Papa Francesco e il Giubileo della Sindone

Nella Tenda il plastico del Telo, realizzato con materiali speciali, che consente alle persone ipovedenti di esplorarne tatticamente la figura e le caratteristiche

Sindone
Foto Vatican News

Per Papa Francesco “La Sindone attira verso il volto e il corpo martoriato di Gesù e, nello stesso tempo, spinge verso il volto di ogni persona sofferente e ingiustamente perseguitata”. La Sacra Sindone è il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione cristiana, avvolse il corpo di Gesù dopo la morte. Sono decine di migliaia le persone che, attraverso il sito web www.avvolti.org, hanno prenotato la visita alla Tenda di “Avvolti”, a Torino, dove fino al 5 maggio avviene l'”ostensione multimediale” della Sindone. La Tenda è stata allestita a Torino, in piazza Castello, a pochi passi dalla cattedrale di San Giovanni Battista dove la Sindone è custodita. Un’iniziativa della Chiesa torinese per la Festa della Sindone e il Giubileo della Speranza. L’ostensione multimediale è una novità assoluta, resa possibile dalla creazione di una installazione immersiva. Il “tavolo della Sindone”, spiegano gli organizzatori, è progettato per “offrire un’esplorazione dettagliata e coinvolgente del Telo, accompagnata da narrazioni e approfondimenti visivi”. Nei giorni scorsi, a Reggio Emilia, il software realizzato da Reply – una delle principali società di consulenza digital e tecnologica in Europa e nel mondo, nata a Torino – è stato assemblato e “provato” sulla struttura che ospita un’immagine a grandezza naturale del Telo sindonico. Il programma consente di eseguire una lettura digitale dei punti più significativi del Telo. Con ingrandimenti di immagini e un corredo di didascalie che rendono immediato il “riconoscimento” da parte dei visitatori.

Progetto Sindone

Al controllo del progetto hanno partecipato Bruno Barberis, Marco Bonatti e Gian Maria Zaccone, della Commissione diocesana per la Sindone, insieme con la dottoressa Alessandra Giani di Eventum, l’agenzia che ha l’incarico di realizzare l’intero progetto della Tenda. L’installazione del meccanismo in piazza Castello a Torino è stata completata a ridosso dell’apertura della Tenda di Avvolti. “La Sindone è, senza dubbio, uno dei segni più misteriosi della cristianità, che interroga l’uomo di oggi come ha fatto con quello di ieri“, sottolinea il cardinale vicario del Papa a Roma, Baldo Reina. Il cardinale Reina parla del telo di lino, custodito a Torino, che secondo la tradizione cristiana ha avvolto il corpo di Gesù, nella prefazione del libro “Contemplare la sindone” di Emanuela Marinelli e Domenico Repice per le edizioni Ares. La Sindone è la reliquia che più è stata studiata e esaminata nei secoli. Ma è anche il lenzuolo funebre al quale “santi, papi, vescovi, intellettuali, pellegrini si sono accostati“, evidenziano di due autori, “esprimendo venerazioni con toccanti riflessioni spirituali”. “Nel corso della storia – ricorda il cardinale Reina – il Sacro Lino ha suscitato venerazione e discussione, sospinto da un inesorabile cammino di ricerca che abbraccia e coinvolge la fede e la scienza“. E nell’anno del Giubileo, dedicato alla speranza, il cardinale vicario di Roma sottolinea che “la Sindone può diventare un segno di speranza per il nostro cammino di fede, di ricerca e di contemplazione poiché ci ricorda che i nostri volti, spesso provati dal dolore e dal limite, possono trasmettere la luce della resurrezione“. Il libro raccoglie i pronunciamenti di papi, vescovi, semplici pellegrini ma anche le testimonianze di artisti, poeti e altri intellettuali che da quell’incontro si sono sentiti interrogati e in alcuni casi hanno iniziato perfino un percorso di conversione.

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Foto di Fabio Fistarol su Unsplash

Testimonianze

Tra le testimonianze è menzionata quella dello scrittore Giovanni Arpino: “Una pezza di lino. Solo una pezza di lino. In un pianeta che è rigonfio di monumenti, piramidi, colossei, archi trionfali, statue equestri, templi incontaminati o corrosi dalle muffe e dall’abbandono, in questo pianeta solo una pezza di lino, con quell’Orma, conserva il suo mistero“. Questo è il quarto volume dedicato alla Sindone e coordinato da Marinelli pubblicato dall’editrice milanese. Soli otto giorni per un evento storico: “Sarà la prima ostensione multimediale della storia“. A definirla così è l’arcivescovo di Torino e custode della Sindone, cardinale Roberto Repole, che ha presentato la Festa liturgica della Sindone, nell’ambito del Giubileo della Speranza. Si tratta di una serie di iniziative, riunite solo il nome di “Avvolti”, fino al 5 maggio nel capoluogo piemontese. La Sindone non sarà infatti esposta, bensì fruibile in modo multimediale, social compresi, in un tendone in piazza Castello, a due passi dal Duomo, dov’è custodita. “L’Ostensione – ha ricordato il cardinale Repole – richiede una lunga preparazione e coinvolge non solo la Chiesa, ma la città e la regione. Questa è una tappa verso la prossima”. La visita alla tenda, con anche incontri e una mostra, sarà libera e gratuita. All’interno un tavolo digitale delle stesse dimensioni della Sindone riproduce l’immagine del Telo e offre la possibilità di esplorarne i dettagli. Il tavolo e il programma di lettura virtuale ravvicinata del Telo non spariranno però dopo la chiusura della tenda. Sarà comunque possibile la lettura interattiva, collegandosi da smartphone, tablet e pc al sito.

