Il lato solidale delle start up. Un modello virtuoso

Deambulatore robotico per disabilità motorie (NovaWalk) e altre iniziative per l'inclusione

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Un modello di economia solidale. Si tratta di una soluzione accessibile, personalizzabile e tecnologicamente avanzata per migliorare la mobilità e l’autonomia di pazienti con gravi disabilità motorie e neurocognitive. È il progetto della start up NovaWalk, nata nei laboratori del Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Trento, che è stato presentato al campus San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari Venezia in occasione del nuovo Demo Day del Consorzio Inest. Il referente è Alessandro Luchetti. Con lui hanno collaborato Matteo Bonetto, Mariolino De Cecco, Damiano Fruet, Giandomenico Nollo, Paolo Bosetti, tutti afferenti al Dipartimento di ingegneria industriale. La tecnologia sviluppata è un deambulatore robotico collaborativo, frutto di anni di ricerca e co-design con le principali associazioni e realtà coinvolte nell’ambito delle disabilità, come Anffas Trentino, Lega del Filo d’Oro, Parkinson Trento, Abilnova, oltre alla collaborazione industriale con ProM Facility. L’approccio collaborativo di NovaWalk consente di rispondere alle esigenze di chi lo utilizza come evidenziato dalle sperimentazioni cliniche. Il deambulatore robotico consente un coinvolgimento attivo delle persone utenti utilizzatori, facilitando il recupero o il mantenimento della capacità di camminare e promuovendo l’inclusione sociale. 
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Foto di Jon Tyson su Unsplash

Modello solidale

Intanto il modello solidale di mobilità si estende alla vita quotidiana. Una spiaggia senza barriere architettoniche. Anche questa estate la spiaggia libera di Sassonia a Fano (Pesaro e Urbino) sarà accessibile a tutti. E’ stata infatti ripristinata la passerella dedicata alle persone con difficoltà motoria ma anche ai passeggini e a chiunque, per muoversi, abbia bisogno di una superficie solida e in piano. Lo strumento, voluto nel 2021 dalla A.G.F.I. (Associazione genitori e figli per l’inclusione) su input di un cittadino che altrimenti non avrebbe potuto accedere al mare, è stato realizzato nel 2022 grazie al contributo di Bcc Fano, Associazione paraplegici Marche e Panthers ’77. “Nei giorni scorsi abbiamo sistemato le piastre di cemento, è stato riposizionato il tratto rimovibile e soprattutto ridipinto il logo a terra che indica inequivocabilmente la funzione della passerella. Quello di ridare annualmente vita al logo è un gesto molto significativo, che coinvolge ogni volta alunni diversi della sezione “comunicazione e grafica” del Polo 3 e rappresenta un passaggio di testimone sul fronte della sensibilizzazione ai temi della disabilità e dell’inclusività. Oltretutto il logo ben visibile evita che qualcuno pensi si tratti di un’area di sosta per bici o monopattini ed è, in senso più ampio, un segnale per tutta la città”. A dirlo gli assessori Loredana Maria Laura Maghernino (servizi educativi) e Alessio Curzi (mobilità sostenibile). E aggiungono: “Siamo felici di aver dato continuità a questo servizio perché è giusto che il mare sia accessibile a 360 gradi, senza distinzioni”.

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Foto di Meghna R su Unsplash

Giornata del cuore

Una mattinata di sport, inclusione e divertimento per circa 40 bambini e ragazzi con disabilità neuromotoria e sindromi rare, accompagnati dalle loro famiglie, nella sede di Palidoro dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, in occasione della “Giornata del cuore”. Ad aprire la giornata, un’esibizione di danza a cura delle scuole del circuito Asso Danza Italia, che ha dato il via alle attività ludico-sportive all’aperto. I partecipanti hanno potuto poi cimentarsi nel tiro con l’arco, tiro a segno, calcio, basket integrato e in momenti di gioco assistito con gonfiabili, simulatori e percorsi speciali. Tutte le attività si sono svolte sotto la supervisione di tecnici esperti e operatori del settore. Tra i momenti della mattinata, la premiazione simbolica di tutti i bambini presenti e la consegna di maglie da calcio donate dai capitani delle squadre aderenti al torneo di calcio giovanile Ge.Ga Tournament 2025. L’iniziativa è stata promossa da Gesis Italia – associazione di categoria dei concessionari e gestori di impianti che si occupa della riqualificazione degli spazi dedicati all’attività sportiva sul territorio nazionale – e da Gazzetta Regionale. Con l’obiettivo di offrire ai giovani pazienti seguiti nei percorsi di neuroriabilitazione del Bambino Gesù l’opportunità di sperimentare attività motorie e sportive adatte alle loro esigenze, in un contesto sicuro e stimolante. Nella sede di Palidoro del Bambino Gesù è attiva l’unità operativa complessa Day hospital Neuroriabilitazione e attività sportiva adattata – che ogni anno prende in carico circa 1.500 pazienti pediatrici con disabilità di vario tipo – che si occupa anche della definizione dell’attività fisica adattata personalizzata per bambini e ragazzi con disabilità intellettiva, motoria e sensoriale.

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