Gaza City, bombe sulle cliniche

Sos di Medici del Mondo: "Nessun avviso né richiesta di evacuazione era stata trasmessa alle nostre équipe"

cliniche
Gaza. Foto di Mohammed Ibrahim su Unsplash

Le forze israeliane hanno bombardato un edificio situato a pochi metri da una delle cliniche di Medici del Mondo a Gaza City. Fondata nel 1980, Medici del Mondo è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale che lotta instancabilmente per difendere un sistema sanitario equo e universale. Da 40 anni Medici del Mondo difende e cura le persone più vulnerabili ed emarginate, denuncia le ingiustizie di cui sono vittime e promuove il cambiamento sociale per l’accesso alla salute. Senza discriminazioni. Medici del Mondo è impegnata a denunciare ogni forma di barriera che impedisce l’accesso ai servizi sanitari. In Italia “lavoriamo con le persone migranti e con quelle che vivono in condizione di fragilità sociale, con un’attenzione particolare alle ragazze e alle donne in situazioni vulnerabili”, spiegano gli operatori umanitari.  

Emergenza Gaza

Tutto il personale e i pazienti sono rimasti illesi, ma l’esplosione ha causato gravi danni strutturali, rendendo la clinica totalmente inutilizzabile. Nessun avviso né richiesta di evacuazione era stata trasmessa alle équipe di Medici del Mondo che condanna con la massima fermezza questa nuova violazione del diritto internazionale umanitario. Attività sospese e 600 pazienti senza cure. Da settimane l’esercito israeliano annunciava un’imminente offensiva di terra su Gaza City, mentre i bombardamenti si intensificavano. Le équipe di Medici del Mondo hanno più volte segnalato la necessità di ottenere corridoi sicuri per l’evacuazione di personale e pazienti, ma non hanno mai ricevuto risposta. Di fronte al rischio crescente, l’organizzazione ha deciso di mettere in sicurezza il proprio personale e di sospendere a tempo indeterminato le attività a Gaza City, chiudendo entrambe le cliniche. Questa scelta, inevitabile, lascia 600 pazienti al giorno senza accesso alle cure garantite finora. Una situazione sempre più insostenibile.

Cliniche nel mirino

L’assenza di luoghi sicuri per il personale medico e per la popolazione civile rende impossibile proseguire le operazioni. Nonostante l’impegno e la prontezza delle équipe sul campo, che hanno evitato conseguenze tragiche nell’attacco, le condizioni di sicurezza restano drammatiche. A Gaza City circa un milione di persone vive ormai in uno spazio sempre più ristretto e insicuro, senza possibilità di protezione. Dopo quasi due anni di richieste inascoltate di rispetto del diritto internazionale e di protezione di civili, operatori umanitari e personale medico, la situazione non fa che peggiorare. Se non ci saranno cambiamenti immediati, Medici del Mondo sarà costretta a interrompere definitivamente le proprie attività a Gaza. Medici del Mondo esorta le autorità israeliane a porre immediatamente fine agli attacchi contro civili e operatori umanitari e a cessare ogni blocco degli aiuti nel territorio palestinese occupato. La comunità internazionale “deve agire con urgenza per imporre un cessate il fuoco immediato”. In Italia Medici del Mondo è presente a Ventimiglia e in Calabria, fornendo assistenza medica diretta. Dal 2015 “garantiamo cure mediche per donne, persone migranti e minori”. Medici del Mondo cura, difende e testimonia. Promuove il cambiamento sociale e l’accesso ai diritti. Senza discriminazioni. “Agiamo per garantire il diritto alla salute, per tutte e tutti”, affermano i volontari.

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