Il robot Adriano e la “bella gente”: Roma tra IA e vita di quartiere

"E' un progetto sperimentale di frontiere che fa comprendere quali possano essere le possibili interconnessioni tra la robotica e l'intelligenza artificiale", afferma Lorenzo Tagliavanti. presidente Cciaa della capitale

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Fonte: Cciaa Roma
Roma tra presente e futuro. La Camera di Commercio di Roma ha presentato “Adriano”, il primo dipendente robotico della pubblica amministrazione italiana. In grado di innovare l’accoglienza e l’informazione ai visitatori del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, prestigiosa sede dell’istituzione economica della capitale. Dotato di intelligenza artificiale e tecnologia innovativa, “Adriano” è già operativo. Accoglie cittadini e turisti e fornisce informazioni, in italiano e inglese, sulla storia di Roma e sul sito storico della Camera di Commercio di Roma. “Adriano” è un robot dalle sembianze umanoidi, equipaggiato con sensori per la computer vision e muscoli artificiali che gli consentono di interagire in modo sicuro, delicato ed efficace con l’ambiente circostante e con le persone. Grazie alle mani robotiche avanzate, la sua interazione non si limita alla comunicazione verbale, ma include il contatto fisico. Può manipolare oggetti, stringere la mano a un visitatore, garantendo sempre un elevato livello di sicurezza. Un elemento distintivo di “Adriano” è la sua capacità di esprimere emozioni attraverso una mimica facciale realistica, permettendo una comunicazione più naturale e coinvolgente con gli utenti. Questo aspetto lo rende un assistente unico nel suo genere, in grado di adattare le sue espressioni in base al contesto e all’interlocutore.
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Foto di Possessed Photography su Unsplash

Roma-IA

Una delle sue caratteristiche più innovative, che verrà integrata a breve, è anche la capacità di permettere la visita da remoto del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, offrendo un’esperienza immersiva unica a chi non può essere fisicamente presente, ma semplicemente dotato di un visore. In questo modo, ‘Adriano‘ rappresenta un unicum nel suo genere, muovendosi e interagendo con l’ambiente circostante per conto dell’utente, mostrando in tempo reale dettagli e reperti storici. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra quattro eccellenze italiane nei campi della robotica e dell’intelligenza artificiale, che ha coinvolto un team di oltre 30 persone, tra ingegneri, tecnici e ricercatori tra i più talentuosi. L’intero processo di sviluppo ha richiesto un impegno complessivo di 18 mesi per passare dalla fase di sperimentazione a quella operativa. Si è passati, sostanzialmente, da un avatar teleguidato a un robot autonomo qual è “Adriano” che è comunque, tutt’ora, in un periodo di apprendimento. Con il passare del tempo accumulerà sempre più informazioni e conoscenze, perfezionando movimenti e interazioni.

Progetto

Il progetto, fortemente voluto dalla Camera di Commercio di Roma, è stato sviluppato grazie alla collaborazione di vari ento. E cioè istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Linea SoftBots, coordinata dal professor Antonio Bicchi, Manuel G. Catalano – Ricercatore in Robotica, Giovanni Rosato – Ingegnere Robotico e Intelligenza Artificiale, Eleonora Sguerri – Ingegnere Robotico e Intelligenza Artificiale, Mattia Poggiani – Ingegnere Robotico, Cristiano Petrocelli – Ingegnere Robotico, Sviluppo hardware e software della piattaforma robotica, Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale ”A. Ruberti”, coordinato dal professor Daniele Nardi, Vincenzo Suriani – PostDoc in Intelligenza Artificiale, Emanuele Musumeci – studente di Dottorato/ingegnere robotico, Sviluppo delle funzionalità per garantire l’autonomia del robot (il passaggio dalla teleoperatività all’autonomia), Babelscape, start-up della Sapienza Università di Roma, guidata dal Ceo Roberto Navigli, Francesco Cecconi – Cto, Andrea David Passarelli – Product Owner, Brignone Fabrizio – Technical Leader, Elaborazione e produzione del linguaggio, brobotics, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia e dell’Università di Pisa, guidata dal Ceo Fabio Bonomo. E ancora Riccardo Persichini – Ingegnere di Ricerca e Sviluppo, oAlberto Brando – Responsabile Produzione, Giuliano Dami – ingegnere robotico, Progettazione e realizzazione dei componenti hardware del robot.
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Foto di Spencer Davis su Unsplash

