Tecnologia in mostra: si conclude oggi la prima edizione della Pavia Innovation Week. Si tratta del festival gratuito dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale. Con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i promotori della manifestazione la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, il comune di Pavia (rappresentato all’evento dal sindaco Michele Lissia) e l’Università degli Studi di Pavia. Il progetto non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo. Le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte. Dalla democrazia alla salute. Dall’educazione all’etica, fino al rapporto tra scienza e società. Sono intervenuti i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l’ex sindaco di New York Bill De Blasio, l’astronauta Paolo Nespoli. E ancora il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti. L’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma ha animato alcuni dei luoghi simbolo della città. Dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo. Dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a piazza della Vittoria. Pavia si è così trasformata in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica.

Tecnologia per tutti
Elena Lucchini è l’assessore alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità della Regione Lombardia. Osserva Lucchini: “Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema. Una rete capace di mettere in sinergia università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere questa cooperazione per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini”. La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni, Così da raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali. Le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare. La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile. La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico. I Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita. A completare il programma un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese. Intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein. E trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione.

Start up culturale
Il giornalista Massimo Sideri è il direttore scientifico dell’evento: “Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina. Bensì un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali. Ossia Pavia, Italia, Europa”. Aggiunge Sideri: “Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il nostro laboratorio parte dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia”. In questo senso l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione. Ovvero riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso. In un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. “La scienza siamo noi -sottolinea Sideri-. Oggi più che mai la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti”. Secondo Alessandro Reali, rettore dell’Università degli Studi di Pavia, la rassegna è “un’occasione strategica” per riaffermare e consolidare il ruolo dell’ateneo come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione. Attraverso un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca.E sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale. Principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione”

