lancia un progetto dedicato ai più giovani e pensato per promuovere proprio l’inclusione sociale attraverso lo sport. Si tratta di “SportOpportunità” che ha il chiaro scopo di favorire l’accesso alla pratica sportiva per i minori tra i 6 e i 17 anni. L’attivazione dei voucher permetterà alle famiglie di iscrivere i propri figli a corsi e attività sportive. Il fondo per questa prima iniziativa è di 100mila euro, accantonato lo scorso anno nel bilancio di previsione dal presidente della commissione Bilancio, Livio Vittorini. Per presentare il progetto di inclusione giovanile, l’amministrazione comunale aveva rivolto un invito a tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche, agli enti del terzo settore e alle onlus in ambito sportivo. L’incontro pubblico si è tenuto nella sala conferenze di Palazzo Margherita.

Sport-inclusione
All’incontro hanno preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore alle Politiche Sociali, Manuela Tursini, e l’assessore allo Sport, Vito Colonna. Per l’occasione sono stati illustrati i dettagli del progetto, le modalità di adesione per le realtà sportive e l’iter previsto per l’assegnazione dei voucher. “Crediamo fortemente che l’attività sportiva sia uno strumento educativo e di inclusione sociale straordinario – spiegano l’assessore Tursini, e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi -. Lo sport ha la capacità di insegnare il rispetto delle regole, la solidarietà, il gioco di squadra. Ma anche di creare legami e offrire opportunità concrete a chi è più in difficoltà“. E, aggiungono, “SportOpportunità” “nasce proprio con questo spirito”. E cioè “dare un sostegno alle famiglie, valorizzare il ruolo delle associazioni sportive e costruire una comunità più coesa e inclusiva”. Tutte le realtà del territorio sono state invitate a partecipare. “La loro adesione è fondamentale per rendere questo progetto un successo condiviso“, avvertono gli amministratori del capoluogo abruzzese.