Team

La realizzazione di “Adriano” è anche un successo della robotica italiana, una vera eccellenza nel mondo, confermata anche dai recenti riconoscimenti ai professori Antonio Bicchi e Bruno Siciliano, entrambi insigniti, negli ultimi due anni, dalla Società mondiale di Robotica del prestigioso titolo internazionale di “Pionieri della Robotica e dell’Automazione”. Peraltro, anche assegnatari con il loro team, dell’ambito “Synergy Grant”, un importante titolo e contributo economico dato dal Consiglio Europeo delle Ricerche ai migliori progetti robotici altamente sperimentali. “Adriano – afferma il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – è un progetto sperimentale di frontiera che abbiamo promosso con determinazione, con l’obiettivo di far comprendere quali possano essere le possibili interconnessioni tra la robotica e l’intelligenza artificiale e come queste interconnessioni possano portare a realizzare strumenti utili a migliorare la qualità della vita delle persone. Per realizzare questo progetto abbiamo collaborato con le migliori eccellenze italiane nel campo della ricerca, della robotica e dell’intelligenza artificiale. ‘Adriano‘ si innesta in un contesto architettonico unico nel cuore di Roma, il Tempio di Vibia Sabina e Adriano, dove la storia e l’innovazione si fondono in maniera dinamica e vincente“.
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@ Cciaa Roma

Innovazione

“L’Istituto Italiano di Tecnologia – dice Giorgio Metta, direttore scientifico IIT – ha sempre avuto, tra i suoi obiettivi principali, quello di portare la ricerca scientifica fuori dai laboratori, per trasformarla in innovazione concreta al servizio della società. Questo progetto rappresenta esattamente questa visione. Un robot umanoide che non è solo un esempio di avanzamento tecnologico, ma un primo passo verso un futuro in cui le macchine interagiscono in modo naturale con le persone, supportando e migliorando i servizi a disposizione del pubblico“. “Ego in versione ‘Adriano– spiega Antonio Bicchi, Head of SoftBots Laboratory IIT e professore di Robotica all’Università di Pisa – è una prima volta da molti punti di vista. E’ la prima volta che un robot intelligente e autonomo accoglie visitatori in una delle strutture più suggestive tramandate dalla Roma antica ed è la prima volta che in Italia la pubblica amministrazione si mette a capo di un progetto in cui alcuni tra i migliori centri della ricerca italiana, università e alcune delle startup più promettenti di robotica, hanno collaborato per fare una operazione di questa portata innovativa“.  “Il robot Adriano, progettato per accogliere cittadini e turisti nel Tempio di Vibia Sabina e Adriano, ha funzionalità avanzate – evidenzia Daniele Nardi, professore ordinario di Intelligenza Artificiale alla Sapienza di Roma – che lo rendono autonomo ed espressivo nelle interazioni vocali, capace di gestire conversazioni e fornire informazioni storiche contestualizzate nella planimetria stessa del Tempio. La piattaforma robotica è stata realizzata da IIT e QBRobotics, mentre Sapienza e IIT hanno sviluppato la parte di navigazione e di interazione tramite comportamenti che integrano gesti ed espressioni facciali con il sistema di generazione delle risposte vocali realizzato da Babelscape“. 
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Il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. Foto: Cciaa Roma

Racconti di Roma

Dalla tecnologia alla vita sociale. “Bella gente. Gente comune” è il titolo del nuovo libro della giornalista Rossella Santilli, che ha raccolto undici testimonianze di uomini e donne che raccontano la loro esperienza nell’attraversare una Roma di cui nessuno parla, quei quartieri del centro o della periferia in preda alla criminalità, all’illegalità, alla negligenza e al disordine. Il volume è stato presentato nella sede della Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi” da Carlo Fontana e dall’editrice e giornalista Lucia Visca. Da Tor Bella Monaca a Testaccio, da Furio Camillo a Corviale, i protagonisti del libro descrivono un sentimento e una volontà di partecipazione che lega le comunità romane. Il saggio, pubblicato dalle edizioni All Around, uscirà nelle librerie il 4 aprile. Propone degli esempi di coraggio e di valore “per rivendicare il diritto dei cittadini a essere fautori della propria esperienza”. Santilli veste ancora una volta i panni della cronista, descrivendo i protagonisti, lasciandoli parlare, riportando storie di coraggio e amore per il territorio. La giornalista dà rilievo alla testimonianza diretta di un campione di cittadini che vede nella comunità e nella partecipazione la forza risolutrice e propositiva per un progressivo e tanto atteso cambiamento.  “Bella gente. Gente comune” invita a riflettere sulle numerose opportunità che la vita sociale e politica offre per fronteggiare le sfide della metropoli contemporanea, spesso difficili, a partire dalla criminalità e dall’illegalità fino alla mala gestione e ai disagi quotidiani. Le interviste mostrano come la solidarietà e il sostegno tra cittadini gettino le basi per un senso di comunità capace di fronteggiare le contraddizioni della capitale. Il risultato è una celebrazione della Roma umana e solidale ma poco conosciuta, che Santilli fa emergere con le curiosità nella sua lunga esperienza nel giornalismo televisivo, come ricorda nell’introduzione il condirettore Tgr, già responsabile Tgr Lazio, Carlo Fontana.

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