Il pensiero sociale che ispira l’impegno dei cattolici

L'insieme dei principi, insegnamenti e direttive con cui la Chiesa guida i fedeli nel vivere la fede all'interno della società, promuove la giustizia, la pace e la centralità della persona umana

La dottrina sociale propone la meta di un “disarmo generale, equilibrato e controllato”. Il Magistero sociale riunisce principi, insegnamenti e direttive con cui la Chiesa affronta le problematiche sociali, economiche e politiche. La dottrina sociale guida perciò i fedeli nel vivere la fede all’interno della società, promuove la giustizia, la pace e la centralità della persona umana. L’enorme aumento delle armi rappresenta una minaccia grave per la stabilità e la pace. Il principio di sufficienza, in virtù del quale uno Stato può possedere unicamente i mezzi necessari per la sua legittima difesa, viene analizzato e delimitato. Deve essere applicato, infatti, sia dagli Stati che comprano armi, sia da quelli che le producono e le forniscono. Qualsiasi accumulo eccessivo di armi, o il loro commercio generalizzato, non possono essere giustificati moralmente. Questi fenomeni, secondo la dottrina sociale della Chiesa, vanno valutati anche alla luce della normativa internazionale. Ciò vale in materia di non-proliferazione, produzione, commercio e uso dei differenti tipi di armamenti. Le armi, infatti, non devono mai essere considerate alla stregua di altri beni scambiati a livello mondiale o sui mercati interni.

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Foto Vatican News

Contributo sociale

Aggiornamenti Sociali è una bussola per scoprire legami in un mondo che cambia. È una rivista dei gesuiti, nata nel 1950, che offre informazione ma soprattutto formazione. Frutto del lavoro di una équipe redazionale composta da gesuiti e laici delle sedi di Milano e di Palermo e di un ampio gruppo di collaboratori qualificati. Il mensile offre criteri e strumenti per affrontare le questioni oggi più dibattute. E per partecipare in modo consapevole alla vita sociale. Aggiornamenti Sociali, però, non è solo un periodico. Da sempre la redazione promuove e partecipa a reti e progetti nei campi della formazione politica ed etica, del lavoro, dell’ambiente. Un impegno che negli ultimi anni è diventato particolarmente intenso. Il riferimento è appunto il pensiero sociale della Chiesa, con il suo sguardo che tiene insieme fede e giustizia. Una prospettiva che porta oggi a promuovere l’ecologia integrale e una cultura della sostenibilità. Aggiornamenti Sociali fa parte della rete delle Riviste e dei Centri di ricerca e azione sociale dei gesuiti in Europa, e della Federazione Jesuit Social Network-Italia. Un notevole contributo all’attualizzazione del Magistero sociale è venuto da Benedetto XVI. Osserva “Aggiornamenti Sociali” con riferimento al contributo di Benedetto XVI: “Teologo, accademico di grande valore, elevò il dibattito a dimensioni ignorate o rifiutate nel mondo attuale. Parlò di una eternità di Dio presente nel nostro mondo e nel cuore di ognuno”.

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Solidarietà (© pachecopablo90 da Pixabay)

Amore e verità

Fin dalle prime righe l’enciclica “Caritas in veritate” precisa ciò che si deve intendere per coniugazione tra amore e verità. L’amore (caritas) è, secondo Benedetto XVI, una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace. È una forza che ha la sua origine in Dio, Amore eterno e Verità assoluta. Dunque difendere la verità, proporla con umiltà e convinzione e testimoniarla nella vita sono forme esigenti e insostituibili di carità. Per questa radice teologica unitaria, carità e verità non possono mai essere disgiunte. A giudizio di Joseph Ratzinger perché ritorni la fiducia, figlia dell’amore, occorre non vedere l’economia globalizzata come una fatalità, a condizione che essa esca dal proprio autismo e accetti al proprio interno la logica del dono senza contropartita. Ancora più fondamentalmente, nei rapporti mercantili il principio di gratuità e la logica del dono come espressione della fraternità possono e devono trovare posto entro la normale attività economica.

Papa
@Fondazione Ratzinger

Nuove sinergie

Benedetto XVI propose sostanzialmente di eliminare i compartimenti stagni tra terzo settore (caratterizzato dall’assenza di lucro), imprese (votate all’efficienza) e Stato (preposto alla ridistribuzione). Così da creare nuove sinergie, di cui l’economia solidale fosse un esempio fecondo. Da parte sua, poi, la fede può soffrire di patologie proprie, se è priva del soccorso della ragione. Benedetto XVI ribadì il punto. La ragione ha sempre bisogno di essere purificata dalla fede. E questo vale anche per la ragione politica, che non deve credersi onnipotente. A sua volta, la religione ha sempre bisogno di venire purificata dalla ragione per mostrare il suo autentico volto umano. La rottura di questo dialogo comporta un costo molto gravoso per lo sviluppo dell’umanità.

 

 

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