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Foto di Arno Senoner su Unsplash

La Sindone e i giovani

Appuntamento speciale sabato 3 maggio coi giovani delle diocesi di Torino e di Susa. Si ritroveranno alla tenda per poi conoscere da vicino i luoghi dei santi sociali torinesi. Divisi in gruppi faranno tappa ad esempio al Cottolengo, al Sermig e a Maria Ausiliatrice. I giovani – e soltanto loro -, dopo aver partecipato agli incontri con l’arcivescovo, passeranno anche in Duomo per un momento di meditazione di fronte alla Sindone. Perché proprio i giovani? “Per concludere un itinerario di catechesi con un taglio esistenziale rivolto ai più giovani – ha risposto il cardinale Repole -, con la consapevolezza che per noi cristiani con loro si gioca una partita nuova, perché la trasmissione della fede come avveniva in passato non è più scontata”. Sul nuovo approccio tecnologico alla Sindone, “spero possa avvicinare nuove persone, anche molti i giovani – ha detto l’arcivescovo di Torino-. C’è un mondo laico di avvicinarsi al Telo che porta un interesse di tipo scientifico, poi c’è un interesse religioso, che deriva dalla tradizione cristiana, perché sorprendentemente la Sindone dice ciò che dicono i Vangeli rispetto alla morte di Gesù”. La Festa liturgica della Sindone a Torino “avviene nell’anno giubilare che ha per oggetto l’anno la speranza” ha sottolineato Repole. “Da una parte – ha riflettuto – il volto e il corpo impresso nel Telo sindonico sono il volto e il corpo di uno sconfitto dalla storia. Per molti la vita spesso ti consegna la prospettiva di un’esistenza sconfitta. In ogni caso, che lo vogliamo o no, siamo tutti sconfitti dalla morte. Dall’altra parte quel telo – ha evidenziato il cardinale – è un invito a vivere la vita con speranza, perché direi che è anche il calco della Resurrezione. È un orizzonte di speranza quel Telo che ci lascia Gesù, perché ci dice che ci sarà un giudizio sulla storia, di cui molti uomini e donne hanno bisogno“. Nella Tenda i visitatori troveranno anche la mostra “Volti Il volto dei Volti”, a cura della Fondazione Carlo Acutis e ci sarà uno spazio dedicato per incontri, conferenze, dibattiti. In particolare è in calendario un incontro sulla figura di monsignor Giuseppe Ghiberti, il biblista che ha guidato la preparazione delle ostensioni dal 1998 al 2010 ed è stato il primo consulente degli arcivescovi Custodi.

Il Po a Torino. Foto di Lisa van Vliet su Unsplash

Programma

Altri incontri sono dedicati ad alcuni dei santi legati alla Sindone o presenti nell’attualità della Chiesa torinese in questi mesi. In particolare: Carlo Acutis (28 aprile), Giuseppe Allamano (30 aprile), Pier Giorgio Frassati (2 maggio). Un incontro illustrerà la figura del beato Sebastiano Valfrè, che fu tra i protagonisti dell’Assedio di Torino del 1706, e che ebbe una venerazione particolare per la Sindone. La Tenda e le iniziative collegate sono promosse dalla diocesi di Torino e hanno ottenuto contributi di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino e Fondazione Carlo Acutis. Il programma di lettura del tavolo multimediale per la Sindone viene realizzato da Reply, società specializzata in consulenza digital e tecnologica, nata a Torino. La realizzazione della Tenda e delle opere connesse ha coinvolto diverse imprese specializzate italiane, coordinate dalla torinese Eventum. L’iniziativa, che promuove l’integrazione e la partecipazione attiva delle persone con disabilità, ha anche chiesto il patrocinio del ministero per la Disabilità. Nella Tenda infatti sarà presente il plastico del Telo, realizzato con materiali speciali, che consente alle persone ipovedenti di esplorare tatticamente la figura e le caratteristiche dello stesso, offrendo un’esperienza sensoriale che aiuta a comprendere meglio i dettagli e la posizione del corpo. Il plastico è visitabile durante tutto l’anno presso il Museo della Sindone in via San Domenico 28 a Torino. Il sito è attento ad accessibilità e inclusione, a iniziare dal font, Atkinson Hyperlegible, sviluppato dal Braille Institute per migliorare la leggibilità, specialmente per persone con disabilità visive o ipovisione.

 

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