L’impegno sui temi sociali del cardinale Baldo Reina. Il vicario di Leone XIV per la diocesi di Roma invoca più attenzione per le “ferite sociali“. Oggi, infatti, “la ripresa economica non è omogenea, le disuguaglianze persistono e la povertà assume forme sempre più sottili: educativa, abitativa, relazionale. E mentre Roma si affaccia all’ultima parte del Giubileo, il nostro impegno non può ridursi a una celebrazione, ma deve tradursi in un’attenzione concreta alle ferite sociali della città”. La Caritas capitolina segnala “l’urgente bisogno di far riecheggiare la melodia della coesione sociale”. Per “proporre un’alternativa al dolore sociale che rischia sempre più di tradursi in rancore e che vede l’epicentro nella vastità di aree della città, soprattutto nelle sue periferie“. Dove “tende ad imporsi il fenomeno della solitudine, dell’assenza di servizi, del senso di insicurezza, della mancanza di vere alternative di offerta di contenuti veri”. E di “possibili risposte alla profonda domanda di senso per la propria vita, che proviene soprattutto dalle giovani e le giovanissime generazioni“.

Diseguaglianze sociali
“Dobbiamo essere tutti consapevoli di quello che accade nella nostra città rispetto alle problematiche dei poveri e delle diseguaglianze. Se a Roma si bruciano 8 miliardi di euro in gioco d’azzardo c’è un problema culturale. Dobbiamo parlarne con le scuole, con gli organi di stampa, tra di noi, nelle università– avverte il cardinale Reina-. Le povertà vanno trattate tutte con le dovute delicatezze, altrimenti il rischio è quello di farci tutti del male”.

